Hai sentito l’ultima? Pare che a Palermo il Comune abbia assunto un Social Media Manager con un incarico da – udite, udite – 40 mila euro l’anno! Subito tutti a dargli contro. Vuoi sapere come la penso? Seguimi!

 

Qualche giorno fa Lauretta ha pubblicato un articolo in cui si raccontava del social media manager assunto con un incarico da 40 mila euro l’anno. In Rete, alla diffusione della notizia, si è scatenato il panico. Tutti – o giù di lì – a sparare a zero sul compenso, ritenuto troppo esoso per una figura che si occupa… sai che ti dico? Secondo me, quelli che hanno mosso delle critiche, neanche lo sanno di cosa si occupa un social media manager! E – diciamolo – sono sicuro che la notizia avrà fatto storcere il naso – e non poco – anche a qualche addetto al settore. Che dici, saranno un po’ invidiosetti?

Vuoi sapere come la penso? Sono assolutamente d’accordo con Laura: non c’è nulla di sbagliato nel compenso attribuito al fortunato Manager. Noi – io e Laura – che questa professione la viviamo ancora “solo” come una passione – ma che puntiamo a rendere una professione a tutti gli effetti – ne vediamo tanta di gente che opera in questo campo, persone che faticano a portarsi a casa qualche soldo in tasca. L’e dura, per chi pratica questo “mestiere”.

Sì, esatto, mestiere. Non ho sbagliato termine. Che tu ci creda o no, si tratta di una professione a tutti gli effetti. Una di quelle che l’innovazione digitale e l’evoluzione 2.0 hanno portato con sé. Ma che, ancora oggi, fatica a essere pubblicamente riconosciuta. Li sento già, i commenti, come se li avessero rivolti direttamente alla mia persona:

[Tweet “«A giocare su Fesbuk e Tuitte siete tutti bravi. Ma andate a zappare!»”]

Nulla da eccepire sul sacrificio immane che un agricoltore affronta quotidianamente nell’esercizio dell’attività agricola. Come lui tante, tutte le arti a vocazione artigianale: il fornaio, il pasticcere, il birraio – il mio preferito! – sono tutte figure il cui sudore giornaliero merita il massimo rispetto. E degli operai, che si fanno il “mazzo” così, ne vogliamo parlare? Ma se ti dico che quella del social media manager è una professione a tutti gli effetti, credimi.

social-media-manager-what-really-do

E’ difficile, a volte persino frustrante, scontrarsi con una realtà che rema in direzione ostinata e contraria, che annulla il valore dei tuoi sacrifici, che sminuisce il tuo impegno. Che ha addirittura la presunzione di potersi prendere gioco di te, e della tua – loro la chiamano inutile – costanza con cui ti dedichi all’esercizio di questa professione.

Ne avrei tante di cose da dire. Eccome se ne ho! E ti anticipo che anche tu – sì proprio tu – mio caro social media manager, avrai la tua tiratina d’orecchi. Sei curioso di sapere perché? Be’, non dovrai aspettare molto. Le mie dita fremono!

Quella del social media manager è davvero una professione, oppure un semplice gioco? tu cosa ne pensi? Voglio sentire la tua!

Crediti foto: brandsinvasiongarykoelling

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.