Il Piano di Comunicazione è tanto affascinante quanto misterioso. La “bestia nera” di ogni Agenzia, che oltre a svilupparlo deve spiegare ai suoi clienti di cosa si tratta. E soprattutto a cosa serve. Noi ci proviamo, usando la metafora del viaggio.

 

Shape è un ragazzo grande e grosso – e no, non sto parlando del Direttore – ma ha un problema più grosso di lui: è una vita che sogna di mollare tutto e andare via a farsi una bella vacanza. Vuole viaggiare. Tuttavia – è proprio il caso di dirlo – non sa da dove partire nell’organizzazione. Ha deciso solo la meta, chiamata Piano di Comunicazione. E’ il caso di aiutarlo.

Shape ha bisogno di te. Ci dai una mano?

piano-di-comunicazione-in-viaggio-con-shape-aiuto

Cos’è un Piano di Comunicazione? Altresì noto come communication plan è uno strumento finalizzato a trasmettere informazioni. Non così tanto per, quanto in maniera organizzata e dettagliata, secondo criteri di efficacia ed efficienza.

Al suo interno la comunicazione viene definita in tutte le sue infinite sfumature, individuando contenuti, mezzi, tempi e destinatari. In questo modo assolve contemporaneamente a due funzioni: aiuta l’impresa a focalizzare gli obiettivi e implementare le relative strategie, e in aggiunta integra comunicazione interna ed esterna all’impresa – comunicazione interna + esterna = comunicazione integrata – coordinando i soggetti coinvolti.

Shape, pur non sapendo praticamente come fare, non è rimasto con le mani in mano.

Con impegno e buona volontà – nonché con una buona dose di carta bianca, inchiostro colorato e creatività – è riuscito a elencare sei punti essenziali, ai quali nessun viaggiatore che si rispetti può fare a meno. In caso contrario rischierebbe di partire allo sbaraglio, mandando in fumo la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio formidabile.

Sono riuscito a sbirciare tra i suoi scarabocchi. Tra i vari ghirigori erano elencati alcuni punti.

piano-di-comunicazione-in-viaggio-con-shape-appunti

  • definizione dell’itinerario
  • decisione della data di partenza
  • acquisto del carburante e faccenduole varie ed eventuali
  • sbarco a destinazione e arrivo in alloggio
  • vivere il viaggio – ergo, fare foto a manetta e spaccarsi di cibo
  • (ahimè) rientro a casa

E’ giunto il momento di tornare seri. Noi ci proviamo, ma non garantiamo sul risultato.

I sei punti di viaggio appena descritti corrispondono alle 6 fasi fondamentali per dare vita a un Piano di Comunicazione Integrata, di seguito elencate.

  • definizione degli obiettivi
  • individuazione degli stakeholders (portatori di interesse)
  • individuazione degli influencers (pubblici influenti)
  • definizione degli strumenti strategici (mezzi operativi)
  • applicazione delle strategie operative
  • monitoraggio e verifica

Ebbene, a partire dalla prossima settimana, Shape inizierà a percorrere, uno per volta, ciascuno dei vari step che lo porteranno alla fine a compiere un sensazionale viaggio in giro per il mondo.

Destinazione: l’isola del tesoro, ehm… del Piano di Comunicazione.

Ogni settimana una fase diversa. Ma ricorda: Shape ha bisogno di te per arrivare sano e salvo a destinazione.

Preparati, ché ne leggerai delle belle. Nella peggiore delle ipotesi avrai imparato cos’è, questo fantomatico Piano di Comunicazione Integrata. Hai detto niente!

Credits: marinadelcastelljody_artskiribilla

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.