Se con i post precedenti l’obiettivo è stato fornire una visione d’insieme sul content marketing nel seguente trattiamo un’esemplificazione pratica dello stesso.


Ciò che più mi piace del web è che non è solo marketing e che girovagando per la rete o meglio scavando a fondo ai profili degli specialisti che popolano i gruppi dei social media-network attraverso i loro link si possa approdare a contenuti molto interessanti, costruttivi ed altamente formativi oltre che essere fortemente utili in fatto di ispirazione al content marketing.

Il web offre continue e proficue opportunità formative per il content marketing


Perciò mi riprometto quando mi imbatto in contenuti di valore affini al content marketing di riproporli ovviamente sempre rispettosi di una prospettiva formativa ma soprattutto rivolte nella fattispecie alle PMI e alle aziende che intendono promuoversi con questa forma di fare marketing e tutte le altre che attualmente il web contempli.

Potersi pubblicizzare andando oltre alla pura vendita tipica dei vetusti canali tradizionali attraverso il fare formazione oltre a trovarlo naturalmente come affascinante ritengo sia tra gli aspetti peculiari più interessanti ed utili per le aziende e su cui poi a rifletterci bene si fonda quasi tutto il potenziale intrinseco al content marketing.

Esprimere tutto il nostro potenziale attraverso i contenuti non è cosa facile alle volte sapere dove trovare l’ispirazione equivale a porsi già a metà dell’opera del creato;
per queste ragioni sono sempre a caccia e con le antenne belle dritte di specialisti orientati verso l’auto-disciplina finalizzata all’auto-realizzazione del proprio business.

Lo specialista che ho selezionato e scelto è Silvio Porcellana di Opus Digitalis;
la headline del suo blog non lascia spazio a dubbi e recita:

“Gioie e dolori di un imprenditore digitale”

il quale ha avuto la brillante idea comunicativa di farci seguire parallelamente al suo personale viaggio imprenditoriale il proprio percorso esperienziale.

Egli ce ne rende partecipi passo dopo passo avvalendosi per produrre i suoi contenuti al contempo del testo e del formato podcast e quindi lasciando a noi utenti poche scuse in fatto di tempi di consumo ma anche una testimonianza importante riutilizzabile per altre aziende di una geniale ed originale forma implicita di fare content marketing.

A conferma che per fare content marketing non sia necessario spendere ingenti somme di capitale ma sia tra virgolette sufficiente tanta dedizione ed un’idea originale (scusatemi se è poco) da cui muovere l’inizio del progetto di auto-promozione attraverso di esso.

Content marketing l’importante è la qualità non la quantità

Al pari della sempre meno importanza attribuibile all’indice quantitativo dato dalla cumulazione sommaria di Mi piace e followers dei vari social media – network nel content marketing l’univo valore da perseguire è la qualità; per questa ragione mi ricollego al post precedente dedicato alle skills ed alle competenze di questo settore del web e per cui mi sono prodigato nel suggerire di porre molta attenzione nel reperire bravi comunicatori/ realizzatori di contenuti a prescindere dal loro indice di notorietà per poter così generare quella catena produttiva e generativa tipica del content marketing.

Nel post precedente facevo riferimento per la prima volta alla definizione di content marketing generativo e che adesso approfondiremo più dettagliatamente.

Un esempio di content marketing generativo

I contenuti saranno una continua e preziosa forma di ispirazione per realizzare ulteriori contenuti sui contenuti cosicché partire da poter principiarli a loro volta attraverso fonti autorevoli da cui poter poi generare opportunamente link di rimando, di approfondimento come di svolgimento ulteriore della tematica.

Un esempio di schema creativo per la realizzazione di post per un blog aziendale può essere proprio questo ovvero partire dalle fonti per poi sviluppare contenuti più mirati verso il nostro target nel qual caso presentino questa tipologia di potenziale a se’ intrinseco.

Tale esemplificazione che poi altro non è che esattamente corrispondente al metodo che ho adoperato per questo post è solo una tra le tante possibili di ciò che intendo per content marketing generativo con il quale alludo al generare contenuti dai contenuti e che ci tengo a ripetere trattasi addirittura di un ambito con un immenso potenziale di crescita e sviluppo e con tante pagine bianche ancora da scrivere che in un certo qual senso si può definire in termini comunicativi come ancora in fase embrionale se non addirittura pionieristico.

 

Podcast + testo mix ideale per il content marketing?


Se non altro il mix tra testo ed audio per comunicare attraverso un blog ha innumerevoli vantaggi a fronte di un equilibrio fortemente spostato verso i punti forti che non sbilanciato dagli aspetti critici.

Quando si sceglie una modalità comunicativa dedita al content marketing o più semplicemente ad erogare un contenuto è necessario valutare nel rapporto tra esso e l’utenza le criticità insite nelle loro fruizione e da cui dipende poi l’efficacia complessiva del lavoro svolto dall’autore.

Mi spiego meglio: intendo che limarle il più possibile facilitandone la fruizione renderà il consumo dei format più probabile ed alla portata di tutte le variegate ed eterogenee tipologie di utenze presenti online.

Accessibilità ed usabilità sono alla base di tutto ciò ed esse devono fare rima conseguentemente con livellare il più possibile il livello di expertise delle utenze per accedere al loro uso che in altri termini corrisponde a progettare i contenuti secondo uno dei pochi aspetti/ standard resistenti in fatto di usabilità nel web e resiliente al fattore che implica un’utenza eterogenea rispetto all’esperienza da acquisire e cumulabile attraverso le ore di navigazione online complessive ed alla capacità degli hardware e delle interfacce di cui esse dispongono.

Con questa prospettiva rispettosa delle modalità di fruizione attraverso la progettazione di quelle di erogazione dei contenuti è possibile fare la differenza mentre invece ragionare a senso unico limita di conseguenza assai fortemente la gitatta comunicativa e la nostra capacità d’intervento su di essa.

Blog e Podcast un mix vincente per i contenuti

Podcast, blog e content marketing

Quando si tratta di format per fare content marketing è facile farsi prendere dalla frenesia della moda – trend del momento sopravvalutandone i reali plus messi in campo ai fini comunicativi o peggio ancora sottovalutando i punti deboli nonché critici.

Non è il caso dei podcast; quando usati per fini formativi offrono più opportunità che svantaggi tant’è che sempre più specialisti hanno deciso di avvalersene per le proprie strategie comunicative.

La formula podcast + testo per i blog risulta essere una combinazione/ connubio assai sempre più vincente a fronte di una serie innumerevole di vantaggi dati insindacabilmente dall’azione sul processo formativo attraverso il primo format.

Vantaggi del Podcast

  1. E’ ubiquitario quindi consente di essere consumato ovunque.
  2. E’ il più democratico ai fini della fruizione per cui è sufficiente un mp3 il cui costo è tra i meno proibitivi.
  3. E’ multitasking consente di essere ascoltato mentre si fanno altre azioni. (ci si augura non pericolose)
  4. Oramai il formato audio è consumabile attraverso qualsiasi smartphone – tablet anche di bassa fascia che ha il lettore mp3 integrato.
  5. E’ di facile e più veloce realizzazione (rispetto anche al formati video) per l’autore e ben più anonimo e perciò meno impegnativo in quest’ultimo senso.
  6. E’ accessibile ed usabile facilmente da parte di qualsiasi categoria di expertise (suddivisibili sulla base delle ore di navigazione complessive finalizzate a compiere azioni svolte online da parte delle utenze).
  7. E’ anche intimo ovvero è possibile ascoltarli con le cuffiette e non disturbare quindi anche in contesti professionali.
  8. Generano una iscrizione/ abbonamento con i vostri utenti i quali ogni qual volta pubblicherete un nuovo contenuto riceveranno per converso una notifica di avviso.
  9. Tecnicamente unire ad un Vanity Url/ Link di un post il formato più accessibile ed usabile di un podcast rispetto al testo è una valida soluzione smart ai fini dell’indicizzazione-posizionamento del contenuto audio stesso importante per le SERP che altrimenti non potrebbe certo vantare se preso singolarmente al di fuori della piattaforma dedicata all’erogazione del servizio di podcasting.
  10. Il formato audio è più leggero a livello cognitivo quindi implica un inferiore carico dello stesso rispetto all’impegnativa quanto gravosa e probante attività di lettura di quello testuale.
  11. Consente l’uso contemporaneo per i medesimi podcast prodotti di più canali/ servizi indipendenti ad essi dedicati ovvero al podcasting con tutti i vantaggi che ne conseguono dal punto di vista del reperimento delle risorse audio attraverso i motori di ricerca.
  12. I podcast godono di tantissimi servizi utili ai fini erogativi che ne amplificano l’azione di diffusione generale come il livello complessivo di accessibilità-usabilità utile alla fruizione dei contenuti.

 

I servizi di podcasting sono innumerevoli e di notevole pregio tecnico e qualitativo giusto per citarne alcuni tra i più noti si possono annoverare i seguenti:

spreaker, soundcloud, Itunes, Blubrry, ecc.

 

La formazione è il meccanismo implicito per fare content marketing silente


Se ci pensate il podcasting è una forma “altra” ma anche diversamente nobile di fare formazione da parte di indubbie personalità di successo che evidentemente qualcosa di utile ed interessante da raccontare ce l’hanno, dopotutto non è troppo romantico il richiamo evocativo al paragonare i podcast alla radio;
la voce sin da sempre separata dalla componente visiva ci offre una dimensione ancora più vicina quasi intima dal taglio molto umano anche degli argomenti più tecnici e professionali inoltre spesse volte si arricchisce quando svolta attraverso la forma dialogica.

“Cosicché la voce incontra l’ascolto ed inevitabilmente si avvicini all’anima..

Dopodiché l’atto formativo avviene implicitamente all’ascolto magari alche al riascolto dei punti topici e più importanti in cui si finisce inesorabilmente a parlare del proprio business e al fargli così implicitamente pubblicità.

Trasformati in imprenditore online e produci contenuti tuoi!

Ecco perché poi è utile cambiare approccio e porsi dinanzi al proprio business come ad una qualsivoglia forma di imprenditoria online e pensare al contenuto più che ad una forma di pubblicità ad uno strumento/ mezzo per fare business.

Ricordate quando dicevamo che: i contenuti siamo noi, le nostre storie, il nostro DNA quello in cui gli altri desiderano riconoscersi, identificarsi come ritrovarsi?

Ebbene questo collegamento se non quasi emotivo ma certamente di utilità è l’anello di congiunzione tra contenuti ed utenze che genera a sua volta content marketing ma anche ciò che riconcilia queste conclusioni con la fonte che ha ispirato questo post in cui un imprenditore digitale racconta se stesso ed il suo personale percorso esperienziale che lo separa dal raggiungere l’obiettivo prefissatosi di guadagnare una cifra prestabilita come entrata fissa di reddito mensile.

Egli attraverso il meccanismo insito nel fare formazione e perciò attrarre persone ad apprendere per conseguire la medesima finalità e quindi interessate ad i suoi contenuti è artefice come complice di un meccanismo silente di content marketing implicito ad essa vendendo di fatto i servizi della sua azienda e cosa ancor più interessante rendendola e rendendosi trasparente agli occhi delle utenze e perciò più appetibile secondo una logica di prodotto di consumo.

E’ chiaro che come imprenditore riconosce potenziale l’opportunità di convertire questi utenti in clienti fidelizzati attraverso un passo successivo alla conoscenza del suo prodotto/ servizio e quindi maturata poi anche attraverso la fiducia e la trasparenza dello stesso.

Quindi ricapitolando le fasi sono le seguenti:
A) il contenuto deve attrarre l’attenzione dell’utente il quale è mosso da B) un movente soggettivo d’interesse personale e che infine suo malgrado viene coinvolto C) nel processo di vendita di uno specifico servizio/ prodotto posto come in sordina/ sottofondo.

La relazione così tra venditore e cliente si fa’ onesta e trasparente sembra non costringere mai all’acquisto e mai osare di dire: compra il mio prodotto!

Magari inventandosi oltretutto quelle frasi che millantano per esempio superiorità rispetto alla concorrenza o altri slogan assai ben poco verosimili e oramai divenuti piuttosto nostalgia dei tempi andati.

“Oggi l’utenza ha raggiunto un grado ulteriore di maturità e consapevolezza e sceglie i prodotti basandosi su di essa, per lo meno online!

La formazione a scopi addestrativi per far apprendere le modalità di taluni processi per conseguire finalità ed obiettivi comuni e condivisi è un’idea semplice ed efficacie di content marketing tra quelle possibili ma tra le più brillanti e navigate a disposizione per attrarre le utenze oltre che però da ritenersi assai probante per l’autore; nello specifico in questo post ci siamo focalizzati invece sulle modalità/ format che attualmente consentono rispetto al passato di riuscire a fare tutto ciò anche completamente da soli con determinazione, dura, noiosa ed auto-imposta disciplina (cit. Silvio Porcellana) e l’ausilio di web application (quindi al fai da te) senza il supporto di specialista alcuno.

 

CONCLUSIONI

L’esempio che ha ispirato questo post mi ha particolarmente affascinato perché stigmatizza ciascuno di noi come candidato potenziale e papabile per fare content marketing nessuno escluso e senza alcun complesso d’inferiorità rispetto al mercato; ma non si tratta dell’ennesima corsa all’effimero tutt’altro essa indica la via per potersi invece avvalere di ponti comunicativi anche prima e sino ad ora inesplorati e perché no pure divertenti volti ad avvicinare le utenze ad aprire nuovi scenari e relazioni con mezzi addirittura una volta impensabili come la trasparenza dei processi di promozione dei servizi stessi accorciando così le distanze in nome di un prodotto sempre più personalizzato e perciò di rimando progressivamente vicino alle reali necessita degli acquirenti.

Al pari di come ha fatto l’imprenditore preso ad esempio per questo post il quale pratica content marketing sul marketing del prodotto – servizio che offre raccontando le proprie riflessioni che una volta sarebbero rimaste intime e sconosciute a testimonianza dei suoi ragionamenti che lo inducono ad adottare o meno quotidianamente, step by step e day by day strategie utili ad incrementare il suo business.
Ancora collega ed avvicina tutti coloro complici nella realizzazione del prodotto in quanto contribuiscono e sono costruttori attivi della sua essenza costitutiva e perciò della sua storia per ideare innovative e/o efficaci forme di content marketing.

Cosicché l’inversione paradigmatica del content marketing  si è consumata pienamente nella sua essenza intrinseca dai tratti innovativi e preludio di una nuova era di fare marketing e di cambiamento.

Spero che tutto ciò abbia ispirato anche te come ha fatto con me mentre invece se hai altri contenuti da segnalare o che hanno sortito su di te il medesimo effetto non esitare dal segnalarceli attraverso i commenti;
siamo prima di tutto degli appassionati in apprendimento continuo ancor prima che degli autori sul content marketing, allargare il nostro orizzonte osservativo è considerato una preziosa quanto unica chance superlativa di miglioramento e di formazione permanente.

Crediti foto immagine interna

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.