Guerrilla, “passioni pericolose”

Ricordate la guerrilla organizzata dal canale televisivo TNT al centro di una tranquillissima via con una grande freccia che riportava la scritta “push to add drama” posizionata su un pulsante rosso posto sopra ad un piedistallo? Bene in Brasile per promuovere la serie “Passioni pericolose” hanno ideato un’azione di marketing non convenzionale davvero dirompente.

Immaginate di passeggiare per le vie del centro a San Paolo e di vedere litigare su un balcone una donna seminuda e il marito… Tutto normale?
Forse, se non fosse per il fatto che accanto a loro sul pianerottolo si intravede l’amante in mutande nell’intento di nascondersi.

Naturalmente questo è solo l’incipit della guerrilla che ha attirato inevitabilmente l’attenzione dei passanti straniti che non riuscivano a comprendere cosa stesse realmente accadendo.
Un media non convenzionale per comunicare una serie su un media classico, la TV.
Un mix tra passaparola, buzz e viral marketing davvero ben congegnato.

La grafica: il layout

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Il layout è la disposizione degli elementi grafici in relazione allo spazio che occupano all’interno di un progetto complessivo. Lo si potrebbe anche definire come la gestione della forma e dello spazio. Scopo del layout è offrire una presentazione degli elementi grafici e testuali che ne consenta la comprensione con il minore sforzo possibile. Un buon layout permette all’utente di orientarsi attraverso informazioni, anche complesse, presentate sia con un supporto di stampa che elettronico.

Il layout affronta gli aspetti pratici ed estetici del lavoro e delle modalità di visualizzazione del contenuto, che si tratti di una rivista, di un sito Web, di una rete televisiva o dell’etichetta di un bagnoschiuma. Il posizionamento dei vari elementi del layout è regolato da una griglia, una serie di linee di riferimento che permettono di collocare gli oggetti in modo rapido e preciso e che assicurano coerenza visiva da pagina a pagina o da elemento a elemento, in diverse gemme di prodotti.

Note:

a

costruire l’argomento con oggettività, finalizzandolo alla comunicazione visiva

b

costruire testo e materiale visivo con sistematicità e logica

c

organizzare testo ed illustrazioni in una struttura organica dotata di un ritmo proprio

d

sistemare il materiale visivo in modo che risulti comprensibile e strutturato con un elevato grado di tensione

Grafica, il racconto visuale

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La grafica:

 

favorisce il successo aziendale. Può fare da terapia.

Aumenta le vendite. Serve all’arte e alla scienza.
La grafica è per gli artisti, non per i pensatori. Permette di canalizzare le
energie. La grafica è per ricchi.

La grafica è per i bambini che non sanno disegnare.
Risolve problemi complessi. è per chi crede. Serve solo in home page. Serve a visualizzare i dettagli. La grafica è per la vita.
La grafica è da buttar via. Coinvolge gli utenti nel processo comunicativo.
è per gli utenti. Serve solo come riferimento.

La grafica è, per me, la bellezza della vita stessa. La grafica è al servizio delle idee. Serve a identificare, informare, presentare e promuovere. La grafica è per i perdenti. La grafica è per il cliente. La grafica è solo per le donne.
Serve a creare reazioni a catena. è per gli indisciplinati.
è per gli idioti d’azienda. è per chi pratica yoga. Serve al tuo collega del marketing. La grafica è per i grafici. Serve solo per le presentazioni. è roba da femminucce. Serve alla rivoluzione. La grafica è per l’amore e il denaro. Migliora la comodità di tutti.

Serve a rendere tangibili informazioni, idee e sentimenti. La grafica è per coloro che vogliono conoscere il funzionamento delle cose. La grafica è di esclusiva pertinenza dei mancini. La grafica è per i servitori felici. La grafica è per me, è per tutti. è testimonianza. La grafica è vera.

Fonte: non me ne voglia l’autore ma non mi ricordo il suo nome…