Zalando si è velocemente evoluto da “semplice” e-commerce di scarpe online a piattaforma virtuale di moda. Scopriamo come.


È stato definito il “caso Zalando”. Nel mondo dell’e-commerce lo è a tutti gli effetti come suggeriscono i dati registrati negli anni dagli esperti del commercio elettronico. Ma a scandire la particolarità dell’affermato negozio online è soprattutto il retroscena di una storia che narra di due giovani che non hanno avuto paura di scommettere, di investire, di rischiare. I due coraggiosi rispondono al nome di David Schneider e Robert Gentz — classe ’82 e ’83 — compagni di università alla Otto Beisheim School of Managment (Whu). La loro voglia di mettersi in gioco li ha spinti prima di arrivare all’e-commerce in un tentativo, che si è rivelato nel giro di poco tempo fallimentare. Hanno cercato di fondare una sorta di Facebook universitario per l’America Latina, forti di esperienze di studio rispettivamente a Buenos Aires (Argentina) e Monterrey (Messico). Eppure non è bastato a farli scoraggiare. E come si dice, la fortuna assiste gli audaci. La loro è arrivata quando hanno incontrato i fratelli Oliver, Marc e Alexander Samwer, milionari fondatori di Rocket Internet.

È proprio questa ad essere definita la prima incubatrice di Zalando, che si è trasformata rapidamente in una grande realtà europea da tutti riconosciuta. Il segreto del successo sembra essere riposto in un’idea tanto semplice quanto efficace:  la possibilità riconosciuta ai clienti di restituire i capi senza costi aggiunti di spedizione. Idea azzeccatissima visto che, insieme ad altre piccole mosse, è servita per rendere Zalando unica nel panorama internazionale.

Ma, volendo scendere più nel dettaglio, quali sono stati i fattori che hanno permesso alla piattaforma di fashion e-commerce di decollare e di farlo anche velocemente? È senza dubbio un quesito che in molti si sono posti. O perché attenti osservatori dei fenomeni del sistema economico (e della sua crisi), o perché “e-commerce oriented”, o semplicemente per pura curiosità.

Veniamo ai dati


Secondo uno studio condotto da dr-mediadiscount.nl30m.com e Potential (che rendendoci partecipi dei risultati della ricerca ha dimostrato di prestare attenzione al nostro lavoro) i punti di forza della crescita di Zalando vanno rintracciati principalmente nelle strategie di localizzazione e di adattamento in ogni specificazione. Per localizzazione in questo caso si intende l’apertura e la cura di canali personalizzati per ognuna delle 15 nazioni in cui è presente. Questa scelta ha trovato esplicazione nell’affidare la pubblicità a volti noti e personalità apprezzate del posto, oltre che nella localizzazione dei prezzi del prodotto e dei metodi di pagamento. Un esempio è costituito proprio dall’Italia dove Zalando offre l’opzione di pagamento in contanti alla consegna partendo dal presupposto che il 29% degli italiani non dispone di un conto corrente bancario. Era necessario non perdere questa fetta di clienti.

Inoltre Zalando adotta in ogni stato una strategia di promozione localizzata per suscitare interesse nel marchio partendo dal sito che rispecchiando le caratteristiche del posto non è uguale per ogni nazione. La differenza non è nella forma ma in tanti piccoli particolari dando applicazione al motto: “Il sito deve portare il visitatore a sentirsi come fosse a casa sua”.

Il reso gratuito e i frequenti sconti sui prodotti sono stati nel tempo, dal lontano 2008 ad oggi, i punti di forza del negozio online più popolare al mondo. Entrambi comportano una perdita in termini economici ma questo nel lungo periodo è stato utile per incrementare indirettamente gli incassi. Come? Offrendo un ottimo servizio al cliente e quindi  facendolo sentire al centro dell’attenzione riesce ad ottenere la sua riconoscenza: la sua fedeltà al marchio.

Nel processo di trasformazione da negozio di scarpe online a piattaforma virtuale di moda, Zalando è stata capace di stare al passo con la tecnologia moderna, ad esempio con un’app per dispositivi mobili molto funzionale: il 60% del traffico di rete avviene tramite cellulare.

Non è finita qui: uno tra i più importanti pure player europei online in ambito della moda, ha cercato di consentire un’esperienza di acquisto esclusiva e personalizzata. Con la funzione “completa l’outfit”, da assistenza i clienti su come abbinare un prodotto: una volta selezionato il capo prescelto, il sito permette di risalire ai singoli articoli che compongono il look completo presente sulla pagina.

Anche gli spot pubblicitari meritano un accenno:  Zalando è stata la prima piattaforma di fashion e-commerce in Italia a decidere di promuoversi attraverso il canale televisivo. Scelta riuscitissima  a dimostrazione di come, anche partendo dal web, sia possibile integrare i nuovi media con quelli tradizionali. Sfido chiunque a dire che non ha ancora impresso nella mente l’urlo “contagioso” al momento della consegna del pacco da parte del poverino fattorino. O ancora il più recente messaggio pubblicitario passato per bocca della bellissima Vanessa Incontrada dopo aver scelto in tutta tranquillità numerosi capi di abbigliamento: “Questi me li porto a casa, tanto ho 100 giorni per decidere”. Il volto sbigottito del commesso è l’emblema della rivoluzione apportata da Zalando nel nostro Paese con l’opzione del reso gratuito: qui la restituzione del prodotto non solo non è comune ma è anche vista come una mancanza di rispetto.

 

Fonte infografica

 

E-COMMERCE: IL SUCCESSO DI ZALANDO IN UN INFOGRAFICA

Rosita Mercatante

Giornalista, opinionista, volto televisivo e voce radiofonica con la testa nel pallone. Sono una delle poche ragazze che vi accompagnerà felice allo stadio! Romantica e sognatrice, ho sangue argentino nelle vene ma al tango preferisco il balletto delle notizie: scrivere è l’imperativo di ogni mia giornata! Nel futuro della mia terra ci credo davvero e ci metto il cuore per dare il mio piccolo contributo. Seguitemi, potete trovarmi alla Catanzaro Design Week 2016, o anche quest’estate in spiaggia. Per il mare provo amore incondizionato (solo per lui!)

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