Piano di Comunicazione è vicina, manca poco così. Purtroppo non è ancora giunto il momento di adagiarsi sugli allori. Si è detto tanto, ma concluso poco. Del resto si sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Ce la farà Shape a dare forma al suo viaggio? Scopriamolo assieme!

 

Piano di Comunicazione, episodio cinque. In questa puntata Shape è impegnato nella ricerca di un posto dove poter riposare le stanche membra – e magari mettere qualcosa sotto i denti. E’ giunto il momento, insomma, di iniziare a definire una strategia d’azione da seguire durante il viaggio.

Shape sa bene che è facile prendere cantonate quando si è presi dall’euforia della partenza. Qualunque alternativa rischia di apparire eccezionale, anche la più farlocca. E invece no, bisogna prestare attenzione.

Il contenuto del viaggio è l’aspetto da curare con maggiore attenzione.

piano-di-comunicazione-in-viaggio-con-shape-precisione

Al bando fast food stereotipati e alloggi da quattro soldi. Ci vuole un minimo di coraggio – e uno stomaco di ferro – ché non ci si può esimere di assaggiare, provare, spizzicare. Il tutto senza mai perdere di vista la dimensione reale. Occorre un pizzico di sale in zucca. Bisogna cercare di equilibrare tradizione e innovazione, affiancando esperienza e scoperta del nuovo.

Tutto questo per dirti, cara la mia impresa, che siamo ai contenuti pratici del tuo Piano di Comunicazione.

Adesso c’è bisogno di rimboccarsi le maniche!

piano-di-comunicazione-in-viaggio-con-shape-lavoro

Bisogna tradurre i contenuti teorici in pratica, trasformare la programmazione in strategia operativa. Per fare questo servono mezzi e contenuti.

Qualunque siano i tuoi obiettivi, e indipendentemente dal target di riferimento, l’essenziale è far emergere la tua unicità. Occorre dunque puntare su contenuti – nel gergo la linea editoriale – che affianchino sensazionalismo e originalità, condividendo la filosofia aziendale con la potenziale clientela. Non è più tempo di fare i bravi scolaretti.

Assumiti le tue responsabilità e tira fuori dal sacco qualcosa di intimo, unico, irripetibile!

Se pensavi bastasse scopiazzare qua e là per realizzare contenuti efficaci lascia perdere: il Piano di Comunicazione non ti serve a un fico secco.

Solo col coraggio di essere sé stessi puoi raggiungere il cuore dei consumatori!

piano-di-comunicazione-in-viaggio-con-shape-coraggio

Devi decidere quale linguaggio di comunicazione adottare – il “tono di voce” – col quale presentarti al tuo pubblico. Ma ricorda: i destinatari sono tanti, tantissimi. Puoi adottare un linguaggio unico e indifferenziato, ma stai sicuro che attecchirà come un seme in un campo disseminato di sale. Meglio prevedere, per ciascuna categoria di destinatari, l’utilizzo di un linguaggio specifico.

E’ importante quello che dici, ma prima ancora il modo in cui lo fai. Il linguaggio deve essere spiccio, immediato e facilmente comprensibile a tutti.

Dopodiché devi individuare i mezzi attraverso i quali mettere in campo la strategia. Ricordi il quarto episodio (strumenti)? Ogni mezzo ha le sue peculiarità, più o meno adatte a ciascun target. Ma i tuoi interessi dove li mettiamo? li lasciamo da parte? Giammai! la domanda alla quale bisogna rispondere è: quali strumenti sposano veramente la tua filosofia aziendale? Infine, non dimenticare il sempreverde “less is more“: abusare dei mezzi di comunicazione significa disperdere l’informazione, il suo contenuto e il suo appeal. A meno che non si voglia trasmettere l’idea di essere pesanti e ridondanti. Ma non è questo il tuo caso, giusto?

E adesso manca poco così. Un altro episodio ed è fatta. La prossima volta si parlerà della verifica delle performance. Dai che ce la fai, Shape!

Crediti: cali4beachjdhancockfamilymwr72906133@N00

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.