Se nel post precedente abbiamo desunto una visione sommaria del content marketing con questo proseguiamo con l’avvicinamento focalizzato sulle declinazioni e multi sfaccettature di questa tipologia di “fare marketing”.

 

Appunto recuperando in una parola il proseguo del tema ad esso collegato avevamo concluso con una apertura rispetto ai “come” si faccia content marketing design, vediamoli insieme.

 

Le principali modalità per fare content marketing


  1. I blog con i loro post
  2. Podcast
  3. Webinar
  4. Video
  5. Infografiche
  6. Slide
  7. Immagini
  8. L’insieme multimediale caratterizzato dall’uso di ciascuno dei prodotti sopra citati ad hoc

 

Per ciascuna delle tipologie citate vi sono un visibilio di strategie e modalità per realizzare contenuti di qualità finalizzate al fare business; esse spaziano dagli schemi narrativi diversificati in uso per i post dei blog sino ad una moltitudine di opportunità di cui ancora molti registri e modalità comunicative sono certo siano tutte da scoprire.

 

Qual’è il fil rouge nell’uso dei media per il content marketing


Comprese finalità e significatività del content marketing se si desidera approcciarsi a questa forma di “fare marketing” si passa a chiedersi quale competenza- skills sia necessaria per la realizzazione di contenuti; la risposta è duplice in quanto creatività e mestiere sono i due ingredienti necessari per una formula di successo.

Molte tipologie e modalità espressive non mancano di certo perciò l’emulazione corre in nostra salvezza per farci apprendere i rudimenti del content marketing per poi aprirci la via alla successiva maturazione di un proprio stile univoco ed originale che magari perché no oltre ad essere efficace miri anche a sbaragliare la concorrenza.

 

Esiste un metodo infallibile nel content marketing?


E’ un’altra domanda che mi pongono spesso; la risposta anche se è un secco No non è necessariamente negativa e chiama in causa l’apprendere il mestiere con la pratica per produrre contenuti.

Non bisogna farsi intimidire dalle difficoltà iniziali e perseverare con lungimiranza perché i contenuti sono le nostre storie. Perciò si trovano proprio intorno a noi in ogni dove è solo necessario alle volte sporgersi un po’ di più del solito a rischio di perdere l’equilibrio per afferrarli e superare quello che all’apparenza può sembrare ed apparire  come un vuoto creativo.

 

Trovata l’idea poi come si procede nel content marketing?


Ebbene si la creatività non basta a se stessa; trovata l’idea è opportuno lavorare sui registri comunicativi e gli schemi di narrazione dei contenuti. L’obiettivo è riuscire a trasmettere il ‘messaggio’ che ci eravamo proposti di  fare antecedentemente al design del content marketing alle utenze.

 

Il content marketing un ambito ancora tutto da scoprire


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Quindi, riassumendo oltre alla creatività messa a dura prova la tecnica contribuisce nettamente nel percorso di sviluppo del contenuto pur tenendo conto che su quest’ultima vi è piena libertà creativa e meno vincoli in quanto e sono certo di non sbagliarmi a sostenere che la comunicazione nel content marketing sia un libro ancora tutto da scrivere.

Per quanto non manchino specialisti esperti che si prodigano nel dispensare utili consigli ciascun autore/ creativo ha carta bianca in fatto di content marketing perché è bene ricordare che linee guida e suggerimenti reperibili online o diverse altre fonti sono solidi punti di partenza ma non leggi a cui affidarsi ciecamente e dalle quali ciascuno specialista può intraprendere il proprio, personale ed univoco percorso creativo e professionale.

 

Non temere copiare nel content marketing non è sbagliato


Dopotutto è anche vero che se ciascun specialista disvelasse tutti i suoi segreti esplicitandoli oltre a renderli ovvi con il conseguente calo d’interesse che ne deriverebbe con molta probabilità sarebbe comunque irreplicabile nella sua unicità ma dunque e comunque motivo di ispirazione.

“La catena creativa del content marketing è costituita da maglie invisibili che ci legano gli uni agli altri con le idee, gli spunti creativi e le modalità comunicative attraverso legami concettuali in continua evoluzione e che fanno capo poi al fenomeno tutto contemporaneo della condivisione.”

Difatti è la meccanica di quest’ultima é rendere partecipi del processo un numero di utenze che altrimenti con la pubblicità tradizionale non sarebbe stata coinvolta, la chiave di volta del content marketing rispetto alla pubblicità e le attività promozionali di stampo tradizionale; come?

 

La Promozione non più un obbligo ma frutto di una scelta


Attraverso la fidelizzazione potenziale intrinseca al contenuto è possibile come non mai convertire un utente in un cliente ma anche al contempo in un evangelizzatore del nostro servizio / marchio / brand il quale a sua volta per libera iniziativa dei diretti interessati viene condiviso. In questo passaggio è insito il valore innovativo del contenuto finalizzato a fare marketing  ovvero che colpisce solo i diretti interessati e non a pioggia chiunque con l’ovvio risultato se non rischio di irretire e poi essere a ragion veduta infine scartato.

Il content marketing trasforma la cecità da banner tanto scomoda quanto odiata per il marketing tradizionale in un antico ricordo in virtù della sua forma più nobile ed evoluta che pone l’utente dinanzi al libero arbitrio di scegliere il contenuto o altrimenti deputarlo al disinteresse glissandolo. Cosicché responsabilizza per converso perciò anche l’autore dei contenuti che in questo senso dovrà adoperarsi in una più precisa targettizzazione al fine di non incorrere nella criticità appena descritta come non deludere alcuna aspettativa e cogliere maggiormente nel segno per fare centro nell’interesse dell’utenza che si desidera coinvolgere.

 

E’ d’obbligo uno specialista per fare content marketing?


Anche no!

Siamo giunti infine all’ultima domanda che sono soliti farmi ove il dubbio è se sia sempre necessario assumere uno specialista per ottenere risultati professionali. Brevemente sono solito rispondere che nel web è la trasmissione del messaggio che si intende comunicare ciò che conta e l’immediatezza attraverso il quale passa/ viene erogato per fare centro ma anche che un aspetto pulito e professionale minimo dev’essere garantito al contempo per essere presi sul serio e rispettati.

Questo è il giusto equilibrio da ricercare mentre la scelta se affidarlo a terzi o assumersi la responsabilità/ l’onere è del tutto personale ma l’aspetto più importante è che tutto ciò è possibile. Difatti esistono tantissime web application e software con cui poter iniziare a cimentarsi i cui risultati in relazione agli standard appena espressi sono più che soddisfacenti.

All’occasione vi segnalo un caro collega Bernardo Mannelli specialista nel fornire questa tipologia di servizi attraverso il suo blog toolperstartup.com che cura specificatamente per PMI e start up al fine di rendere più agevole il loro lavoro; se avete piglio pratico e voglia di apprendere ma sopratutto inespresse capacità creative sono certo che troverete ciò che cercate o comunque ci andrete assai vicino.

Crediti foto di copertina

Crediti foto interna

 

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