Se i miei nonni fossero qui avrebbero già imparato ad utilizzare i social network e ad apprezzare il social media per quello che è. Un acceleratore; un ponte tra il sé e l’altro, più veloce e più potente.

 

Ne avrebbero da subito riconosciuto l’utilità del tenersi in contatto con amici e parenti, vicini e lontani, ne avrebbero approfittato per sentirsi più giovani e soprattutto meno soli.

La percentuale di over 60 che utilizzano i social network è in espansione, la tecnologia smart ha permesso loro di approcciare con sistemi che prima non avrebbero immaginato di adoperare per la loro presunta complessità. Icone giganti, tablet ultra-intelligenti, accessibilità del web e assenza di qualsivoglia riferimento a codici di programmazione. In molti casi non è necessario neppure saper leggere, ho visto fare cose ad un bambino di tre anni che nemmeno voi umani…

Quindi Nonna, iniziamo! Oggi impariamo a utilizzare facebook. Ci metteremo davvero poco.

Sai Silvia ormai lavora in Trentino, Alfonso si è sposato e sta con la moglie e i figli a Berlino e chissà quando lo vedremo. Tua sorella è ormai da anni che di è trasferita in New Jersey, se impari a utilizzare facebook e gli altri social potrai sapere anche quello che mangiano la domenica (e molte altre cose che non avresti voluto sapere).

Oh No’, facebook e il social media in generale sono come una domenica a messa, chiacchieri, spettegoli, ti aggiorni su vita, opere e miracoli di amici e parenti e puoi fare più velocemente passa parola sulle ricette che hai sperimentato negli ultimi giorni. Pensa ad una chiesa fatta di un miliardo o poco più di persone, potenzialmente puoi interagire con tutti.

Il tizio che l’ha inventata avrà all’incirca la mia età e ha voluto creare questo strumento, che amplifica quello che già facevi con il telefono, in modo raggiungere tutte le persone della tua vita. Una gran bella cosa. E poi, puoi imparare un bel po’ di cose nuove, perché mettiamo caso che zia ti fa vedere la foto di un piatto che altrimenti non avresti mai visto, le puoi chiedere come lo ha fatto, e riproporlo.

Pochi semplici passi, ti guiderò io… poi farà tutto da solo.

  1. Entriamo in Google, nella barra digitiamo “Facebook” poi scegliamo la procedura per iscriverci. Inseriamo nome e cognome…e poi…
  2. Come non hai la e-mail? Già scusa non ci avevo pensato. Allora fermiamoci qui. Basta.

 

Nonna, dai scherzo!

  1. Creiamo una casella di posta, non devi andare da nessuna parte, potrai inviare e ricevere “lettere digitali” da ogni dove. Ogni servizio, ogni sito internet che presupponga un utilità per noi utenti ti richiederà la tua mail e i tuoi dati, è un do ut des, No’! In fin dei conti ci forniscono tutto gratis, che sarà mai condividere i  nostri dati, le nostre vite con loro, cosa mai avremmo da nascondere. Bene ora abbiamo la tua mail [email protected]
  2. La inseriamo su quella schermata di prima e aspettiamo di confermare l’account, il tuo profilo, la tua scheda, insomma! Qualche secondo e siamo operativi.

 

Più gente si iscrive, più questo “immenso schedario” censisce gli utenti. Poi è così intelligente INTERNET che dalla tua posizione, dalla tua età, dalla tua città, ti aiuta a trovare le persone che potresti conoscere; quelle che sai già di voler cercare le digiti autonomamente tu, su questa barra bianca qua sopra (è come la barra di google, solo che qui cerchi solo persone, personaggi e simili).

  1. Ora che abbiamo fatto amicizia possiamo iniziare a inserire solo le informazioni che vuoi che gli altri conoscano, impostiamo una certo grado di protezione della tua privacy, così se metti le foto con i nipotini le possono vedere solo i nostri amici.
  2. Dal “tablet”, quando scatti foto o fai video li puoi direttamente pubblicare sulla tua pagina facebook, clicca su quest’icona che sembra un braccio e fai “condividi su”…facebook.
  3. Poi ci sono i tag (che paroloni che si inventano, lo so). Puoi, per “costringere” gli altri a vederla prima, solamente “marcando” questa foto con i loro e anche sui loro profili apparirà la foto.
  4. Poi c’è la chat, qui a destra. Sì, un’altra barra di ricerca, brava! C’è l’elenco dei tuoi contatti ne “premi uno” e inizi a chiacchierare privatamente solo con questo.  Anche da qui puoi condividere in tutta privacy documenti, foto e video, ma ti consiglio di farlo dalla e-mail; se vuoi poi ti spiego come si fa, nulla di complicato devi solo memorizzare dei passaggi. Se puoi cucinare il “morzello” per 40 persone puoi anche mandare una cartolina digitale, su. Pazienta un po’ e magari poi ti insegno ad utilizzare anche la webcam. Puoi chiamare mamma e vedervi in video, quasi come se foste di persona.
  5. Puoi seguire le pagine e i siti di cucina, le serie tv che guardi, puoi farti una pagina per condividere con gli altri le tue passioni, puoi insegnare alla gente come cucire, puoi mostrare a questi mentecatti che ancor prima che si parlasse di recupero creativo ti occupavi di fare economia e hai reso questo giardino un tempio del riciclo. Puoi mettere per iscritto e condividere con tutto il mondo le tue tecniche per le conserve. Tutto quello che desideri, puoi anche e solo semplicemente giocare. Ma non lo fare già mamma è rovinata non lo fare anche tu, creano dipendenza e poi chi me li cucina i manicaretti.
  6. Ah un’ultima cosa, non marcare stretto i nipoti che poi ti bloccano. Sai come sono fatti, so ragazzi.

 

Insegnare ai propri cari ad utilizzare i social network non migliorerebbe solo la loro vita, perché sarebbero inclusi in un passaggio a cui noi siamo stati obbligatoriamente inseriti, non li farebbe solo sentire meno soli, ma aiuterebbe noi a non disperdere, cancellare e dimenticare gli utili insegnamenti che nel corso di una vita hanno sperimentato.

Avrei voluto avere l’opportunità di insegnarlo ai miei nonni: “un armiere, due agricoltori, una sarta/creativa, l’unica vera e sola creativa che abbia mai conosciuto, fonti inesauribili di imitazione e di sapienza”. Immagino un mondo in cui la memoria storica non sia solo una bella parolina e un buon proposito (futuro) ma un consapevole sfruttamento delle risorse disponibili, il nostro passato che vive in loro.

Ah No’, poi ti faccio vedere come funziona Youtube (e se fai la brava) anche ad utilizzare lo streaming, così se ti perdi una puntata la puoi vedere quando vuoi.

[Crediti foto] [Crediti foto]
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