5 consigli più 7 strumenti per il Social Media Marketing per ottenere risultati utili in termini di fatturato e di reputazione aziendale

 

I Social Media stanno diventando sempre più parte integrante della nostra vita e, inevitabilmente, stanno anche cambiando il modo in cui le aziende fanno comunicazione. Se stai leggendo queste righe, probabilmente ti sei già più volte interessato a come massimizzare lo sforzo sui Social per ottenere risultati utili in termini di fatturato.

Il consiglio migliore che posso darti, quando approcci alla materia, è quello di non improvvisare e – soprattutto – non pensare che sia facile gestire i social. La logica del “cugggino” non aiuta nessuno (neanche il succitato cugino) e porta soltanto a fallimenti miserabili o a microscopici successi, peraltro inspiegabili (perché non monitorati). Se stai cercando di stabilire una strategia di Social Media Marketing (SMM) o semplicemente di rivedere quella che hai in campo in questo momento, sappi che si tratta di un’attività piuttosto scoraggiante: la sindrome del foglio bianco o anche solo la paura di sbagliare possono essere talvolta paralizzanti, ma non è necessario che lo siano.

Dare un’occhiata a quello che fanno i tuoi competitor ti darà una grossa mano nell’aiutare la tua azienda ad avere successo sui Social. Oggi ho deciso di darti 5 consigli su come fare tesoro delle best practice del tuo business e 7 strumenti per cominciare a farlo già da oggi!

Sei pronto? Cominciamo!

I consigli per cominciare

Portare avanti una strategia Social non è semplice e, per cominciare, ho deciso di darti 5 consigli preliminari, che spero ti aiuteranno a orientarti nella fase iniziale.

1. Cerca i tuoi competitor

Se le aziende nel tuo stesso mercato stanno usando i Social Media, probabilmente dovresti farlo anche tu. Se invece non si sono ancora mossi in questa direzione, probabilmente dovresti cogliere l’occasione per essere il primo. Ricordati che non si tratta solo di avere una pagina Facebook (o, peggio, un profilo), ma di mettere in piedi una vera e propria strategia, con una scelta attenta delle risorse e una presenza stabile. Insomma, ricordati che la rete è piena di pagine morte, isolate o male utilizzate: vuoi veramente essere una di quelle?

2. Vuoti nel mercato

Ricercare competitor ha anche un altro vantaggio: ti permette di individuare le opportunità per sfruttare nicchie di mercato inesplorate e di ergerti in un “oceano blu” di opportunità. Per esempio, potresti renderti conto che nella tua zona nessuno vende direttamente un determinato prodotto, oppure che nessuno dei tuoi competitor usa un determinato social. In più, questo tipo di analisi ti consente di capire anche qual è il modo in cui gli utenti, su internet, si relazionano al tuo mercato: solo studiando il contesto puoi effettivamente vincere contro la concorrenza.

Ricorda: più la tua azienda investe sui Social Media, più opportunità hai di stimolare il passaparola e suscitare interesse.

3. Cosa funziona per gli altri

Analizzare cosa funziona per le altre aziende in termini di marketing e di customer care,  modo facile e veloce per identificare cosa non funziona nella tua strategia (o addirittura nella tua azienda). Osserva il modo in cui i tuoi competitor si comportano, che tipo di contenuti pubblicano e come si relazionano agli utenti.

Potrebbe essere utile farti queste domande:

  1. che tipo di contenuti postano?
  2. pubblicano molte foto o video?
  3. come si comportano con gli utenti molesti?
  4. come reagiscono alle richieste di assistenza?

 

Rispondere a queste domande potrebbe aiutarti a capire in che direzione andare nell’elaborazione della tua strategia.

4. Esci dal mucchio

Un altro risultato della tua analisi della concorrenza è quello di studiare il modo in cui si differenziano: cosa fanno più degli altri? Su quali punti insistono maggiormente? Capire questo, ovviamente, non basta: non solo dovrai riuscire ad appropriarti delle loro differenze e fare meglio di loro, ma dovrai anche fare qualcosa di più.

5. Usa gli strumenti giusti

Ci sono moltissimi strumenti a tua disposizione per fare analisi competitive efficaci. Alcuni sono a pagamento, altri semplicemente necessitano di tanto lavoro manuale. Io, per esempio, nel lungo periodo in cui ho lavorato in agenzia, usavo prevalentemente tre strumenti:

  1. Google (sì, il motore di ricerca!)
  2. Facebook
  3. Excel (o un’alternativa gratuita come Google Spreadsheet)

 

A volte, la cosa più semplice è cominciare proprio da una ricerca “alla vecchia maniera”, ma potresti aver bisogno di qualcosa di più raffinato.

Gli strumenti per una corretta Competitive Analysis

Che tu sia un marketer, un imprenditore o uno startupper, sai bene che ci troviamo in un mondo dove i Social Media sono pienamente integrati nelle strategie di comunicazione delle aziende. Tutti noi usiamo i Social e abbiamo una presenza sui vari portali, ma come aziende dovremmo cercare solo i canali più profittevoli e cercare di capire cosa è efficace e cosa non lo è.

Dato lo scarso costo di ingresso, molte volte i brand si lanciano a capofitto in una nuova piattaforma, senza preoccuparsi di fissare obiettivi misurabili o di creare un vero e proprio piano. Questo è profondamente controproducente. Una volta studiata “a volo d’uccello” la concorrenza, quindi, è venuto il momento  di andare più a fondo nella tua analisi della concorrenza.

  1. Identifica il loro Tone-of-voice

 

Una delle cose più sottovalutate durante le Competitive Analysis è il modo in cui l’azienda parla. Le domande da farsi, per esempio, sono:

  1. è l’azienda a parlare o una persona specifica?
  2. danno del tu agli utenti?
  3. usano un tono informale o formale?

 

Mentre molti brand importanti si qualificano come azienda, ci sono alcune aziende che preferiscono essere più “personali”, specie su Twitter. Non si tratta di un errore, ma di un modo di interagire, che fa percepire agli utenti di star parlando con una “persona vera”. Zalando, ad esempio, è uno di quei brand che investe tantissimo in comunicazione: il suo tone-of-voice è estremamente informale… e a me piace così! Questo tipo di analisi, chiaramente, non si può automatizzare, ma occorre tanto lavoro di osservazione.

2. Qual è il loro rapporto fan/follower?

Nel momento in cui hai identificato i tuoi competitor, è molto utile procedere nel prendere nota del rapporto tra fan e follower sui vari Social Network. Inserisci i dati in una tabella, senza dimenticare di mettere anche quelli relativi ai tuoi account aziendali. I tuoi competitor stanno seguendo chiunque li segua? Seguono solo una manciata di account?

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Essere selettivi è spesso un bene, ma questo può voler dire rimanere a corto di persone con cui interagire: scegli da che parte stare.

3. Quanto sono attivi sui Social?

In generale, dovresti prestare attenzione alla frequenza con cui i tuoi competitor postano sui Social. Attenzione, però: si tratta di un processo manuale, nel quale devi andare a ritroso, confrontando anche l’attività nei mesi precedenti. In questo processo, dovresti considerare solo i post intenzionali, quindi escludendo i retweet o le risposte agli utenti.

In generale, puoi aiutarti con Twitter Counter o con Topsy per quanto riguarda Twitter e con Fanpage Karma per quanto riguarda Facebook.

4. Quanto interagiscono con i fan?

In questo passaggio, devi fare attenzione a quanto engagement stanno ricevendo in media per ogni post. Questo ti servirà di base a capire qual è il livello di coinvolgimento a cui puoi aspirare in media. Ti consiglio di prendere 10 post a caso, se proprio non vuoi andare a farti un’analisi approfondita su ogni singolo post: prendi nota su un Excel di quanti like, commenti, retweet o condivisioni hanno avuto per ogni post e ricavati una media di engagement per ogni social.

Ovviamente, i parametri vanno confrontati per il numero di fan che ogni brand ha sui relativi Social.

Monitorando la frequenza di engagement dei fan con il brand, devi anche considerare quanto spesso è il brand a rispondere ai fan:

  1. rispondono ai post in bacheca?
  2. ritwittano i post dei loro followers?
  3. fanno like ai post in cui sono citati?

 

Prendi nota soprattutto di come si relazionano agli utenti insoddisfatti. Una grossa mano, in questo senso, te la può dare Simply Measured, uno strumento efficacissimo, anche nella sua versione gratuita.

5. Quanto crescono mensilmente?

A questo punto è necessario prendere nota della crescita in termini di fan. Chiaramente questa metrica varia a seconda della piattaforma, ma ci sono un paio di strumenti utili per calcolarla. Per prima cosa, parliamo di Facebook. Se non stai tracciando i competitor da molto tempo, o non hai hai accesso a tool molto costosi, puoi semplicemente andare sulla bacheca del brand e clicca sulla tab “Like”.

Lì troverai un grafico come questo:

social-media-competitive-analysis-facebook

Identifica questo box per ciascun competitor e tieni nota delle variazioni ogni settimana, in modo da ottenere un grafico che si aggiorna di mese in mese. Questo ti aiuterà a capire quanto fedeli sono i fan che il brand sta raccogliendo e, incrociandolo con i dati sull’engagement, quanto a fondo le acquisizioni stanno facendo del “bene” al business, in termini di comunicazione.

Per Twitter, ovviamente, puoi basarti su Twitter Counter. Questo è uno dei modi migliori che hai per avere un punto di confronto tra il tuo brand e i tuoi competitor: stai facendo bene? Sei all’altezza della concorrenza? I loro picchi di fan sono simili ai tuoi?

6. Come usano Google+ e il loro sito?

Ok, anche il SEO che c’è in me ha qualcosa da dire.

Dovresti prestare attenzione anche ad altri elementi, che in genere sottovalutiamo, quando si parla di Social Media:

  1. hanno una pagina su Google+? Se sì, la usano per postare contenuti aggiornati? In quante cerchie sono presenti?
  2. se hanno un blog, hanno settato un Google Authorship per i loro autori?
  3. sul loro sito usano dei pulsanti di condivisione social?
  4. le loro pagine sono ottimizzate per la condivisione su Facebook e Twitter?
  5. quanti dei loro contenuti sono stati condivisi sui social? Potresti usare Sharedcount per scoprirlo.

 

Tutti questi elementi ti aiutano a dipingere un quadro completo sulla loro attività Social e su quanto siano effettivamente competenti.

7. Affidati a dei professionisti

Ammettilo, non pensavi che fosse così complesso! Eppure è così: stare sui Social non è un’attività per la quale ci si può improvvisare e anche soltanto uno studio della concorrenza porta via molto tempo e molta… testa!

Quindi, se hai intenzione di investire su questo canale, accetta il consiglio più importante che posso darti: diffida di chi si improvvisa, evita di fare da solo e contatta un professionista. Forse ti costerà un po’, ma può portarti dei risultati che, da solo, non otterrai mai.

Crediti foto di copertina

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