Shape procede nell’organizzazione del suo viaggio verso Piano di Comunicazione. Siamo al giro di boa. In quest’episodio dobbiamo aiutarlo a scegliere quali accessori portare con sé. Quelli che un buon viaggiatore deve sempre mettere in valigia. Pronto? Andiamo!

 

Nelle puntate precedenti:

Shape, la nostra cara mascotte, aveva voglia di partire verso quella fantomatica meta chiamata Piano di Comunicazione. Ma prima di poterlo fare aveva non pochi nodi da sciogliere. Noi, che siamo magnanimi, siamo andati in suo soccorso, offrendogli l’aiuto necessario. Abbiamo scelto la meta, i compagni di viaggio, il tour operator.

Adesso è la volta di decidere quali oggetti mettere in valigia.

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Qual è la cosa più importante di tutte, da non dimenticare mai e poi mai? il biglietto? Naaa. E’ la fotocamera! Vista la mia passione per le persone e gli scenari naturalistici – per non parlare del cibo, per il quale ho una vera e propria venerazione – la sua presenza in valigia è vitale. Non so tu, ma senza mi sentirei come un pesce fuor d’acqua. Altrimenti come facciamo a far prendere d’invidia parenti e amici?

Non solo. Cibo, dicevamo. Non sarebbe cattiva idea portarsi dietro qualcosa di commestibile. Non farsi mai mancare poi carta e penna, ché bisogna prendere appunti di qualsivoglia cosa. Infine, una cosa che viene sempre trascurata, ma che è fondamentale: lo spazio. E’ un dato di fatto: si torna sempre più carichi di quando si è partiti. Non chiedermi per quale bislacca legge dell’universo, ma è così.

Biglietto, fotocamera, spuntini, block notes e spazio. Cosa rappresentano questi oggetti?

Sono più chiaro: cosa rappresentano per te, cara azienda, che vuoi stilare un Piano di Comunicazione Integrata? Be’, semplice: sono i mezzi operativi – strumenti e canali di comunicazione – attraverso i quali perseguire gli obiettivi prefissanti, nonché raggiungere e coinvolgere stakeholder e influencer.

E’ il trait d’union tra progettazione ed esecuzione operativa della strategia.

Siamo nella fase in cui teoria e pratica si fondono. Non esiste uno strumento specifico per riuscire nel tuo intento, ché ciascuno di essi si presta più o meno bene al raggiungimento di specifici destinatari. In generale li possiamo classificare in tradizionali e innovativi. I primi (giornali, manifesti, brochure, depliant) – la cui immagine è legata a un’informazione “vecchio stampo” – rivestono uno scopo essenzialmente divulgativo; i secondi – emblema della moderna comunicazione, delle nuove forme di marketing – preferiscono giocare su creatività ed emozione, piuttosto che limitarsi a trasferire testé l’informazione. Vuoi un consiglio?

Concentrati sui secondi, ma non abbandonare i primi. Hanno il fascino del vintage!

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Le categorie di strumenti si differenziano per grado di accesso e praticità d’uso. Senza dimenticare tempo – tempi per la realizzazione della campagna e la raccolta dei risultati – e spazio – portata del messaggio. Ecco un elenco sommario dei mezzi di comunicazione cui puoi ricorrere:

    • Informazione di massa: tv e televideo, radio e stampa locale
    • Comunicazione scritta: comunicati stampa, opuscoli, pubblicazioni editoriali dell’ente, sms
    • Comunicazione visiva: manifesti, cartellonistica, foto, cataloghi, stickers
    • Comunicazione parlata: sportelli, conferenze stampa, call e contact center, numeri verdi
    • Comunicazione on line: sito internet, blog, newsletter, social network, email
    • Organizzazione eventi: mostre, fiere, spettacoli, flash mob, convegni

Con tutto questo popò di roba c’è l’imbarazzo della scelta, nevvero?

Una tale portata di mezzi a disposizione rende difficile scegliere gli strumenti più adatti al tuo Piano di Comunicazione. L’imbarazzo della scelta è un vantaggio, ma anche un potenziale pericolo: rischi di mettere troppa carne sul fuoco.

Non c’è cosa peggiore che creare un messaggio di comunicazione che genera confusione.

Vorresti utilizzarli tutti, lo capisco – faresti la gioia dell’ufficio marketing. Ma chi lo spiega alla contabilità? Qualunque siano le tue idee devi sempre e comunque fare i conti con i freddi numeri: costi, uscite, esborsi. Tutto deve quadrare col bilancio.

Ma la cosa più importante sai qual è? Utilizzare strumenti integrati e coerenti con gli obiettivi.

Dipende tutto dalla tua filosofia aziendale, che sposa alcuni strumenti meglio di altri. E i destinatari? Sono loro il tuo obiettivo ultimo. Ma bisogna considerare anche elementi più specificamente aziendali. Il budget di spesa, per esempio, nonché eventuali scadenze da rispettare. Il tutto deve – sottolineo, deve – essere amalgamato alla perfezione, e non finire in un meltin pot messo su- diciamo così – alla sanfasò.

Scegli gli strumenti mettendo al centro bisogni ed esigenze del tuo cliente tipo.

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Parti da qui. Poi, con più calma, sfrutta i vantaggi della diversificazione: ricorrere a una strategia di multicanalità consente di ridurre il rischio specifico e, contemporaneamente, di accrescere la probabilità di successo.

Insomma, le strade che puoi battere sono diverse. Non ne esiste una più sicura delle altre, sono tutte parimenti rischiose. Ecco perché, prima di partire, devi equipaggiarti al meglio per affrontare qualunque situazione. E ricorda: ogni rischio nasconde un potenziale vantaggio. Sii fautore del tuo destino! Hai un tesoro da scoprire, e con la mappa dei pirati – il tuo Piano di Comunicazione – lo scrigno sarà tuo!

Credits: katerhaphotofarmermar1lyn84hikingartist

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