Stress da rientro scoperta cura

Siamo lieti di annunciarvi che il team di Shape Beyond Graphic da oggi Lunedì 5 Settembre riprende le attività lavorative e perciò rinnova come da consuetudine l’invito a non mancare l’appuntamento con le due pubblicazioni a cadenza settimanale su questo blog.

 

Ci siamo oramai la fine di Agosto è imminente ed il mese di settembre è alle porte mentre molti di voi si godevano le meritate ferie il team di Shape Beyond Graphic lavorava sulla formula per rendere il vostro rientro non solo più dolce ma un vero e proprio allevia stress perché oramai è cosa nota che quello da ritorno è stimato al pari di altri sintomi paritetici come quello post traumatico. E come dargli torto la routine lavorativa è un cappio che si stringe al collo togliendoci il respiro mentre lo stare in vacanza è ben altra cosa; relax, profumo di montagna o di mare asseconda dei gusti e niente pensieri fatti di scadenze e carichi pendenti di responsabilità.
Si dice che i sintomi dello stress da rientro aumentino in proporzione alla lunghezza della pausa che ha avuto luogo lontana dal lavoro, per esperienza non saprei quale tipo di sofferenza scegliere perché quando breve finisce troppo presto mentre quando lunga diviene problematica perché ci abitua ad un’interruzione troppo protratta nel tempo.

Come riconoscere se i sintomi da stress da rientro vi hanno colpito


Disagio, insonnia, spossatezza, nervosismi e depressione i sintomi più comuni che affliggono stando alle statistiche ogni anno oltre sei milioni di italiani a seguito del rientro dal tanto meritato riposo; così sentenziano i dati che riportano un numero così cospicuo che c’è da andarci in paranoia come quando da bambini leggendo le antiquate enciclopedie mediche all’improvviso manifestavamo tutti i sintomi, pensate io la prima volta che ne sfogliai una tanto ero già ipocondriaco che prima avvertii i timpani fischiare e poi addirittura svenni.
Eppure rispetto alla moltitudine di individui che avverte questo stato di disagio anche se almeno per il momento non risento dei medesimi sintomi giuro che provo tanta solidarietà e qualcosa mi dice che tra voi anche coloro che si sentono bene arrivati a questo punto della lettura inizino a manifestare perlomeno empatia se non parimenti piena comprensione.
Emotività a parte la scienza come al solito ci offre delle risposte tuonando in merito che lo stress non è altro che una risposta fisiologica ad una situazione stressante insomma trattasi di una sorta di stato di allerta riconoscibile attraverso una serie di reazioni fisiologiche come la tensione muscolare e la tachicardia (stati d’ansia) paragonabili agli atavici incontri in cui alle origini della nostra specie una tale situazione avrebbe deciso per la sopravvivenza o altrimenti per la nostra l’inevitabile dipartita.
L’ansia perciò la fa da padrona accompagnata come le si conviene dai tipici stati in cui si avverte di essere come schiacciati e ci si sente come se stessimo soffocando e questo sono solo sensazioni che fanno da apripista ad una girandola di pessimi stati emotivi come l’incapacità a concentrarsi, la percezione di essere più appesantiti di quanto realmente non si sia ed un generale senso di incapacità nell’affrontare anche i compiti quotidiani più banali e consuetudinari. In due parole avvertiamo che tutto comprese anche le scadenze a lungo termine ci attanaglino come se fossero perennemente in uno stato di imminenza ed immanenza.

Capita la causa dei sintomi dello stress da rientro trovata la cura


Tuttavia non potevamo certo non pensare a trovare una soluzione come agenzia a questo inconveniente il nostro obiettivo primario è quello di prendersi cura dei propri clienti/lettori del blog guidata com’è da un leader che per prima cosa infonde tra i componenti dello staff/team la passione ed alimenta il sacro fuoco creativo che indomito scorre nelle nostre vene.
Dopo esserci documentati a fondo prima di Agosto sulla questione pur trovandoci in piena sintonia con le migliori regole selezionate tra le più importanti ed efficaci per far svangare ai nostri utenti un tale fardello prima abbiamo iniziato a lavorarci presi da un turbinio di idee e proposte in uno sfrigolio continuo di neuroni ed infine siamo giunti alle conclusioni che avevamo una cura, potevamo farvi tornare alla stressante routine della vita quotidiana attraverso una sorta di percorso terapeutico ad hoc ed oltretutto la soluzione era più semplice e vicina di quanto potessimo immaginare ed aspettarci perché un blog aziendale è il rimedio ideale contro lo stress da rientro dalle vacanze!

Allevia i sintomi dello stress da rientro con le letture proposte dal nostro blog

Cura miracolosa? Piuttosto una terapia


Se hai già applicato le principali regole facilmente reperibili online dopo aver digitato nel campo di ricerca stress da rientro sei già sulla buona strada per venire a capo della spiacevole sintomatologia che ti ha colpito mentre invece se ti senti bene ma come è giusto che sia preferivi startene in ferie e rimanerci e quindi sei un po’ scocciato de aggiungo per altro assai giustamente puoi alleviare le tue sofferenze e spazzare via i pensieri nebulosi con la lettura ed i benefici quasi terapeutici che ha da offrire, il blog di Shape Beyond Graphic sarà una certezza, un appuntamento a cadenza settimanale spalmato su due giorni per soddisfare le tue curiosità sul web ma soprattutto per intrattenerti. Allevieremo così il tuo stress con letture stimolanti ma soprattutto mirando a farti divertire e perché no sorridere anche di aspetti tecnici ed importanti perché si può essere professionisti seri come dice Google nella sua mission espressa in 10 punti anche senza portare necessariamente la giacca e la cravatta. (Leggi la versione originale della filosofia aziendale circa le dieci verità di Google)

Se il blogging è la cura ci daremo un grand’affare affinché il nostro blog abbia un che di terapeutico!

Conclusioni


Si dice che tra le abilità di un blogger vi debba essere quella di trovare ogni qual volta un modo diverso ed originale per comunicare anche lo stesso ‘messaggio’, questa volta è il turno di annunciarvi la ripresa delle attività lavorative attraverso un registro comunicativo che si differenzi rispetto alle algide e consuetudinarie rettifiche dopotutto questo è un blog ed il tono che gli compete non è certo quella di un freddo canale istituzionale. Vi siamo mancati in questo periodo? Beh a noi si!
Ad ogni modo avete presente quando al rientro dalla ferie constatate che tutta una serie di cose data la lontananza da casa vi sono mancate provando quella sorta di malinconia misto a nostalgia che svanisce non appena potete riprendere ad averle ebbene tra i nostri obiettivi vi è anche quello di far diventare il nostro blog proprio così!

Buon rientro a tutti e buon inizio insieme per un’annata unbelievable!

3 segreti per resuscitare un blog aziendale

Se chiudi il tuo blog aziendale per le ferie estive puoi pure sostituire il cartello appeso chiuso per ferie con chiuso per lutto perché in quel periodo la tua attività in rete scompare, cessa di esistere e perciò di vivere online cosicché inevitabilmente muore.

Ok hai comunque intenzione di chiudere il tuo blog per il mese di agosto, niente di grave tranquillo non sei spacciato altroché hai tutto il tempo per rimediare, i segreti che andrò svelandoti li mettono già in atto più di quanti imprenditori/ specialisti tu possa immaginare, non ci credi? Ebbene si molti dei loro blog non sono aperti durante le ferie estive ma chiusi e quindi sono da reputarsi solo come morti apparentemente. In questo post ti spiegherò come applicare 3 semplici segreti da stregone indù e darla ad intendere alle utenze web, insomma della serie il trucco c’è ma non si vede..

Perché non devi chiudere il blog durante il periodo delle ferie estive


Agosto è alle porte, le città non sono più deserte come una volta e le persone anziché guardarsi negli occhi fissano catatoniche lo schermo di uno smartphone intenti nel fare ricerche online e continue peregrinazioni sui social media.. i tempi son cambiati non ci sono dubbi e allora mi vuoi  spiegare perché mai vorresti appendere sulla homepage del tuo blog aziendale il cartello chiuso per ferie? Non mi dire che stai pensando a barare con un chiuso per lutto per sfruttare la coincidenza saresti lo stesso poco credibile! ..Però se invece alludi al decesso del tuo blog in un certo qual senso vi è una pesante analogia difatti cedendo alle lusinghe della pausa estiva per chiudere quello che è il tuo principale strumento di lavoro per fare content marketing credimi per le utenze web è come se lo dessi a morte. Se chiudi scomparirai dalle ricerche online rispetto a coloro che continueranno a produrre contenuti freschi ed aggiornati i quali ti passeranno inesorabilmente avanti per ragioni fisiologiche al funzionamento dei motori di ricerca inoltre una volta tornato dovrai recuperare il vantaggio guadagnato dalla concorrenza in quanto alloggerai in una posizione al quanto poco confortevole ed utile al tuo business ovvero in coda alle loro attività. D’altro canto gli altri hanno deciso di lavorare mentre la tua attività online era in ferie e così facendo si sono impegnati per superarti; direi un autentico peccato che si può quantificare grossomodo con una perdita di posizioni, di ranking e di authorship da parte del tuo sito web-blog e non da meno di tutto il lavoro fatto e svolto sino allo scoccare imperterrito del fatidico inizio del mese di Agosto.

Tanti blog durante le ferie estive sono solo sotto uno stato di morte apparente


Come promesso questo post vuole svelarvi tre segreti che con l’esperienza da blogger-web writer ho maturato in anni di pratica della professione e non certo a perdersi con l’ammorbarvi di rimproveri; anche se spesso quel che è fatto è fatto non è questo il caso perché siamo ancora in tempo per fare tutto il contrario di tutto. All’atto pratico si tratta di decidere se lavorare durante il mese di Agosto o fingere uno sorta di morte apparente del blog sfruttando talune funzionalità molto semplici da utilizzare presenti in qualsiasi CMS-piattaforma di blogging che si rispetti mentre invece se proprio non siete amanti del 50 e 50% e degli opposti netti e contraddistinti potete altrimenti adoperare insieme sia il periodo pregresso alla chiusura pubblica online che quello delle ferie estive per mandare avanti la produttività del blog. Nel blogging e nella gestione di un blog fortunatamente esiste quasi sempre il grigio! Perciò in definitiva possiamo far si che il blog viva lo stesso mentre è chiuso, come non lo sapevi? 

1° segreto svelato: sfrutta la pianificazione pregressa dei post-contenuti


Se hai organizzato già un piano editoriale sei maturo per spostare ulteriormente in alto l’asticella del livello di qualità gestionale del blog aziendale. Ne avevamo già parlato in occasione del perché il content marketing non dorme mai della pianificazione che in sintesi consiste nello scrivere i contenuti-post anticipatamente per poi programmarne l’uscita che avverrà a posteriori sfruttando la funzionalità apposita presente nell’editor con cui li scrivi. Ovviamente nelle logiche di produzione si tratta di far sopravvivere il tuo blog piuttosto che farlo viaggiare a pieno regime alla pari di quando invece è in attività, efficiente e totalmente operativo con tutti i blogger armati di tastiera sino ai denti e con i neuroni che sfrigolano di idee; in questo specifico caso si tratta di fare di necessità virtù non dico di accontentarsi ma di offrire un servizio diverso tanto da dare un’idea di continuità oltre che pensare contemporaneamente anche ad una indicizzazione-posizionamento accettabile dei contenuti. Perciò anche se i temi trattati non sono prettamente centrati sulle tematiche di riferimento di quel dato periodo e dei trend più in voga l’importante è che rispettino perlomeno le chiavi di ricerca alias keyword utili alla tua attività/business online; comunque durante il mese di Agosto temo che vadano in ferie anche gli influencer e chi da luogo ed origine ai vari trend perciò penso che non vi sia proprio niente di cui essere preoccupati.

Dopodiché le condivisioni sui social media-network possiamo lasciarle poi deputate tranquillamente ad un qualsivoglia applicativo dedicato allo scopo, quello che uso personalmente è Twitterfeed.com ma ciò non toglie che potete scegliere quello che preferite tra i tanti presenti e disponibili anche gratuitamente online.

2° segreto svelato: scrivi contenuti evergreen


Questo segreto riguarda piuttosto il periodo antecedente al sopraggiungere dell’ambito e tanto meritato periodo delle ferie estive e riguarda nella fattispecie l’esperienza del blogger che di norma dovrebbe già sapere quanto sia opportuno scrivere contenuti che non risentano di una obsolescenza temporale immediata (come sono ad esempio quelli di matrice informativa) altrimenti detti anche contenuti evergreen. Ad esempio i contenuti di letteratura dedicati alla formazione sono una soluzione facile, gratuita nonché utile per il blog aziendale cosicché chiunque possa trovare oltre a quante più nozioni utili ai serviziprodotti che l’azienda offre anche quanti più contenuti sono necessari per conoscere l’ambito tematico in cui essi si inseriscono e le nozioni necessarie per apprenderne l’uso e la finalità. In questi casi l’ispirazione non dovrebbe mai venire meno perché quando si spiega per fare formazione quanti più dettagli ed istruzioni si usano e migliore sarà l’accessibilità di riflesso al livellamento dell’expertise necessaria per fruire dei servizi. Anche perché un blog che scrive sempre contenuti schematici e qualunquisti temo che alla lunga divenga solo una fonte superficiale di conoscenza tanto che gli utenti quando necessitano di maggiore qualità si rivolgono altrove e ciò equivale a perderli. Quindi i bloggerweb content editor oltre a scrivere ed ad amministrare sapientemente l’uso e la produzione di post-contenuti lunghi e brevi è necessario che pianifichino un piano editoriale che ne includa di potenzialmente evergreen come di tendenti invece alla rapida obsolescenza temporale.

3° segreto:  revisiona i vecchi contenuti e condividili


La revisione dei vecchi post oltre ad essere un tarlo che assilla qualsiasi blogger che gestisce un blog di lunga data è un’attività estenuante lunga e noiosa da mettere in pratica e con cui prima o poi bisogna scendere a patti. In verità questo terzo segreto avrebbe a che fare con il 2° in cui ho svelato l’importanza dei contenuti evergreen in quanto è piuttosto una sfumatura strategica da applicarsi a posteriori proprio a questi. In altri termini si tratta di revisionare ed aggiornare i postcontenuti di maggior successo del blog per renderli più attuali e mantenere al contempo l’indicizzazione/posizionamento ottenuto nella pagine di ricerca rispetto agli altri post prodotti sin dalla sua apertura. Dato che quest’attività va comunque fatta e rientra nelle operazioni ordinarie di gestione/manutenzione del blog potrebbe essere svolta prima della pausa estiva per poi pianificarne le conseguenti condivisioni-pubblicazioni programmate sui canali social medianetwork proprio durante le ferie.

 

CONCLUSIONI


In pratica con i 3 suggerimenti si tratta di mettere in stand by, modalità cellula dormiente il blog pianificandone la gestione preventivamente al periodo delle ferie estive. Ciò non toglie che possiate adoperare tali indicazioni strategiche anche in altri periodi dell’anno in cui avete intenzione di sospendere il servizio online del blog aziendale e quindi di saper dare le opportune istruzioni al blogger – web writer che ingaggerete per curare/gestirlo cosicché non dovrete passare poi alle tecniche di riesumazione a settembre per correre ai ripari e rimediare alle tipiche conseguenze da chiusura estiva, il blog non è morto e gode di ottima salute magari in vista di un prossimo check up ma per ben altri motivi come revisionarne la web usability, creare nuove call to action o pagine varie di aggiunta ai nuovi servizi e prodotti che avete in serbo per le utenze.
Infine ricordo che nessun blogger-web writer è stato maltrattato durante ed a seguito la produzione di questo post.

Content marketing: la verità – Matrix reloaded

Esiste una verità alternativa rispetto al content marketing per il bene del business di un’azienda online-PMI, una scelta/possibilità di fare altrimenti magari anche di non fare niente?

La scena del noto film Matrix in cui a Neo viene proposto di scegliere se continuare a vedere il mondo per come lo conosce o scegliere altrimenti ma senza sapere cosa aspettarsi solo in base al colore di una pillola è la metafora che trovo ad hoc e fatta su misura per la scelta che chiedo di fare agli imprenditori nei confronti del content marketing e su cui ho basato lo schema di lettura di questo post. Nella scelta topica del film a cui faccio riferimento Morpheus recita esattamente così nei confronti di Neo: “E’ la tua ultima occasione se rinunci non ne avrai altre.. ..ti sto offrendo solo la verità, ricordalo, niente di più.”

Scegli la pillola azzurra fine della storia e niente content marketing


Pillola blu ed il content marketing è solo un'invenzione della tua mente

Domani ti sveglierai e ti dimenticherai di tutto ciò che è stato detto sino ad adesso su questo blog in merito al content marketing e potrai continuare a credere a ciò che vorrai e a cui ritieni più opportuno credere in merito al web dopodiché chiuderai il tuo blog aziendale per le ferie estive e se invece non lo hai nemmeno continuerai a non preoccuparti in alcun modo di aprirne uno. Cosicché perseguirai sereno nell’essere presente online con i medesimi contenuti statici che ti hanno rappresentato sino adesso sul tuo sito web senza dover avere l’ansia di produrne di freschi e di qualità aggiornandoli. Parole come nicchie online, podcast, webinar, infografiche, post e quant’altro non saranno affar tuo e nella tua mente non aleggeranno né dubbi sulla questione né tanto meno avrai la necessità angosciante di trovarvi delle risposte. Tutto rimarrà come lo hai sempre conosciuto senza percepire nessun cambiamento né mutazione alcuna e potrai continuare ad attuare e perpetuare le medesime strategie di marketing che hai da sempre applicato ed adottato ed attenderti gli stessi risultati prodotti con le stesse identiche dinamiche, sicurezze ed idiosincrasie. Inoltre tutto ciò ti consentirà anche di rimanere approdato sui lidi del certo che diverrà sempre più il tuo porto sicuro a dispetto dell’incerto che continuerai a valutare come oscuro e minaccioso nonché al pari di un rischio inutile quanto controproducente per il tuo business. Solo la speranza e le superstizioni riempiranno le tue preghiere quando invocherai il destino avverso alla crescita del tuo business ma persevererai nel rigettare parole come digitale ed innovazione rifuggendole con lucida determinazione.

Pillola rossa scendi nella tana del bianconiglio e fai content marketing


Pillola rossa e vedrai la verità e quanto fare content marketing sia opportuno per il tuo business online

Diversamente scelta la pillola rossa dovrai iniziare a curare sin da subito la tua nicchia online pianificandone strategicamente le azioni che intenderai presto intraprendere e sviluppare per acquisirvi autorevolezza online e dovrai fare tutto ciò come da istruzioni anticipatamente all’apertura del blog; inoltre ti concentrarai sul miglior registro comunicativo da adoperare, le tematiche in visione futura da sostenere/affrontare come mezzo torna utile per i servizi/prodotti che vendi dopodiché assolderai dietro le file del tuo blog uno o più bravi blogger-web writer ingaggiandoli con un solo scopo, ovvero: scrivere contenuti di qualità atti a soddisfare l’aspettativa delle utenze. Ancora, sfrutterai il blog del sito web come canale formativo preferenziale per fare formazione interna ed esterna all’azienda cosicché tutti i dipendenti sentiranno la necessità inevitabile di documentarsi per generare di riflesso valore e puntare così alla crescita ed evoluzione continua dell’azienda.
Day by day, step by step sarai sempre più orientato verso una mentalità imprenditoriale aperta nei confronti del nuovo tesa ad applicarsi tramite un approccio costruttivo e conscio di star percorrendo innanzitutto un processo e non una mera compravendita che si risolve nell’immediata contingenza di un trend passeggero. Sicuro delle motivazioni in tuo possesso capitanerai la tua azienda verso gli obiettivi necessari per competere nel web ed il content marketing sarà solo uno degli strumenti a tua disposizione utili per farlo.
Tant’è che adesso sei pienamente consapevole di quali siano i trend attualmente in voga nel web ma soprattutto che funzione precisa debba avere il content marketing e sei pronto per farti trovare da nuovi utenti online come entusiasta di iniziare un crescente e progressivo percorso di digitalizzazione dell’azienda-brand-PMI. Hai fatto la scelta giusta decidendo di togliere quel velo che ti impediva di vedere non solo davanti agli occhi nell’immediato presente ma anche assai ben più lontano ovvero sino all’orizzonte dove si dovrebbe situare il futuro dell’azienda.

 

Conclusioni


Metafora a parte del film Matrix che ho adoperato il ‘messaggio’ di questo post dev’essere chiaro: abbraccia e fai content marketing per il bene della tua azienda! I trend non sempre sono solo fenomeni passeggeri di un mercato che cambia e muta velocemente bensì coinvolgono veri e propri cambiamenti paradigmatici che impongono anche nei casi di resilienza più ostinata di predisporsi perlomeno positivamente verso la catarsi ed il mutamento di ripensare le proprie strategie online specie se obsolete pena altrimenti la non sopravvivenza e l’inesorabile fallimento della stessa. Non siamo certo in un periodo storico d’oro in fatto di economia ed il digitale piuttosto che un ansiogeno dovrebbe essere percepito altrimenti ovvero per l’opportunità che esso realmente rappresenta, se non altro una chance per il cambiamento e l’innovazione dei vecchi schemi di vendita. Il film Matrix si presta a molte chiavi di lettura, l’idea di sfruttare una sua scena per fare leva sul suo linguaggio simbolico-metaforico è stata solo una scusa per rafforzare la mia azione evangelizzante nei confronti del content marketing tesa a far demordere l’idea che vede l’online come un luogo ove tutto è fisso e niente scorre mentre il web è un mercato in continua evoluzione, liquido e perennemente in fase beta. Coloro che vi si sapranno adattare velocemente trarranno i maggiori benefici dall’alternarsi dei trend ponendo maggiore enfasi su quelli più in voga pur lavorando in sottofondo su quelli consolidatisi nel tempo. La via giusta è sempre posta tra tradizione ed innovazione anche in questo ecosistema così giovane ma al contempo dal retaggio così antico che è il web. Acquisire consapevolezza di voi stessi e del vostro brand, del potenziale inespresso come di quello intrinseco è il primo passo verso il cambiamento ed il susseguente uso strategico delle varie modalità esistenti per fare marketing online dopodiché non dico che potrete piegare l’ambiente circostante a voi come vorrete alla Neo nella scena finale di Matrix ma lo renderete certamente più conforme alle vostre esigenze e più attento per lo meno verso le aspettative delle utenze online come offline.

5 Segreti per un Successo IMMEDIATO su Instagram

Eccovi Svelato qualche Segreto TECNICO per avere Successo su Instagram. Perché non Conta solo il Contenuto ma anche la Forma


Nell’era del content marketing, tutti parlano del fatto che il successo di un blog dipenda direttamente dalla qualità del suo contenuto. Ed è così, ma per qualche ragione tutti hanno iniziato a dimenticare il lato tecnico delle cose. Dopo tutto, anche la torta di ciliegie può essere fatta con ciliegie fresche o congelate. Con le prime la valutazione sarà sicuramente più positiva, nonostante tutti gli sforzi dello chef. Instagram Analytics dimostra che le sfumature tecniche della fotografia influenzano direttamente il numero di likes per un determinato post. Abbiamo deciso di dirvi cinque criteri da rispettare per ottenere una foto di successo per il vostro account Instagram.

Luminosità

Le immagini luminose ricevono il 25% in più di Mi Piace. E’ la legge della vita – qualcosa di colorato dà più emozioni rispetto a qualcosa di bianco e nero.

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Sfondo

Lo sfondo di un’immagine gioca sempre un ruolo importante. Tuttavia, non deve distrarre dall’oggetto principale. Usando termini rubati al cinema, ci deve essere un minimo di due piani su una qualsiasi delle tue foto, e lo sfondo serve sempre come base. Sfondo che può essere offuscato, nitido, bianco, rosso … fintanto che faccia risaltare l’oggetto davanti. Il nostro strumento Instagram Analytics mostra che le foto con lo sfondo ottengono il 30% in più di Mi piace.

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Il colore dominante

Ci possono essere sia un colore dominante in una foto (che occupa più del 50% della foto) e sia alcuni colori di base. Le statistiche mostrano che le foto con un colore dominante, ricevono il 15% in più di likes su Instagram.

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Texture

Si è scoperto che l’oggetto o la texture di sfondo sono importanti per gli utenti di Instagram. Le foto strutturate avranno il doppio più Mi piace, rispetto alle immagini “piatte”.

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Il blu è più cool del rosso

E’ psicologia pura – il colore blu ottiene il 24% in più di Mi piace rispetto al rosso. Anche in questo caso, stiamo parlando della tavolozza dominante. Tuttavia, il tramonto guadagna ancora di più “cuori” di una foto solo “rosso” solo “blu”.

5-Segreti-per-un-Successo-IMMEDIATO-su-Instagram

5-Segreti-per-un-Successo-IMMEDIATO-su-Instagram

 

Conclusioni

Sono bugie, dannate bugie, le statistiche? L’utente può fidarsi degli Analytics di Instagram? Noi non lo sappiamo con certezza ma se avete a cuore il vostro blog di foto o di content marketing, seguite questi consigli.

 

Articolo originale

 

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Formazione online perché è utile al tuo business

Se fai formazione con il tuo blog aziendale metti una marcia in più al tuo business online vediamo più precisamente come.


Tutti la fanno ma nessuno lo dice, ma a cosa faccio riferimento se non alla formazione online?
Una prospettiva d’analisi tra quelle possibili a questo trend online potrebbe essere che essa sia una reazione quasi fisiologica a come il web ha avuto origine in cui coloro che man a mano sviluppavano conoscenze approfondite le mettevano a disposizione degli altri caricandole appunto in rete e generando di fatto degli infoprodotti funzionali alle ricerche compiute dagli utenti tramite i motori ricerca come risposta alla loro domande. Dopodiché ne è trascorso di tempo sino ad arrivare all’attuale stato evolutivo in cui ciascun utente/specialista online può addirittura progettare la propria offerta formativa come il design della stessa per far apprendere le nozioni che intende erogare all’utenza.

Come ha avuto origine il web e come si è evoluta la formazione online


In un certo senso potremmo parlare di rafforzamento dell’azione formativa del blog già attiva attraverso la produzione di contenuti tramite post con l’aggiunta di altri format (podcast, webinar, slide, infografiche, ecc.) che possono essere utilizzati per conseguire finalità ed obiettivi sempre relativi l’apprendimento di nuove conoscenze ma per mezzo di modalità d’erogazione alternative e diversificate. Difatti un blog oltre ad essere il punto di partenza basilare nonché punta di diamante per qualsiasi tipo di strategia di marketing online ha lo scopo primario di  farvi conoscere per ciò che sapete fare e riconoscere dalla vostra nicchia online in qualità di esperti di settore o comunque come specialisti referenti e di qualità.

Perciò a pensarci bene l’evoluzione della formazione online dall’era di internet a quella del web è stata sancita piuttosto da un avanzamento in termini produttivi che in uno snaturamento della funzionalità intrinseca alle sue origini divenendo di fatto più complessa ma al contempo anche sempre più accessibile e perciò alla portata di qualsiasi tipologia di utente. L’offerta formativa risulta così essere sempre più arricchita ed eterogenea per soddisfare di riflesso altrettante aspettative/domande poste dalle utenze.

Offerta formativa: vantaggi di averne una sul blog


Poter allargare l’offerta formativa attraverso prodotti formativi offerti in aggiunta ai contenuti dei post di un blog ed ai servizi di un sito web è un vantaggio che agisce su due fronti: 1) sulla frequenza di rimbalzo ovvero semplicisticamente sul tempo che gli utenti passano sul blog-sito web ovvero a farli permanere e non scegliere altri perché da voi trovano tutto il necessario/possibile e 2) sulle modalità di erogazione dei contenuti in modo tale di offrire una varietà utile a non annoiare ed al contempo a non annoiarci in qualità di autori nel fare sempre le stesse cose per rispettare un noioso quanto ripetitivo calendario editoriale.
Quest’ultimo aspetto influisce anch’esso sul tempo che gli utenti trascorrono presso la vostra attività online perché molti format ne fanno risparmiare rispetto al media testuale dei post per fruire dei contenuti e quindi potremmo dire che la finalità di variare i prodotti formativi e di poterne disporre sul blog è anche quella di agire tramite l’instructional design per rafforzare ulteriormente il processo di fidelizzazione dei lettori che ci seguono come di crearne di nuovi.

Web usability e formazione online: rapporti e relazioni


Ridurre al netto i minuti per la fruizione dei contenuti a fronte di un aumento inverso di quelli spesi all’interno del vostro sito web blog è l’obiettivo di tutti i blogger ed è facilmente raggiungibile con il fare formazione online attraverso di esso. Più gli utenti stazioneranno sul blog e più frequentemente essi vi accederanno per soddisfare le proprie aspettative rispetto ad un determinato ambito/nicchia web più ci avvicineremo al modo giusto di fare marketing online o meglio a fare auto-promozione implicita attraverso appunto la formazione online.

Poter disporre di prodotti formativi genera sicuramente un engagement maggiore rispetto all’azione possibile per mezzo del solo blog, stabilisce relazioni di qualità con le utenze ed un incremento di riflesso delle condivisioni potenziali; non vedere, quindi, nel fare formazione online una silente quanto efficace modalità implicita nel fare marketing di valore al pari della mailing list tanto per citarne una a titolo di esempio tra le strategie disponibili equivale a far evaporare una chance reale per mirare ad uno sviluppo qualitativo della vostra preziosa presenza online ma anche ad un infondato scetticismo basato su un’insana e perversa forma di integralismo fondamentalista.

Ancora, la formazione online può generare e stabilire relazioni anche a lungo termine basti pensare a servizi che contemplano forme varie di abbonamento (anche gratuito) come ad esempio la newsletter, le notifiche push, ecc.

Formazione online quando come e perché farla

Il valore per l’azienda-PMI-brand di fare formazione


Tutti apprendono vicendevolmente qualcosa a seguito del fare formazione interna ed esterna all’azienda sia chi ne cura il design in qualità di progettista della formazione che chi invece ne fruisce; essa genera un cerchio di crescita e di interdipendenza reciproca in cui gli uni dipendono dagli altri rispettivamente. Per questa ragione dalle aziende ai liberi professionisti tutti si giovano del fare formazione e subiscono a loro volta la spinta a sviluppare ulteriori contenuti di qualità, dopotutto essa è anche un’ottima alternativa per il calendario editoriale dei blog in quanto offre come già precedentemente detto una varietà eterogenea ed aggiuntiva di creatività. Inoltre non è certo da sottovalutare anche il “fattore” ispirazione utile a rimpolpare invece in termini quantitativi la produzione complessiva e sommaria del blog aziendale.

I tempi passano il web si evolve mentre la formazione online cosa fa’?


Ciò che invece non è cambiato dalle origini nel web è che chiunque vi sviluppi le proprie attività online deve necessariamente passare per un percorso di auto-realizzazione/formazione che ha luogo in primis con il maturare delle capacità necessarie per produrre degli A) infoprodotti per poi a divenire con il tempo un B) esperto di nicchia/e online e perciò infine a confermarsi come voce di riferimento per uno specifico settore tematico. Da questo percorso/processo non può ancora prescindere nessuna attività online; questa è l’unica meccanica-filiera con cui si possono raggiungere le utenze altrimenti difficilmente avvicinabili.

Come sostiene Marianna Farese quando dice: “Ricorda di educare prima di vendere” a proposito dei contenuti efficaci per il content marketing, la formazione online è un processo che coinvolge l’utente in un percorso formativo attraverso tutti i format-modalità di cui dispone il content marketer in aggiunta al blog cosicché esso divenga partecipe di un processo totalizzante per mezzo di una sorta di approccio olistico il cui risultato finale è unicamente generare valore.

A prescindere dalle diverse tipologie di contenuti a disposizione tra cui si annoverano i podcast, video, newsletter, ebook, webinar, corsi avanzati, mailing list, post ciò che realmente conta è creare un’omogeneità con il ‘messaggio’ che si intende trasmettere del proprio brand e attraverso di esso come di consonanza con la sua immagine; puntare sulla formazione  non deve rappresentare solo la via d’uscita dai tanto temuti quanto pericolosi golfi della non competitività sul mercato ma a farvi figurare come quella più competente e formata e quindi autorevole tra quelle presenti online (attività-competitor). Fare formazione online sulle competenze che possiedi migliora di riflesso il senso di affidabilità che gli utenti avranno nei tuoi confronti compresa la valutazione dei motori di Ricerca come Google che ama e premia i siti che si rivelano essere autorevoli su certi temi; così si celebra anche il connubio tra blogger-web writer – content editor con il blog ed il fare formazione attraverso di esso per produrre contenuti di qualità al fine di generare affidabilità concreta.
E’ proprio attraverso il blog che si consacra questo legame ed è possibile fondere la letteratura dei post con la formazione online a sua volta presente in altri tipi di format/prodotti per un risultato finale congruo con l’attività online ed il messaggio che si intende comunicare su di essa altrimenti impossibile da raggiungere con le sole pagine dei servizi presenti in un sito web. Ciascuno di questi prodotti formativi agisce in maniera efficace ed efficiente anche se preso singolarmente ma per un risultato ottimale necessita di farlo secondo un approccio olistico.

Inoltre la formazione online possiede un altro aspetto prezioso e potenzialmente unico intrinseco ad essa che consente di poter livellare l’expertise degli utenti che si avvalgono dei nostri servizi cosicché poter raggiungere nuovi target altrimenti impossibilitati ad accedervi; questa capacità di comunicare se non a tutti perlomeno a diverse tipologie di utenze è un plus da non sottovalutare assolutamente con il potenziale aggiuntivo di poterne allargare il bacino e perciò esimerci dall’aspetto critico quanto rischioso di permanere nel medesimo stato dell’arte dei competitor e quindi fare la differenza sin da subito.

 

Conclusioni


Per progettare la formazione all’interno del tuo sito-web blog aziendale devi ragionare per mezzo di una visione d’insieme in cui tutto è collegato, ciascuna soggettività (dei prodotti) dev’essere efficiente ed al contempo progettata per agire con gli altri format-prodotti formativi. Perciò ogni elemento è parte di un disegno finale il cui puzzle deve comunicare chiaramente il fine alias il ‘messaggio’ per cui una qualsivoglia attività è presente online. Minori fraintendimenti e ridondanze concettuali sono presenti tra i prodotti formativi, maggiore l’amalgama tra di essi e superiore sarà la garanzia di un risultato facilitato in virtù della semplicità di comprensione da parte degli utenti. Se trascuri la formazione comunichi che non hai le competenze necessarie per giunta trasparenti a conferma dei servizi che proponi sul sito web che in altri termini corrisponde ad una penalizzante che erode e mina il senso di affidabilità complessivo rispetto ai prodotti che offri quando invece dovresti agire per edificarli rafforzandoli sempre più con il trascorrere del tempo. Detto altrimenti lo scopo della formazione online è di attribuire concetti alle mere quanto vuote parole degli slogan da “marketing aggressivo” ed in questo senso nel content marketing essa trova la sua perfetta sintesi.
Perciò quindi in definitiva il motto-frase slogan di questo post è: “Se professionale vuoi apparire la formazione online per giunta devi offrire!

Crediti foto interna

Birra Peroni: tra sostenibilità e comunicazione

È la bionda più amata e desiderata dagli italiani, e non solo. Il popolo dei suoi ammiratori è sparso in tutto il globo.


Diciamolo pure: a chi non farebbe gola una bionda naturale, gustosa, spumeggiante e graffiante? Rifacendoci ai mitici spot e caroselli che hanno fatto sognare le generazioni degli ultimi 150 anni, anche a noi piace giocare simpaticamente su quel doppio senso che tanto ha fatto arrabbiare il mondo delle femministe, ma che allo stesso tempo si è rivelato una delle operazioni commerciali meglio riuscite nella storia della pubblicità.

Lo avrete capito, stiamo parlando dell’apprezzata e popolare “Birra Peroni”.

Avvenenti e conturbanti, sono tante le bionde del mondo dello spettacolo che a partire dagli anni Sessanta hanno dato voce allo slogan “Chiamami Peroni, sarò la tua birra”, entrando nell’immaginario collettivo e dando vita al mito della “bionda più amata”.

Le fatali e maliziose parole sono state pronunciate dalla modella Solvi Stübing, poi da Jo Whine, Michelle Gastar, Anneline Kiel, persino da Milly Carlucci, l’unica italiana scelta per una campagna Peroni. Un tormentone azzeccato al punto da sopravvivere per più di vent’anni in quelle scene che hanno saputo stare al passo con i cambiamenti della società. Successivamente, nel ’93 sugli schermi televisivi compare la svedese Filippa Lagerbäck: la sposa che ti tieni per la vita, la bionda Peroni che non tradisce (“Una bionda per la vita“). L’abbinamento inconscio e sottile di un’ammiccante e sensuale ragazza bionda, con la birra dorata e spumeggiante aveva funzionato. Non ci sono dubbi. Ma nel 2004 l’azienda decide di operare un totale cambio di rotta. Fu proposto, infatti, un messaggio pubblicitario fondato sull’amicizia e la condivisione, attraverso lo spot: “Peroni, una di noi”. Per arrivare poi al corrente 2016: che sia un attimo o un vita intera è la passione quella che conta, “Peroni, fatta con passione da 170 anni”. In 30 secondi Peroni racconta momenti di vita quotidiana ma sempre vissuti con passione: un lavoro fatto di dedizione, una partita di rugby, un brindisi tra amici, una notte passata sotto le stelle. A fare la differenza insomma è sempre la passione. In tutte le cose, anche nella produzione della famosa bevanda al luppolo. Un messaggio che l’azienda birraia ha voluto far arrivare agli utenti facendo leva sulla forza della comunicazione, già sfruttata nel corso del tempo per raggiungere il successo.

Sempre attraverso lo stesso efficace mezzo la ditta Peroni ha deciso di permettere a tutti di capire quali siano i valori fondamentali sui quali viaggia e si poggia ormai da 170 anni il suo prodotto lanciando una campagna dedicata proprio alla promozione degli stessi: qualità, sostenibilità, tradizione, talento e passione. Grazie alla collaborazione con “What Italy Is” (una piattaforma social che fa da contenitore ad un progetto fotografico collettivo che ha un unico scopo: raccontare le storie, la cultura e le persone, in altre parole la bellezza che popolano la nostra Italia) sono nati cinque scatti, uno per ogni valore dell’azienda, diventati colonne portanti della visual identity del sito.

Qui puoi trovare il rapporto di sostenibilità ma anche l’archivio digitale del Museo Birra Peroni. Oltre a tanti documenti video e non.

Le immagini più eloquenti di mille parole consegnano all’utente la storia che c’è dietro ad una bottiglia o ad una lattina che chiunque può comprare al supermercato. Tutti devono sapere che prima della bottiglia ghiacciata da stappare in compagnia, prima della schiuma che sale vorticosa nel bicchiere al primo appuntamento con il ragazzo che ti piace,  prima della fermentazione stessa. Prima di ogni cosa, quando si parla di Birra Peroni c’è ad esempio l’impegno e il lavoro incessante di tante persone.  Si tratta di una scelta comunicativa particolare, lanciata sull’innovazione e la responsabilità d’impresa. Ma anche un modo diverso di raccontare la propria azienda. Evidenziando l’innovazione nella comunicazione Corporate, che punta a parlare a tutti. Per far comprendere la propria eccellenza e i propri prodotti di alta qualità utilizzati per produrre le birre. Come l’orzo 100% italiano e il mais Nostrano, eccellenze dell’agricoltura nazionale. Quanto detto rientra nel capitolo della qualità, a cui si affianca quello altrettanto importante e per certi versi più complesso della sostenibilità: partendo dalla filosofia green l’80% della carta e del cartone delle confezioni, il 60% dell’alluminio delle lattine, il 75% dell’acciaio dei tappi e il 71% del vetro delle bottiglie è costituito da materiali riciclati. Inoltre è evidente il forte legame di Birra Peroni con la propria filiera, al fine di contribuire attivamente alla crescita e allo sviluppo del sistema economico. Molte le iniziative che ogni anno l’azienda attiva per raggiungere i propri obiettivi in termini ecologia e impatto sull’ambiente.

Dietro la spensieratezza e la leggerezza che regala una birra fresca c’è una lunga tradizione che nel tempo è stata tramandata, curata e innovata con gli occhi puntati sempre verso il futuro. Il passato è custodito nella struttura museale che si trova – insieme a quella dell’Archivio Storico, per un totale di 500 mq – all’interno dell’attuale Stabilimento Birra Peroni di Roma, situato in area industriale Tor Sapienza, e le nuove sfide non sono mancate e non mancheranno. In questa lista si possono annoverar le ultime arrivate in casa Peroni: la Chill Lemon, rinfrescante e a bassa gradazione o la senza glutine indicata per i celiaci.

Che dire: se continua ad essere la bionda più amata un motivo ci sarà!

Buzzoole

Il content marketing non dorme mai

Un blog aziendale non deve mai smettere di erogare contenuti e content marketing, non esiste un periodo ottimale ne’ uno in cui è opportuno farne a meno; il web è sempre acceso perciò il blog deve essere sempre aperto e produttivo.

Tant’è che i momenti propizi si misurano con la mole di contenuti prodotti e la “presenza” online che ne deriva; più ne scrivi e maggiormente sarai efficace in questo “modo” di fare marketing nel web. Così produrrai content marketing senza soluzione di continuità, anticiperai la concorrenza più pigra rafforzando la tua authorship online gettando al contempo i presupposti per la conquista di nuovi utenti che altrimenti si rivolgerebbero altrove anziché presso il tuo sito web-blog.