Esiste una leggera differenza tra giornali e social network, tanto sottile quanto il girovita del paffuto Babbo Natale. Proprio a te, caro Babbo, siccome quest’anno ci siamo comportati bene, ti affidiamo la nostra letterina nella speranza tu possa esaudire i nostri desideri.

 

Benvenuti, siori e siore, nella Shape Bureau Arena! Oggi si confrontano due colossi del mondo della comunicazione mondiale. All’angolo rosso, con atteggiamento saccente e di sopravvalutata competenza, il giornalismo. Nell’angolo opposto, con un insolito giallo scuolabus, Mr Social “Coso”. Un incontro che si preannuncia carico di scintille. Perfetto, in previsione delle festività natalizie. Perché siamo giunti a questo punto?

La risposta è semplice: perché giornali e social network non sono la stessa cosa!

Per la serie: se hanno nomi diversi un motivo ci sarà. Noi ragazzi di belle speranze di Shape vogliamo chiederti un favore, caro Babbo Natale. E anche se amiamo il digitale, sappiamo invece che tu vai pazzo per la tradizionale letterina di carta. Et voilà!

Quella che segue è la nostra letterina di Natale.

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Lo ammettiamo: è po’ non convenzionale – come piace a noi. Ne rimarrai colpito! Insomma, tradizione e innovazione si amalgamano insieme in una melensa storiella che ti farà divertire. Ci sei anche tu Babbo bello, sai? La storia fa un po’ così…

Era inverno, e i tetti delle case erano tutti ammantati di neve.

La città di Politicolandia era tutta in fermento: luci e melodie musicali in ogni dove, sorrisi e scambi di doni tra cittadini, momenti di ostentata gioia in attesa del fatidico Natale. Tutti sembravano pronti per festeggiare al meglio le tradizionali festività natalizie. Tutti tranne uno: Babbo Natale!

Non erano poche le faccende da sbrigare. E il tempo stringeva.

Babbo Natale si fece prendere dal panico: quest’anno non sarebbe riuscito a consegnare in tempo i doni di Natale. Chi lo avrebbe spiegato ai bambini? Fu a quel punto che decise di coinvolgere i suoi vecchi amici: i piccoli aiutanti di Babbo Natale!

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Erano in gamba, gli aiutanti. Piccini picciò, ma con un’energia da colossi, tanto da diventare una vera catena di montaggio semovente quando lavoravano in gruppo. Babbo Natale era convinto facessero al caso suo. Anche perché il tempo è tiranno, e lui doveva prendere velocemente una decisione se non voleva venire meno alle sue millenarie promesse. Ma la fretta, si sa, è cattiva consigliera. Tutti gli consigliarono di fare così, e lui – ahinoi – si fidò. Eppure qualcosa non lo convinceva del tutto. Ma cosa?

Esatto! Erano soggetti completamente inaffidabili!

Gli aiutanti erano dei veri e propri stacanovisti, ma peccavano di cervello. Era proprio quella la qualità che più serviva al buon Babbo. Più che un mero aiuto fisico aveva bisogno di supporto strategico.

Per fortuna si rese conto sufficientemente presto del suo errore di scelta e decise di correre ai ripari.

Questa volta chiamò in causa nientepopodimeno che Big G, Google per gli amici – non ci crederai ma anche Babbo Natale utilizza internet!

Gli bastò dire che aveva bisogno di una strategia di distribuzione integrata e per tutta risposta ricevette la scritta:

Hai bisogno delle Renne. Non conosci le Renne? Chiama le Renne!

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Il messaggio era paragonabile a una telepubblicità, ma le Renne sembravano effettivamente sapere il fatto loro. Le chiamò, e scoprì presto che non avrebbe mai potuto trovare un aiuto migliore. In quattro e quattr’otto le Renne, munite di corna e sonagli, iniziarono a lavorare alacremente. L’obiettivo era chiaro: ottimizzare il tempo di distribuzione e l’efficacia della consegna.Altro che piccoli aiutanti!

Le Renne riuscirono nell’intento. Da allora, oggi e nei giorni a venire, Babbo Natale scorrazza in sella alla sua slitta, trainata su e giù dalle Renne, nelle quali ha ormai trovato il partner ideale.

E gli aiutanti che fine hanno fatto?

Leggenda vuole che si siano ritirati in solitaria, lontano da occhi indiscreti. Invidiosi dell’ottimo lavoro delle Renne adesso vanno in giro proponendo una blanda imitazione dei loro servizi. Non farti ingannare anche tu!

Allora, caro Babbo Natale, piaciuta la letterina? Quest’anno ci siamo comportati bene. Sì, insomma, abbiamo rotto le scatole a qualche politico locale, abbiamo spudoratamente corteggiato ristoratori et similia, abbiamo persino peccato di presunzione mostrando che qualcosa la sappiamo pur fare. Ma ti prego, soddisfa la nostra richiesta: fai capire a tutti i nostri cari, amici – e anche nemici – e parenti che il mondo è pieno di persone che millantano di possedere capacità e competenze i-ne-si-sten-ti!  Lo devono sapere tutti:

Giornali e social network non sono la stessa cosa!

La differenza? I primi fanno informazione, i secondi comunicazione. La differenza è sottile ma c’è. E si vede!

E faccelo, ‘sto regalo!

Grazie.

Con sincero affetto, Laura, Matteo, PierPaolo e Stefano.

 

Ogni riferimento a cosa o persone è puramente casuale. Un ringraziamento special al cast. Nel ruolo di:

Babbo Natale – il sedicente politico di turno

Aiutanti di Babbo Natale – ufficio stampa

Renne – Social Media Manager

Crediti foto: nomadic_lassistolethetvgiuseppemasili

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