Cos’è il marketing territoriale, quali sviluppi genera; quale il ruolo delle PA e quale quello degli esperti di comunicazione e marketing.

 

Il marketing territoriale

Il marketing territoriale è quel complesso di attività che hanno ad oggetto il territorio, ossia progetti, strategie e programmi di promozione e sviluppo di lungo periodo. In altre parole: l’insieme delle componenti e delle caratteristiche di un territorio possono, se integrati in un unico macro-sistema, contribuire a migliorare, trasformare e diffondere una differente percezione della realtà circostante, con positivi sviluppi tangibili, monetizzabili e collettivi. E’ parte del mondo della comunicazione pubblica ed è la risposta più sensata alle sfide poste dalla globalizzazione e dall’elevata concorrenza. Si privilegiano le differenze, le specificità e la capacità di promuovere l’identità e i valori che porta con sé. Il territorio è, in quest’ottica, trattato alla stregua di un prodotto, perché è così che il mercato lo considera (ed è così che il legislatore ha avviato il corposo e radicale processo di privatizzazione del settore pubblico) ed è per questa ragione che le strategie di promozione e marketing sono tenute ad affiancarsi alle politiche pubbliche di sviluppo.
La riscoperta della propria identità territoriale è la condizione di base per competere sul mercato e un buon governo deve dotarsi di strumenti, analisi e mezzi in grado di realizzare desideri e bisogni dell’uomo che vive in esso.

I vantaggi

La prima cosa che i pubblici poteri sono chiamati a fare è quella di imparare a sfruttare il linguaggio del nuovo mercato, e realizzare le soluzioni a partire dalle tecniche che nel corso degli anni ha prodotto. Con questo approccio la PA sarà in grado di comunicare la ricchezza del territorio, in termini di risorse economiche, culturali e sociali; potrà influenzare la percezione interna ed esterna oltreché attirare nuovi investitori (interni ed esterni). Creerà cioè un business attorno le vocazioni del territorio, le professionalità locali e le specificità anche morfologiche di cui è dotato.

Il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni

Le PA sono i policy maker in grado di pianificare e gestire il territorio per conto dei cittadini. Sono tenuti a individuare le porzioni di mercato nelle quali inserirsi, ricercare target specifici cui rivolgersi(cittadini o forestieri), affiancare interlocutori privilegiati (stakeholder) e ricercare il coordinamento e la collaborazione con enti pubblici e istituzionali opportuni per fare del Marketing Territoriale un programma di sviluppo economico, sociale e culturale, condiviso ed efficace.
Si dotano di strategie operative e concettuali. Creano network pubblici-privati (consorzi, associazioni, sindacati, imprenditori, professionisti) e aderiscono alla sfida, mediante una piano negoziato perché sono in grado di leggere e programmare lo sviluppo del territorio.

Il prodotto è il territorio

In sostanza ci troviamo dinnanzi a informazione pura e semplice, ad un’idea. Ed è sulla base di un’idea (di sviluppo e comunicazione) che la Pubblica Amministrazione baserà le sue decisioni future.
Si fa carico di una funzione di mediazione tra i bisogni della collettività, le esigenze del mercato e le opportunità di progresso, cercano il dialogo tra le fasce della popolazione e privilegiano la cooperazione nazionale e internazionale, per raggiungere il corretto bilanciamento tra imprese, lavoratori e territorio.

marketing territoriale

Il Piano di Marketing Territoriale

Se il prodotto in questo caso è caratterizzato dall’informazione, deve la PA garantire agli attori coinvolti i vantaggi che meritano e che desiderano.
Senza un Piano di Marketing Territoriale non si va da nessuna parte. L’obiettivo è quello di individuare e dunque organizzare le risorse che caratterizzano il luogo, trasformandole in identità.
Il piano racchiude in sé la conoscenza del posto, dei suoi valori, la composizione sociale, le esigenze e i bisogni della collettività e ogni più piccola informazione che rende tale l’identità .

Fasi di studio

C’è una fase di studio preliminare, la fase analitica, che porterà ad una coerente segmentazione del mercato di riferimento, individuando il target che si decide di colpire e c’è una fase di marketing decisionale che da un lato costruirà una strategia che sfrutti le opportunità comunicative offerte dal business e dalle nuove tecnologie e dall’altro renderà operativo l’intero progetto così delineato attraverso gli strumenti da utilizzare.
Il piano di marketing poi, è da considerare nel suo duplice aspetto di comunicazione interna ed esterna (differenzia il linguaggio a seconda dell’interlocutore scelto e del target di riferimento). A livello interno opera per incrementare la percezione e la conoscenza del territorio e delle sue risorse per tutte quelle fasce di popolazione coinvolte (operatori, lavoratori, imprenditori ecc) e a livello esterno per attirare investitori, fornitori di beni e servizi, nuove imprese, nuove risorse e turisti.

La scelta delle competenze

Chiaro è che determinate competenze come l’analisi e la raccolta dati sulle caratteristiche culturali, demografiche, ambientali, economiche e sociali o ancora l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione non sono propriamente appannaggio degli uffici delle pubbliche amministrazioni ed è per questo indispensabile che si dotino o uno staff abilitato o che coinvolgano gli esperti del settore per non sprecare tempo e risorse pubbliche solo per girare attorno al problema senza trovare soluzioni conformi al problema.
Se l’obiettivo è quello di attirare investitori e aumentare esponenzialmente la ricchezza quello che le PA dovrebbero accettare è di chiamare esperti di marketing.

Gli Esperti di Marketing e Comunicazione

Questi elaboreranno secondo i bisogni sin qui analizzati un piano negoziato e coerente attraverso solidi di principi di mercato (analisi del mercato e della concorrenza, studi sulla segmentazione del pubblico, ideazione di azioni di promozione, selezione delle risorse più rilevanti, creazione di immagine/identità).
Gli esperti in sostanza mettono in relazione gli aspetti e i valori del territorio e li rendono produttivi, vincenti e li comunicano. Li comunicano con campagne di comunicazione, convegni, fiere, workshop, progetti, informatizzazione e digitalizzazione…e molto altro.

Un corpus esperto studia con la comunità le soluzioni più efficaci per fare del territorio un programma di sviluppo a 360°. In sostanza sarebbe comunque cosa gradita alla PA, pur esternalizzandone la funzione, poiché sarebbero comunque le istituzioni a risultare i promotori dell’iniziativa con ricadute positive sul consenso e sulla governance oltreché sul prestigio e sul profitto del territorio che gestiscono.

Basterebbe solo interpellarli o aprire bandi e consultazioni pubbliche invece di affidare ai soliti vecchi bacucchi compiti che non sono in grado di svolgere.

[Crediti Foto Copertina]

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