Qualche pratico consiglio per iniziare ad usare bene Twitter.

Nato nel lontanissimo 2006 è oggi una delle più importanti piattaforme di microblogging. In pochi anni gli utenti più esperti di social media ne riconoscono l’altissimo potenziale online social networking e nel 2012 si attesta come lo strumento più veloce, sintetico ed efficace per fare e dare informazioni.
Uno studio pubblicato dalla Beevolve, società che si occupa dello studio dei risultati dei social, ha fatto emergere che l’Italia si trova fuori dalla Top 10 degli utilizzatori di Twitter. Al cui primo posto vi sono gli USA, al secondo il Regno Unito; siamo addirittura meno interessati di Iran, Irlanda e Indonesia.
Twitter tutto sommato è semplice, molto più di quello che si possa pensare, consente una comunicazione più diretta e di sicuro meno intima e personale.

Rispetto a facebook, manca la chat, la propria timeline non si riempie ogni istante di gattini, nudi artistici, foto e video strappalacrime con l’ultima citazione di Vasco Rossi, aggiornamenti di situazioni sentimentali, e quanto altro di fastidiosamente invasivo che sfida la pazienza dei cinici utilizzatori che si limitano a ignorare o nel “migliore” dei casi a nascondere i su citati utenti/filosofi emozionali.
Twitter in poco tempo è diventato il punto di riferimento di professionisti, VIP, politici, e non solo rappresenta una delle piattaforme sociali più ottimizzate ma ha anche contribuito a sviluppare un nuovo modo di fare giornalismo: microgiornalismo o giornalismo 2.0. Un nuovo modo di comunicare e informare, la notizia viene depurata da un linguaggio prolisso, fazioso e artificiale. Un giornalismo partecipativo che riassume la logica del “tutto e subito, qui e ora”; le notizie flash passano tra instagram e twitter, il cui connubio si adegua ai bisogni di un lettore che sfugge al tempo e non aspetta!
Inoltre, memori del successo che ha ottenuto Barak Obama nella sua prima campagna elettorale, oggi tutti i politici nostrani e non, aggiornano costantemente i contenuti e le interazioni su twitter.

Il principio base sta proprio nel “tweet”, in un cinguettio, un micromessaggio di soli 140 caratteri che con sinteticità e in tempo reale attrae i propri seguaci/followers su temi di condiviso interesse.
Entrare a far parte della comunità non è poi così complicato, tasti, tastini, descrizioni, etichette, e loghi sono già esemplificativi, e anche il più tecnoleso degli utenti può crearsi un account sulla piattaforma.
Ma qui le cose si complicano: come sfruttare al meglio le potenzialità comunicative e gli strumenti che il servizio offre?

Un po’ di consigli e accortezze da tenere in considerazione per diventare utenti modello :

  • Scegliere un username che non celi la propria reale identità, scegliendo con attenzione parole chiave per la propria descrizione, senza prendersi troppo sul serio, perché la simpatia unita a un bel sorriso rappresentano un buon biglietto da visita. Se si utilizzano più social è bene scegliere tra le cose, una foto, una bella foto, che vi consenta di rendervi riconoscibili (non dimenticandosi di inserirne dei links per reindirizzarvi i follower).
  • Iniziare a tweetare tenendo presente che sebbene i caratteri a disposizione siano 140, è meglio non superare i 100, per consentire ai followers di condividerne i contenuti, così da accrescere la reputazione e la popolarità.
  • Fare un uso moderato degli inflazionati HASHTAG, ossia di strumenti che etichettano un argomento in modo da poter reindirizzare con facilità a tutti quei commenti e tweet che lo riguardano. Altrimenti detto: Antonella Clerici ci parlerà di #cucina e Pietro Citati di #letteratura. Mai utilizzarne più di tre, si rischia di rendere tutto un’insalata eccessivamente condita e dunque tendenzialmente fuorviante.
  • Tenere presente che tali esercizi creano delle tendenze/trending topic, che rappresentano gli argomenti più diffusi e più discussi. La schermata principale è sempre aggiornata su tali trend, ottimi spunti per interessarsi e informarsi su contenuti e argomenti in voga tra gli altri users cinguettanti.
  • Più leggero e divertente è il proprio post, maggiore sarà la probabilità di interagire con assiduità con i followers. Perché va bene che è un social tendente al microblogging di contenuti di qualità e originalità, ma è anche vero che farlo in modo da attrarre l’attenzione con originalità e autenticità per non fare la fine di cyber-intellettualoidi che comunicano solo tra di loro. L’ironia e il sarcasmo sono utili strumenti, ma attenzione a non esagerare, è molto facile farsi una reputazione negativa e tanto difficile rimediare.
  • Oltre a condividere i propri link, video o altro è bene @citare spesso i propri follower per fidelizzarli, coccolarli e retwittarne alcuni contenuti, per renderlo visibile.

Con buone probabilità questi preliminari consigli vi consentiranno di iniziare a utilizzare twitter con semplicità.
Tutto questo discorso diventa quasi un imperativo, ancora più complesso per coloro i quali sui Social Media ci lavorano, molti accorgimenti, scorciatoie delle volte, regole e metodi per diventare utenti di successo senza rischiare di restare chiusi fuori o peggio perdere la reputazione e la credibilità nei confronti dei propri seguaci.
Ottimi strumenti di aggregazione, informazione, pubblicità, marketing che devono esser usati con cautela e piccoli semplici accorgimenti.

Per i più attenti e disinvolti utenti vi sono oltre 200 app per incrementare l’utilizzo di twitter: http://www.ilpapino.com/90-oltre-200-applicazioni-per-twitter/

Da quello per scrivere più di 140 caratteri, a quello per ridurre i caratteri di un link, tanti utili accorgimenti per sfruttare al meglio uno dei social più versatile che si ci sia. O no?

Crediti foto

Laura Trapasso

Aspirante scrittrice cinica e puntigliosa, con il perenne blocco dello scrittore (dice lei). Con la sola imposizione delle dita è capace di dare luce ad argomenti nuovi, mai banali, e di renderli leggeri e adatti ad ogni lettore.

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