Hai bisogno di consigli per creare un buon profilo Linkedin? Mi dispiace, sei sul blog sbagliato. Qui ci sono “solo” comandamenti, ma se ti accontenti…

 

Doverosa premessa: questo articolo non vuole in alcun modo urtare la sensibilità dei cultori della religione, qualunque essa sia. L’idea mi è venuta semplicemente pensando ai millemila consigli che quotidianamente affollano i social network, e che mi fanno pensare a un distillato di tuttologia del quale sono – purtroppo o per fortuna- completamente all’oscuro.

Oggi applichiamo le raccomandazioni della fede al mondo dei social media.

E’ così che, tra il sacro e il profano, vengono fuori quelli che sono i miei personalissimi comandamenti per un corretto profilo Linkedin. Mi rivolgo a te, professionista, che attraverso questo social cerchi nuovi clienti. E – perché no – anche agli aspiranti tali. Perché Linkedin sta al Curriculum Vitae come i pavesini al Tiramisù – come? erano i savoiardi? vabé! Chissà, potrebbe essere la volta giusta per portarsi a casa un po’ di lavoro. Hai preso carta e penna? Su, andiamo!

    • Non avrai altro CV fuori Linkedin. Nell’era della digitalizzazione il cartaceo è fuori moda. Al bando il CV tradizionale – e al rogo quello redatto in formato europeo – destinato inesorabilmente a rimanere schiacciato dal peso di altissime pile di carta. Fai dei social network la tua casa. Crea un profilo Linkedin dettagliato, aggiornalo frequentemente,e altrettanto assiduamente frequenta la piazza social(e). Poi, a colloquio, portati dietro il buon caro CV cartaceo. Tradizione e innovazione assieme. Tiè!
    • Non nominare la creatività invano. Pare che la creatività sia una delle virtù più menzionate. Sentiti libero di dire che sei creativo, ma dimostralo pure: parole, immagini, suoni e video. Usa questi strumenti e fai esplodere il tuo personale concetto di “follia”.
    • Ricordati di santificare le (tue) esperienze. Tutte – e sottolineo tutte – le esperienze che hai maturato fanno tesoro. Redigere un profilo Linkedin efficace è semplice: accendi il pc collegati al sito e registrati. Dopodiché fermati. Stai preparando il tuo biglietto da visita. E’ qui che devi dimostrare di saperti “vendere”. Per farlo ti serve una strategia, e per crearne una efficace devi fermarti, riflettere, fare due conti. Finché non hai tutto chiaro in testa. E’ allora che devi scrivere. Non prima, neanche dopo – altrimenti perdi l’attimo fuggente.
    • Onora te stesso. Ah bello, ti ho sgamato! Lo so che la prima cosa che hai fatto è stata prendere spunto da qualche altro profilo. Tranquillo, non c’è nulla di male: l’abbiamo fatto tutti. Ma non tutti siamo uguali. Se c’è qualcosa che ti rende interessante sta’ sicuro che è la tua originalità.
    • Non morire. La prima cosa che devi fare è cercare di non soccombere. Lì fuori è una giungla, ma anche qui dentro – all’interno della Rete – non si scherza mica. Se la carta finisce puntualmente sotto enormi faldoni, anche l’informazione 2.0 non è da meno. Qualunque sia la piazza, trovare lavoro è sempre e comunque una battaglia.
    • Non commettere atti puri: inutile renderti glabro per la foto di rito mentre il resto dell’anno sei un barbone, o indossare giacca e cravatta a un colloquio via Skype mentre dalla vita in giù indossi solo le mutande. Sei come sei, col tuo carattere unico e distintivo. Presentarti come un angelo quando non basta l’acqua santa a purificarti è controproducente. Chissà, magari riesci anche a conquistarlo quel posto di lavoro. Ma ti farà bene lavorare in un ambiente dove ti hanno scelto per ciò che non sei?
    • Non elemosinare. Ti serve riprova sociale – opinione positiva nella collettività che ti segue. Ma per farlo armati di pazienza, e soprattutto fa’ che siano i contenuti a parlare per te. Inutile distribuire commenti, elogi, conferme a destra e manca col puro scopo di ottenere un tornaconto. Costruiresti un castello di carta. Meglio una selezione naturale. Hai presente il passaparola? E’ lento, magari un po’ demodè, ma funziona – eccome se funziona!
    • Non dire falsa testimonianza (tale e quale).Inutile farti il figo con questa e quella competenza spudoratamente inventata, o con la super esperienza presso la grande e prestigiosa azienda che non hai mai visto in vita tua. Le bugie hanno le gambe corte, diceva mia nonna. Sono convinto sia vero. Tu no?

profilo-linkedin

    • Non desiderare l’immagine profilo d’altri. Dicono che Linkedin sia il social media più incravattato di tutti. E si sa: in un ambiente formale si preferisce mantenere un basso profilo, utilizzando il classico abito (in)gessato. L’immagine profilo non è da meno. Due principi fondamentali: pulizia e presentabilità. Sai che ti dico? Forget it! Non si tratta mica della foto della carta d’identità. Non esiste un divieto, l’importante è che sia coerente col tuo profilo Linkedin.
    • Non odiare l’esperienza altrui. Questo, più che un comandamento, è un consiglio di vita. Impara a coltivare la virtù della modestia, partendo dall’apprezzare chi ti sta attorno. Non provare invidia nei confronti di chi si trova in alto, per prestigio o ampiezza del portafogli. Prova ammirazione. Osservalo e “ruba” il suo segreto. La modestia è la base della tua crescita continua.

Il colpo di grazia: (-1). Quale sarà mai questo comandamento “in retromarcia”?

E’ quello che mai e poi mai dovresti fare nella creazione del tuo profilo Linkedin: prendermi sul serio. Da’ un’occhiata al mio profilo. Ti sembra affidabile? Certo che no! Ho già abbastanza rogne nel trovare del tempo per aggiornarlo, figurarsi se posso sentirmi in diritto di dispensare comandamenti – anche se, tra le righe…

La mia lezione di oggi si può stringatamente riassumere così: credi in te stesso (prima), e avrai il profilo Linkedin migliore di tutti (dopo). Visto? E’ semplice!

Crediti foto: jbtayloruaeincrediblefenanovaramolara

 

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