Una carrellata dei (pochi) esempi di Instagram aziendale da parte delle strutture ricettive e ristorative in Calabria. E’ il caso di dirlo: che hospitality!

 

Calabria, terra di millenaria bellezza. Terra di squisite bontà gastronomiche, di gente calda e accogliente, famosa per l’ospitalità. Ecco, l’ospitalità. Quanto si mostrano accoglienti le strutture ricettive e ristorative calabresi attraverso il loro profilo Instagram aziendale?

Mi sono divertito a farmi i fatti loro. Sapessi cosa ho scoperto!

E’ fantastico: qui in Calabria abbiamo un fottio di spettacolari strutture ricettive e di ristoranti di qualità, sparsi in ogni angolo della regione. E dico io: possibile che con tutto il popò di realtà esistenti abbiamo appena una manciata di profili Instragram per aziende? Numeri che si contano sulle dita delle mani. Bruscolini insomma.

Viste le immense potenzialità tustiche e gastronomiche del territorio, e considerando la possibilità di disporre di una vetrina potentissima come un social network – gratuita per l’aggiunta. Gratuita! – perché ci si ostina a remare in direzione ostinata e contraria? Torniamo sempre allo stesso discorso: a Rimini nuotano nel fango, ma i lidi spaccano. Possibile che non riusciamo a mettere a frutto l’ingegno?

Devo esserti sincero: sono rimasto un po’ deluso.

Instagram, capace di raccontare l’azienda attraverso le immagini, sembra essere stato disegnato su misura per la Calabria. E invece la fanno da padrona l’inflazionato Facebook, un (semi)inutile TripAdvisor, e perfino un inaspettato Twitter – che poi a cosa serve l’uccellino se ti occupi di servizi ricettivi?

Insomma, l’uso di Instagram per aziende in Calabria è un epic fail.

Per fortuna non mancano le buone pratiche le quali, pur essendo una goccia nel mare magnum della (s)comunicazione 2.0 di queste altitudini, è il segnale di qualcosa che sta cambiando. Ma soprattutto è la dimostrazione dell’incredibile potenziale nascosto che strutture ricettive e ristorative calabresi possiedono, e che potrebbero esplodere attraverso l’uso dei social network. Partendo da un profilo Instagram aziendale, magari.

Capitolo Resort. A un angolo Tyrrenian, all’altro Minerva. Chi vincerà?

Minerva si allena da appena tre mesi, preparandosi al meglio per la stagione estiva e le celebrazioni matrimoniali. E’ ancora acerbo, ma di sicuro potrebbe iniziare ad affinare il tiro sui testi: ok che stiamo parlando di un social network fotografico, ma due secondi a creare un testo originale e accattivante li vuoi spendere? E’ stato invece interessante scoprire che esiste uno sport chiamato FootGolf. Di sicuro è una novità. Perché non presentarla al meglio? Tirando le somme: l’allievo è in gamba, ma non si applica.

Novità stagione 2015 al Minerva Club Resort Golf & Spa….il FootGolf!!!#minervaclubresort#marinadisibari#calabria#estate2015#footgolf#vacanzealmare

Una foto pubblicata da Minerva Club Resort Golf & Spa (@minerva_club_resort) in data:

Veniamo all’avversario, Tyrrenian. Atleta più longevo, con un profilo Instagram aziendale da ben due anni. Vista l’esperienza avrebbe dovuto stracciare il suo sfidante, e invece… arranca, si trascina, porta avanti la causa con dei vuoti preoccupanti. Qui prevale l’aspetto food. A me piace, assai, ma non è un ristorante, o perlomeno non è solo quello. Tu accogli, coinvolgi, rilassi, diverti. Il cibo è una parte integrante della tua offerta. Non è LA tua offerta. Risultato? Una tremenda perdita di opportunità.

Calabria, terra di vini. E non me lo faccio un giro sui profili Instagram per aziende vitivinicole?

Mi piace molto il profilo Instagram aziendale della cantina Avita, curato dal vigneron Francesco. Ecco, questo è un buon, anzi ottimo modo di utilizzare il social network delle Polaroid: dargli un volto umano. E’ strano, ma stai sicuro che crea un legame diretto ed empatia coi tuoi clienti. Ora riescono a immaginare chi c’è dietro quelle foto, ne conoscono nome e fattezze, e soprattutto sanno di poterlo incontrare in carne e ossa. Onori e oneri, ovviamente. Mica è facile gestire un profilo Instagram per aziende attraverso il proprio smartphone personale!

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Una foto pubblicata da Francesco M De Franco (@avita_ciro) in data:

Ceraudo si trova su tutto un altro livello. Un buon numero di post pubblicati e una descrizione immaginifica: tanto basta per fare capire all’utente di avere di fronte una realtà ben strutturata. Avrebbe anche potuto indicare anche il luogo in cui si trova. E se proprio vogliamo dirla tutta anche la foto profilo poteva essere migliore. Poi c’è Ippolito, che per qualche strana ragione dimentica puntualmente di utilizzare gli hashtag, non sapendo che senza cancelletti (#) quelle foto non se le filerà mai nessuno. Meglio Celimarro, che non lesina sull’uso di hashtag, ma li mette assieme alla sanfasò, risultando sterile e privo di charme.

E i ristoranti come se la cavano? Adesso viene il bello!

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Una foto pubblicata da DegustibusRestaurant Catanzaro (@degustibusrestaurant) in data:

Sono rimasto in casa e mi sono guardato intorno. Devo dire che da queste parti abbiamo una marcia in più. A Catanzaro ci sono un sacco di attività ristorative: Abbruzzino, Corto Maltese, Irish Pub, Mops, Piccadilly, Magic, Santa Rosa. Si va dal ristorante stellato all’agriturismo al più “tranquillo” pub. Tante realtà sfaccettate, tutte con un elemento in comune: non hanno un profilo Instagram aziendale. Mannaggia a voi!

Quali sono invece gli esercizi ristorativi attivi?

C’è Il Semaforo, che però è “venuto a mancare” nel tempo; c’è il Mallard, che probabilmente ignora di avere tra le mani un gioiellino; c’è il Degustibus, che in quanto a foodie batte tutti; infine l’Independent, che mixa alla grande anima marchettara e dimensione umana. Una volta c’era anche La Tana del Luppolo, ma poi?

Rifiutano un profilo Instagram aziendale GRATUITO e poi spendono fior di quattrini in volantinaggio. Lì, nel loro locale, lavorano alla grande, ma poi si perdono in un bicchiere d’acqua. Cosa vi ha fatto di male la Calabria?

Non posso – e non voglio – accettare un simile spreco. Viviamo in una terra fantastica, che merita di più. Se lavori nel turismo devi capire che sei portavoce della Calabria nel mondo. Va bene risparmiare sul marketing, va bene anche non fidarsi di un’Agenzia di Comunicazione. Ma ti prego: ama la Calabria, e soprattutto falla amare. Grazie!

Crediti foto

 

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