La nazionale italiana di calcio esce a testa bassa dai mondiali in Brasile. Quello di oggi non vuole essere l’ennesima critica ad un gruppo di giocatori spompati e senza motivazione, bensì un commento estemporaneo sul marketing Barilla, che ha “approfittato” della clamorosa sconfitta italiana per lanciare una campagna di social media marketing. Di successo, aggiungerei!

«Ma alla direzione della comunicazione chi avete topolino?!? Dovrebbe far ridere o pensate di aprire una fabbrica in Uruguay?!?”». Eccolo qua, il commento dei commenti,

 in assoluto la più bella risposta che ho avuto il piacere di leggere immediatamente dopo il primo tweet del Gruppo Barilla pubblicato sul proprio profilo.

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Di norma, non ci sarebbe niente di meglio “far lavorare le mandibole” (tra le righe, sfamarsi) per dimenticare un episodio spiacevole. Un bel piatto di pasta magari, ché da buoni italiani non possiamo non amare – vi confesso: amo gli spaghetti e quel gesto tutto loro di lasciarsi corteggiare dalla forchetta. Forse non è questo il caso, visto che un piatto di pasta non farebbe che aggiungere il danno alla beffa.

Il marketing Barilla, da sempre uno dei migliori casi di Comunicazione Aziendale del Belpaese, è riuscito nuovamente a salire agli onori della cronaca con una trovata che ha letteralmente diviso il popolo italiano in due: chi ha trovato l’idea geniale come poche, chi invece non ha colto l’ironia della (coraggiosa) presa di

posizione della nota azienda della pasta – complice la rabbia di una partita giocata con lo stesso entusiasmo di un uomo che deve accompagnare la sua lady a fare shopping il primo giorno dei saldi.

Ciò che merita il maggiore applauso è il CORAGGIO: “sfruttare” una

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situazione congiunturale particolarmente ostica come quella di una sconfitta ai mondiali, con il rischio di inimicarsi praticamente l’intero popolo italiano, non è mica micio-micio-bau-bau. Alla fine dei conti i fatti hanno dato ragione alla strategia adottata dal Gruppo italiano, riuscendo non solo a far parlare di sé, nel bene e nel male, ma a riscuotere un ottimo livello di consenso ed apprezzamento tra il pubblico.Di cosa stiamo parlando? Barilla, dopo la sconfitta della nazionale di calcio italiana con l’Uruguay, ha pubblicato sul proprio profilo Twitter una serie di immagini che commentavano in tono scherzoso la 

prestazione sportiva, realizzando un pregevole gioco di parole (ed immagini) tra la pasta ed il gioco calcio – le immagini in questione sono quelle che vedete nell’articolo. Ancora una volta, il marketing Barilla ha colto nel segno: il gruppo ha fatto parlare di sé – ci è riuscito, eccome! – finendo in pochissimo tempo su tutta la

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 Rete. Personalmente, non sono così tanto preso dalla nazionale da non riuscire a farmi una risata liberatoria di fronte ad una serie di immagini tanto divertenti – che poi, diciamoci la verità,

 sono la perfetta fotografia di quello che abbiamo provato nel guardare giocare la nostra nazionale.

Non è ancora detto che non ci si riesca a tirare su il morale con un bel piatto di pasta. Questa volta cotta come si deve, magari. Il marketing Barilla ha deciso di finire sulla bocca di tutti? Lo ha fatto: ha tirato su un bel respiro, ha preso la rincorsa e si è lanciato, schiantandosi contro un’opinione pubblica non particolarmente propensa ad accoglierla. Se non è questa, una scelta di coraggio… touché!

Cosa ne pensate della campagna di social media marketing della Barilla? è, secondo voi, coerente con la strategia di comunicazione aziendale del marchio italiano?

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