In Calabria abbiamo un rapporto conflittuale con la comunicazione. Twitter per le aziende può rappresentare, però un bel trampolino.

 

Non è stato amore a prima vista, per alcuni, fa fatica ad ingranare, ma è davvero utile. Nasce e si evolve come piattaforma di microblogging. La prima cosa che devi ricordare è che avere un account su twitter e usarlo sono due cose ben distinte. Per semplificare la questione e per aiutarvi a comprenderlo diciamo che è simile a facebook solo senza tutto quel supermercato di prostituzione delle emozioni e dell’intimo. E’ lo spazio in cui raccontarsi, informarsi (sempre se lo si vuole), è un selezionatore di interessi, una scatola magica che connette con il mondo.

Una cosa è certa che in molti casi, per molti settori, avere e utilizzare con costanza twitter può fare la differenza. Qui, ci si può davvero raccontare e solo chi ne ha voglia ascolta.

Come si fa?

Basta creare un profilo, aziendale in questo caso, facendo attenzione a utilizzare il nome dell’impresa, personalizzare un po’ la schermata, aggiungere un paio di foto, la breve-brevissima descrizione, qualcosa che attiri l’attenzione, (essere irriverenti qui, non guasta quasi mai), inserire tutto ciò che può indirizzare con chiarezza e immediatezza alla vostra attività, e potete dire di aver creato il vostro profilo. E poi?

Perché alle aziende può servire?

Non è presuntuoso affermarlo, se non sei su twitter non sarai mai in grado di internazionalizzarti. Sì perché se volessi scrivere un tweet a Clint Eastwood potrei farlo, basta esser certi che l’account sia quello ufficiale (anche se di fasulli ne circolano veramente pochissimi) aggiungere la “chiocciolina” (@) e il gioco è fatto. Niente male, eh! E’ vero qualcuno potrebbe farne a meno, ma blogger, agenzie di viaggi, associazioni, politici e politicanti, opinionisti, artisti, professionisti, produttori di “cose”, giornali …(potrei continuare per ore) non possono davvero farne a meno. Questo perché non solo hanno la possibilità di farsi conoscere (ammesso che i contenuti siano qualitativamente adeguati per suscitare un  minimo di interesse) ma anche di migliorare l’attività.

Twitter è un social network che per sua natura è  luogo di produzione e circolazione di notizie, di informazioni, di gente da seguire. Il tutto è tipizzato in relazione ad interessi (che puoi facilmente trovare utilizzando quei benedetti hashtag # ). Il luogo della verticalizzazione. Per un’azienda che punta al meglio, e non già alla mediocrità, sapere quello che succede altrove è conditio sine qua non per imparare a fare meglio il proprio mestiere.

Per dire: se io, azienda calabrese, produco vino e seguo l’andazzo nazionale e internazionale e scopro che ci sono strumenti per migliorare il mio prodotto, per renderlo più appetibile, per risparmiare su qualche processo produttivo, di sicuro lo farò, ma se non ho la più pallida idea di quello che dall’altra parte del mondo accade, non accadrà nulla di simile.

Restare aggiornati è un presupposto per ogni attività, diciamo che twitter ha il potenziale di renderlo più semplice.

Se non hai nulla da dire, non cliccare proprio!
Non è un luogo d’elite che si regge sulla “fuffa”, devi avere qualcosa da comunicare altrimenti non ti serve a nulla. qui puoi raccontarti. Ciò significa che twitter ti aiuta a lanciare pizzini ai tuoi follower, nei quali scriverai chi sei, cosa fai, come la pensi, da dove vieni ecc. Ogni giorno, o quasi, sei tenuto a tenere relazioni con il pubblico, che tu lo conosca o meno. Condividi gli aggiornamenti del blog che SICURO possiedi, informa la tua arena sugli avvenimenti importanti, sui prodotti che ti caratterizzano. Comunica con un solo linguaggio in modo che la gente si accorga che sei sempre tu, che non soffri di crisi di identità, anzi, fai in modo che sia la tua azienda a parlare.

Per quest’ultimo punto, lo so, le cose si complicano ma è il rischio da correre quando decidi di farlo da solo. Ma sappi che c’è gente che lo fa di mestiere e impara a capire “il cliente e la sua attività meglio del suddetto”. Sì si chiama “comunicazione”

Non lasciar morire il tuo uccellino!

Tieni sempre aggiornato il tuo account, ringrazia chi ti cita, restituisci il favore quando è possibile e quando i contenuti ti interessano. Consulta all’occorrenza la sterminata produzione di “manuali” per l’utilizzo del social in questione (disponibili on line e off line, basta chiedere a google. Come questo.). Tanta gente si occupa di questo ma per sfortuna a leggerli sono sempre gli addetti ai lavori, chi dovrebbe leggerli non lo fa e arranca tra un tentativo e un altro. Come Gasparri, ad esempio.

Restare ai margini, in alcuni casi, dipende da una scelta…
A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione – e altri sceglieranno per lui.
[Paulo Coelho, Sono come il fiume che scorre, 2006]

 

[crediti foto]
Laura Trapasso

Aspirante scrittrice cinica e puntigliosa, con il perenne blocco dello scrittore (dice lei). Con la sola imposizione delle dita è capace di dare luce ad argomenti nuovi, mai banali, e di renderli leggeri e adatti ad ogni lettore.

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