La favolosa arte del social media marketing è applicabile a qualsiasi settore, anche a uno di nicchia come quella della birra artigianale. E’ lo strano caso del Birrefuso Morrigan: uno sfortunato errore si trasforma in strategia di promozione. Come? Attraverso i social network!

Michela e Simone vogliono aprire un nuovo “tempio” della birra – loro beneamata bevanda – ma non hanno proprio idea di quale nome dargli. E’ qui che nasce “l’errore” di cui ti anticipavo nel titolo. L’errore è alla base di quella imperfetta scienza che è il savoir faire umano.

E’ proprio da un banalissimo errore che origina il racconto odierno.

Il nome Birrifugio Morgan nasce così, per caso, digitando erroneamente le lettere sulla tastiera. L’errore, dunque, arriva dove la mente umana non aveva potuto, creando una fusione tra le parole “birra” e “rifugio” – immagine perfetta di un luogo accogliente, dove poter bere birra in totale tranquillità. Ma se errare è umano, perseverare è divino: quello appena menzionato è solo il primo inciampo compiuto dai giovani imprenditori. L’attività inizia a ingranare, e Michela e Simone non possono che esserne felici. Ma ben presto devono scontrarsi con l’ineluttabile legge di mercato, che potremmo riassumere nell’esplicativo aforisma “chi prima arriva, meglio alloggia”. In soldoni, il Birrifugio è già da tempo un nome registrato a livello internazionale – si tratta di una serie di locali birrari sparsi per il Lazio.

Occorre dunque rimboccarsi le maniche per uscire fuori da questa noiosa situazione.

La soluzione migliore appare quella di discuterne attorno a un bel boccale di birra – pieno, ovviamente.

«Scusa, ma se Birrifugio ti è venuto in mente per un refuso, perché non lo sostituisci semplicemente con Birrefuso

E’ la quadratura del cerchio, l’Eureka di Archimede, la mela di Newton. Il colpo di genio che offre la perfetta soluzione al problema. Et voilà: il Birrifugio diventa Birrefuso.Un colpo di cancelletto e il cambio nome è bell’e fatto. Facilissimo, ai tempi della comunicazione digitale. C’è però un grande, grosso, anzi mastodontico problema: chi lo spiega ai clienti? E’ necessario rendere il cambio nome il più discreto e naturale possibile. Non c’è niente di peggio, per un brand, che generare confusione e senso di smarrimento nei propri clienti, con potenziale rischio di abbandono da parte degli stessi. Il “la” per uscire a testa alta da una situazione aggrovigliata è filosofia pura, un modo di pensare prima che di agire:

Ogni errore è fonte di rischi, ma nasconde anche delle opportunità. Tanto maggiore è il rischio, tanto maggiori sono i potenziali vantaggi. Non farteli scappare: contattaci!

E’ questa l’idea di base della nuova campagna promozionale. E a chi rifilare la patata bollente, se non ai cari social network? Si ricorre dunque alla sottile arte del social media marketing per interagire direttamente con l’utenza. Nel caso del progetto Morrigan sono due i social network chiamati in causa: Facebook e Googleplus, facendo leva sulle immagini di copertina. La nuova veste grafica assume la forma di una vecchia macchina da scrivere, accanto al quale è posto l’immancabile boccale colmo di birra. Sul foglio, appena battute, fanno capolino le parole “Chi ama la birra non sbaglia mai!”. Una frase d’impatto, che diventa praticamente lo slogan. Semplice e geniale, non trovi? La cover su Facebook crea non poche noie a Simone, il quale ammette che “l’area disponibile è diventata una specie di campo minato”. Difficile creare una cover memorabile quando si ha a che fare con fastidiosi bottoni, foto della pagina e testo scomodo. Su Googleplus, invece, l’esercizio diventa quasi divertente, grazie alla possibilità di poter ricorrere a una gif animata che rende la copertina più accattivante.

social-media-marketing-birrefuso-facebook

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Il risultato ha consentito di soddisfare appieno i due obiettivi della strategia di social marketing: effettuare il cambio nome senza generare confusione, e contemporaneamente fare promozione del brand. Un risultato eccellente, nel quale il social media marketing – usato con lodevole intelligenza – ha fatto la differenza.

Birrefuso: come da un errore può nascere un’idea.

I social network non sono nemici,bensì potenziali alleati. Con i giusti accorgimenti, una buona dose di capacità tecnico-gestionali, e- diciamolo – anche un pizzico di creatività, saranno loro a guidare il tuo brand verso il successo. E tu, sei pronto a sapere come funzionano davvero? Crediti

Matteo Malacaria

Appassionato di web communication, guerrilla marketing e pubblicità emozionale. Affascinato dalla comunicazione d’impresa, mentre della birra artigianale ci sono rimasto sotto. Qualsivoglia cosa nel tempo libero – se ne rimane.

3 COMMENTS

  1. Ciao ragazzi,
    mi fanno davvero piacere i vostri complimenti, sono quasi imbarazzato! Come si commenta un articolo così? Semplicemente dicendo “grazie mille” 😀
    Simone

    • Noi ci prendiamo volentieri i complimenti. Ma lasciaci ricambiare: siete riusciti a mettere su una strategia semplice ed estremamente efficace.
      Una case history utilissima per spiegare a chi è poco avvezzo all’utilizzo dei social quali sono le loro potenzialità.

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