In teoria, un grafico è libero di scegliere qualunque formato di pagina anche se, in pratica, l’impatto visivo potrebbe risultare discutibile.

La divisione dello spazio su una pagina, frutto di una serie di studi, ha una sua logica ed una semplicità d’uso che agevola il lavoro oltre ad offrire, aspetto più importante, proporzioni gradevoli alla vista. Poter disporre di un’ampia gamma di formati significa, per un grafico, risparmiare tempo ed avere un buon punto di partenza per il proprio lavoro di grafica.

Formato pagina.

La libertà del grafico nella scelta del formato di pagina è comunque condizionata da alcune considerazioni pratiche ed economiche, ad esempio lo spreco di carta ed i costi aggiuntivi per i formati non standard. I formati ISO offrono una gamma di dimensioni che forse non saranno originali, ma di certo sono funzionali e di facile reperibilità

Sviluppi del layout.

Per oltre mille anni i formati della pagina sono stati ottenuti con pentagoni, esagoni, ottagoni, cerchi, quadrati e triangoli. I primi scribi e tipografi, influenzati da ciò che vedevano in natura, ad esempio le costruzioni esagonali dei nidi d’ape o le strutture a pentagono che si potevano osservare nella crescita dei fiori, adoperavano tali forme geometriche come base per le dimensioni della pagina. A loro volta le stesse forme diventavano le bai per definire, all’interno della pagina, le aree in cui posizionare testo o elementi grafici.

PierPaolo Voci

Fondatore e Direttore creativo di Shape Beyond Graphic. Nonostante il mio congenito daltonismo, sono un creativo dai mille colori (ne vedo solo sette, ma ne mostro settemila, almeno). Di me dicono che mi trovo sempre al posto giusto nel momento giusto…

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