Normalmente un lavoro grafico viene commissionato sulla base di una specifica esigenza e comporta inevitabilmente una certa pianificazione. I parametri non sono sempre chiari all’inizio, in quanto il committente può avere difficoltà ad esprimere con esattezza le proprie richieste. Generalmente al grafico si richiedono creatività e conoscenze pratiche per risolvere particolari tipi di problemi.

Conoscere a fondo l’azienda per cui si deve eseguire un lavoro è fondamentale per l’impostazione del progetto grafico e spesso per informarsi è sufficiente parlare con il committente. A volte questo può essere convinto che un particolare mezzo o contesto siano il modo migliore per promuovere un prodotto o un servizio ma, dopo un’attenta analisi delle direttive, il grafico può giungere alla conclusione che un mezzo o un approccio radicalmente diversi siano più adatti alle esigenze effettive del committente e non a quelle inizialmente percepite (a tal proposito di consiglio di leggere anche questo articolo).

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Il grafico deve effettuare una valutazione ragionevolmente accurata delle dimensioni e della complessità del lavoro, nonché del budget stanziato.

Per quanto riguarda la creatività, si instaura senza dubbio una sinergia tra carta, matita e software digitale. Carta e matita sono strumenti preziosi per il grafico, che può trarre spunti interessanti da schizzi ed annotazioni sia su carta sia su schermo. L’essenziale, qualunque sia l’approccio creativo scelto, è tenere ben presenti le direttive del committente, identificando, nell’ambito di queste, le risposte a semplici domande, è possibile stabilire alcune linee guida che saranno molto utili nell’impostazione del procedimento grafico.

Domande:

  • Quale è il messaggio da comunicare?
  • Quale è’ il motivo alla base delle direttive?
  • Quale è’ il problema da risolvere?
  • Perché il committente vuole comunicare il messaggio?
  • Dove sarà comunicato il messaggio, ed in quali condizioni?
  • Chi è il pubblico o mercato cui è rivolto?

L’elaborazione e la valutazione delle risposte a queste domande forniranno al grafico una base dalla quale partire per sviluppare idee e che al tempo stesso lo aiuterà a mantenere un collegamento ragionato tra le direttive ricevute ed il proprio approccio. Dall’analisi potranno emergere parole chiave, immagini e punti da sviluppare in brevi ma intense sedute di brainstorming visivo su carta o su schermo per mettere in moto il flusso di idee ed associazioni.

Nel brainstorming il disegno non deve necessariamente essere limitato alla carta, l’importante è riconoscere il valore del disegno come strumento per l’esplorazione ed il ragionamento visivo. Pensare attraverso il disegno aiuta a concentrarsi, e poiché raramente produce idee compiute o risolte, la sua flessibilità può suggerire vie alternative offrendo la possibilità di effettuare “felici scoperte” lungo il procedimento grafico. Per questo bisogna annotare sempre ogni risposta che si presenta alla mente, anche se l’attinenza al progetto non è immediatamente chiara (capita spesso che non lo sia!) Il senso dell’umorismo svolge un ruolo importante nella comunicazione grafica e spesso è alla base di progetti divertenti, informativi e memorabili.

Ogni procedimento grafico richiede un impegno variabile da parte del grafico, ma di certo comporterà la preparazione di un file digitale. Questo richiama l’attenzione su due aspetti molto importanti:

  • primo, il contenuto dei file deve essere corretto sotto ogni punto di vista, completo di informazioni precise riguardo al carattere ed alle immagini;
  • secondo, è estremamente utile un buon rapporto di lavoro con i propri fornitori e assicurarsi che le responsabilità siano chiaramente fissate e comprese.
Se avete spunti da aggiungere, fatelo pure nei commenti. Crediti foto: Nadir Balcikli

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