Mmm, che fame! I clienti hanno ragione: non si può farli aspettare. E’ giunto il momento di concludere in bellezza la ricetta del Marketing Mix. Manca solo l’ultimo ingrediente. Dopo Pane, Pasta e Pizza, quale sarà l’ultima P?

 

E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta! Che dire? La cucina è fantastica, ma decisamente estenuante. Richiede un dispendio di energie – fisiche e mentali – notevole. Spero almeno il piatto che ho preparato sia di tuo gradimento.

Giunti a questo punto, immagino sarai curioso di conoscere l’ingrediente “segreto” di questa magica pozione chiamata Marketing Mix. Oggi ti svelo come realizzare il filtro contenente il segreto del successo del tuo Brand.

E se ti dicessi che ho dimenticato qual è l’ultimo ingrediente?

Sarebbe un grosso problema, ché la ricetta rimarrebbe incompleta. E dunque inefficace. Proviamo allora a ragionarci assieme, procedendo per logica. I carboidrati! Se c’è una cosa che accomuna i tre ingredienti finora utilizzati (Pane, Pasta e Pizza) è l’alto contenuto in carboidrati  – gli stessi ingiustamente accusati di un diffuso sovrappeso.

Ah, ma non inizia con lettera P. Di cosa si tratta, allora? Mumble mumble…

La Patata! Lei sì che inizia con la lettera giusta. E mantiene fede al contenuto ricco in carboidrati. L’alimento paradossale per eccellenza: povero tra i poveri, ricco di nutrimento e gusto. E’ capace di adattarsi a ogni ricetta con camaleontica capacità. Fritta, al forno e alla brace, persino lessa; tagliate a spicchi, a listarelle, a tocchetti, a spirale. E’ l’ingrediente perfetto, degno coronamento di una sontuosa ricetta. Eppure è decisamente sottostimata, relegata al ruolo di tubero, brutto e ricurvo. E’ vittima inconsapevole della sua naturale eccentricità, della sua relativa facilità di coltivazione, della sua diffusa presenza sulle tavole.

C’è qualcuno, a dire tutto, cui non piace questo frutto. Preferendo, lui meschino, un bel turgido zucchino -Vincenzo Buccella

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Diffusione capillare, uso (e abuso) comune, importanza inversamente proporzionale alla pubblica considerazione. Non sembra anche a te di parlare di Distribuzione? Ebbene sì, mio caro, è proprio lei l’ingrediente conclusivo della nostra ricetta del Marketing Mix.

La Distribuzione (Place) è la missione di molti, il credo di tanti, l’attività di tutti, l’effettiva comprensione di pochi.

Un termine d’uso comune che possiede una varietà pressoché infinita di sfumature. Tradizionale, non convenzionale, non verbale. Qualunque sia la tua forma prediletta, l’importante non è solo che il prodotto giunga a destinazione, ma che arrivi sano e salvo, integro in tutte le sue componenti. Noi ci occupiamo anche di questo, lo sai? Se vuoi conoscerci faccelo sapere!

Ma Distribuzione non è solo la strada che la tua creatura percorre. E’ anche il suo punto di partenza. E’ il magazzino di stoccaggio, il luogo dove tutto prende vita. Un lavoro che passa in sordina, svolto all’ombra dei riflettori, ma che consente la quadratura del cerchio.

La Patata passa inosservata tra le persone, ma quando è utilizzata bene il suo contributo si sente, eccome!

Detto così, capisco che il mio discorso sta drasticamente scadendo verso rime erotiche e divertenti, ma ti assicuro che – almeno in questa sede – sono serissimo. Il ruolo della Distribuzione è decisamente sottostimato, nella peggiore delle ipotesi persino incompreso.

Alla fine cosa rimane? Contenuti di qualità non adeguatamente compresi o valorizzati, campagne pubblicitarie pensate ma mai realizzate, idee brillanti vittime di scherno e incredulità generale. Il Direttore creativo ha professato la sua personale crociata verso la realtà locale in cui viviamo; Laura strizza l’occhio alla comunicazione politica. E io? Be’, l’ho detto più volte: amo la comunicazione d’impresa, soprattutto se applicata al settore alimentare. Ma tutt’e tre conveniamo nel fatto che la prima battaglia da vincere è quella di far capire di cosa ci occupiamo. Il paradosso dei paradossi!

Con l’aggiunta della patata, ecco pronta la bomba calorica, ehm… il miglior esempio di Marketing  Mix che la mia fissa per il pornofood è stato in grado di partorire.

Adesso è compito tuo far sì che questi contenuti teorici diventino succulenta pratica.

Lasciati tentare dagli aromi e dai sapori dell’istinto, ma non sottovalutate l’utilità degli strumenti di cucina di ultima generazione. E non dimenticare: anche i migliori cuochi (Brand) hanno bisogno di personale di fiducia (Agenzie) per gestire al meglio una cucina. Da soli ce la si fa, ma fino a un certo punto. Le possibilità sono due: inevitabilmente si fallisce, oppure il troppo lavoro conduce all’esaurimento nervoso. In entrambi i casi le prospettive non sono entusiasmanti, non credi? Poi non dire che non te lo avevo detto!

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