Un blog aziendale non deve mai smettere di erogare contenuti e content marketing, non esiste un periodo ottimale ne’ uno in cui è opportuno farne a meno; il web è sempre acceso perciò il blog deve essere sempre aperto e produttivo.

Tant’è che i momenti propizi si misurano con la mole di contenuti prodotti e la “presenza” online che ne deriva; più ne scrivi e maggiormente sarai efficace in questo “modo” di fare marketing nel web. Così produrrai content marketing senza soluzione di continuità, anticiperai la concorrenza più pigra rafforzando la tua authorship online gettando al contempo i presupposti per la conquista di nuovi utenti che altrimenti si rivolgerebbero altrove anziché presso il tuo sito web-blog.

Vedi le ferie all’orizzonte e pensi già a chiudere il blog: sicuro di fare bene?


Stai pensando ad andare in ferie, finalmente quella pausa dal lavoro tanto meritata quanto agognata è in avvicinamento e non vedi altro che uno stacco dal tram tram quotidiano. Se hai aperto un blog aziendale sai bene cosa significhi cimentarsi nel fare blogging e quanto sia essa un’attività assai probante e stressante; impegno e sacrificio sono i due pilastri su cui si poggia una produzione di qualità e solo una piena dedizione può tramutarla in un eventuale successo. Magari fino alla pausa estiva hai fatto tutto bene e tutto il necessario e per giunta ti sei spinto anche oltre in termini di impegno per fare content marketing ma se stai pensando di chiudere il blog per il periodo di ferie non c’è niente di più sbagliato, perché il web non dorme mai, gli utenti effettuano continuamente ricerche a tutte le ore ed in tutti i momenti del giorno e dell’anno.
Perché taluni utenti vanno in ferie nel tuo medesimo periodo ciò non significa che non ve ne siano altrettanti che non siano interessati ai tuoi prodotti e servizi; anzi scrivere quando gli altri non lo fanno comporta dei vantaggi organici rispetto all’indicizzazione/posizionamento dei tuoi post appunto rispetto all’agguerrita concorrenza nel mentre è comodamente in vacanza e con cui non dovrai competere come al solito. Come dice giustamente il mio caro collega-blogger Andrea Toxiri è giunto il momento di abbandonare questo retaggio del passato che vuole il web con gli stessi tempi ed orari di chiusura della vita sconnessa.

 

Come fare per non interrompere la produzione di contenuti


Puoi decidere di pagare un blogger-web writer per il periodo in cui sei assente quindi senza chiudere di fatto il blog durante le ferie come fare in modo che egli scriva in anticipo i contenuti programmandone la pubblicazione posticipata. Per un blogger è più facile che bere un bicchiere d’acqua si tratta semplicemente di pianificare l’uscita dei contenuti in base ad un calendario editoriale che si può settare dalla piattaforma di editing/scrittura impostando la data e perfino l’ora di pubblicazione di ciascun post programmandone così la prossima uscita. Facile no?

Potrai negoziare così in base alle esigenze dei tuoi blogger i quali stabiliranno una pianificazione del lavoro da svolgere organizzandolo preventivamente; nel primo già citato caso sarà suo impegno continuare a scrivere mentre nel secondo dovrà aumentare i ritmi produttivi in un lasso di tempo limitato anticipatamente rispetto al periodo di ferie che hai programmato. Tieni comunque conto che dovranno lavorare di più ma in cambio riceverai un risultato garantito e non è da escludere che lieviteranno anche i numeri dei lettori complessivi che seguono il blog della tua azienda.

Ho iniziato questo post trattando il periodo imminente delle ferie estive data la vicinanza temporale ma il medesimo discorso inerente l’attività di content marketing è valida anche per qualsiasi altro periodo dell’anno in cui invece darsi da fare nella produzione di contenuti senza interruzioni sortisce un positivo fenomeno di ritorno dato che il web è uno strumento di ricerca attraverso cui gli utenti cercano risposte alle domande che gli pongono ed è proprio in questo senso che sostengo che: “il web non dorme mai!”.

Inoltre il maggiore tempo libero durante le vacanze si traduce in più libertà e tempo a disposizione per le utenze di svolgere ricerche online tutto a vantaggio del content marketing della tua azienda; ad esempio coloro che per ragioni lavorative sono esclusi dalla ricerche notturne in ferie stravolgono le proprie abitudini e con molta probabilità pur dedicandosi di giorno a fare altro di sera potranno occuparsi delle ricerche online.

Insomma non puoi mettere in stop la tua attività figuriamoci in pausa; il digitale non è un parallelo della vita analogica sconnessa bensì una cosa a se’ stante che va curata secondo diverse logiche di esercizio e di funzionamento nel pieno rispetto delle specifiche tipologie di utenze ben diverse dalle dinamiche di commercio tradizionali.

Stabilito il “quando” poi di cosa scrivere?


Di norma una volta deciso il “quando” segue subito a ruota il più temuto degli interrogativi ovvero su “cosa” scrivere. Oscar Wilde diceva che non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli io ho opportunamente mutato il concetto in: non importa di quanto ne parli con il tuo blog tu parlane il più possibile!
Ho tralasciato volontariamente l’aspetto qualitativo perché è ovvio che è ad esso intrinseco; un contenuto dev’essere sempre e comunque in questo senso una garanzia per l’utenza.

Scrivi dei tuoi prodotti/servizi indagali nel profondo ripercorri il loro percorso diacronico e creativo paragonali mettili in contrasto con la concorrenza insomma sviscerali il più possibile ma soprattutto spiegali non commettere l’errore superficiale di credere che perché li conosci tu sia uguale per tutti i tuoi clienti; solo la tua azienda è detentrice della versione originale di ciascun servizio-prodotto e può stabilire il “come” raccontarlo per presentarlo al pubblico.
E’ necessario che questo passaggio avvenga prima che ne parlino altri i quali è più opportuno che lo facciano in seguito dopo che sia stata l’azienda stessa a farlo. Disporre di un blog consente tutto ciò: di essere autentici e nel frattempo di parlare più approfonditamente di noi.

Infine ricorda che tutto intorno a noi è ispirazione da cui puoi trarre sempre ulteriore ispirazione, non appena ci poni l’attenzione sopra ti rendi conto che anche questo è un processo creativo sempre accesso da cui trarre continuo giovamento e produrne altrettanto per gli altri.

 

E’ più opportuno scrivere contenuti che agiscono a lungo o nel breve termine?


Un blogger-web writer specialista sa bene che esistono due tipi di contenuti alcuni che divengono velocemente obsolescenti mentre altri rimangono contenuti evergreen ovvero destinati a durare nel tempo. In linea di massima nessuno dovrebbe essere in grado di leggere il futuro e predirlo quindi talune volte un contenuto che sarebbe dovuto divenire presto obsoleto ci sorprende mantenendo la propria validità concettuale anche a distanza di anni ma di norma un blogger-web writer è consapevole in linea di massima quando ne scrive uno a quale categoria esso corrisponde e salvo sorprese cerca di gestire la sua produzione distribuendola in modo tale che oscilli tra questi due poli temporali. Perciò prendendo in considerazione un macro periodo di un anno il calendario editoriale di un blog aziendale deve avere una certa varietà di post lunghi, brevi, durevoli o di rapido consumo mentre per il periodo estivo e nella fattispecie delle ferie la scelta si basa sulla propria nicchia online sulla quale calibrare le strategie più efficaci ed opportune. Personalmente preferisco alleggerire il carico di lavoro complessivo perché gli utenti in ferie non credo che amino stressarsi al pari del periodo lavorativo e meritino di rilassarsi leggendo piuttosto un testo più informale o perlomeno con un tono di voce più consono al periodo feriale e perciò meno impegnativo. Comunque trattasi sempre di una scelta a discrezione del blogger-content editor, del suo talento comunicativo e di ciò che il suo genio può partorire.

 

Perché le attività vorrebbero cessare la produzione di contenuti per le ferie?


La 1° motivazione per cui molte attività cessano di produrre contenuti è di non riuscire ad abbandonare la logica di pensiero distorta che vede il digitale viaggiare per una via parallela a quella tradizionale quando invece essa obbedisce a ben altre regole e linee guida che vanno rispettate, curate appunto in via esclusiva tenendo conto che il web è uno strumento di ricerca sempre accesso. Le altre motivazioni legate al budget, la carenza di organizzazione e di tempo ne converrai sono tutte scuse accampate su questa giustificazione principale o da ritenersi inevitabili conseguenze della falsa credenza che il digitale non richieda una gestione a sé stante.

Ma già molti non la pensano più così quindi perché cedere sin da subito il passo a chi ha già intrapreso la giusta via gestionale della propria attività online quando è possibile essere presenti e contemporaneamente magari anche con un piglio migliore ed una maggiore qualità competitiva?

Inutile girarci intorno la metafora di questo post ruota intorno al personaggio di Gordon Gekko che con la sua celebre frase “il denaro non dorme mai” ha fatto la storia del cinema sino ad essere addirittura eletto ad icona degli anni ruggenti ’80/90. Un insuperabile Michael Douglas la fa da mattatore tra le spietate logiche di Wall Street, l’avidità ed il cinismo di un’economia senza scrupolo alcuno; ne sono passati da allora di boom economici, bolle e crisi varie sino ad arrivare all’attuale filosofia sincronica del web e della Silicon Valley che sembra puntare molto in favore dei contenuti e della loro condivisione come una tra le vie possibili per il bene del business tuttavia l’idea di pensare il flusso produttivo alla pari mi affascina ed al contempo mi intriga.

 

CONCLUSIONI


Oggi chiunque attraverso il web può divenire un imprenditore di se stesso ed essere fabbro della propria sorte e fortuna senza speculazioni né brogli di alcun tipo, per il momento le maglie della rete sono ancora lente per garantire a chi si impegna ove altri mollano di raggiungere il successo molto più facilmente rispetto a tante altre vie che non conducono a niente come di riuscire dove nessuno ancora ci ha mai provato.
Il content marketing è un’opportunità preziosa e storicamente mai vista prima nelle ere mediatiche per chi dispone di contenuti da raccontare; piuttosto a preoccuparsi dovrebbero essere chi non ne possiede anziché viceversa; comunque qualsiasi bravo blogger- web writer potrà tirare fuori autentiche sorprese solo facendo leva sull’arte di saper raccontare. Alle volte nel semplice vi è più complessità di quanto si possa pensare ed è sufficiente un bravo ed abile narratore per farla emergere perché poi in verità nessuno non ha qualcosa da dire e perciò quasi tutti possiedono dei contenuti autentici ed originali nonché unici ed è compito del blogger-content editor scovarli e saperli raccontare.
In fondo si tratta solo di trasporre i contenuti al digitale, obbedire a diverse linee guida e best practice rispetto alla carta stampata e non di esplorare in toto una nuova dimensione sono certo che molte delle aziende a cui mi rivolgo già possiedono contenuti utilizzati per altri media e per cui è necessario solo uno sforzo iniziale per poi perseverare, i risultati non tarderanno ad arrivare e vi faranno fare il pieno di soddisfazione. Perciò parlo a te imprenditore: non attendere, non temere questo percorso e si conscio che la direzione intrapresa è la via giusta per la crescita del tuo business online!

Antonio Luciano

Copywriter – blogger – web writer scrivo e mi occupo di blogging, copywriting e formazione online.

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