In questo post vediamo rapidamente insieme 3 ragioni per cui un’azienda-brand, PMI si debba approcciare al content marketing per un ritorno immediato dei propri investimenti.

Tre indizi si dice facciano una prova; nelle mie scelte tre ragioni mi danno motivo di proseguire o desistere in un percorso specifico di tipo professionale idem per il content marketing per cui vi svelo le tre motivazioni che ne fanno un investimento sicuro per il proprio brand/ business.

(Breve digressione sul tema se non siete interessati passate pure direttamente al 1° motivo sul content marketing) Più penso allo svolgimento di questo post è più mi viene in mente quella canzone il cui ritornello intonava: “dammi tre parole..” magari non è un pezzo d’autore ma dal punto di vista comunicativo trovo sia geniale il messaggio arriva dritto al cervello con una immediatezza impressionante lasciando poco spazio alla libera interpretazione centrato com’è completamente sulla trasmissione del senso che la cantante intende comunicare.

Anche una canzone è un contenuto ma riuscire a raggiungere la medesima immediatezza comunicativa non è certo uno scherzo; ogni giorno sul web ciascun autore è alla continua ricerca parossistica dell’immediatezza comunicativa.

Fortunatamente nel caso di un post il titolo concorre con il testo nel dare un grosso aiuto all’autore ai fini della trasmissione del ‘messaggio’, rispetto ad una canzone il cui compito, invece, è assai ben più difficile; difatti quello di sintesi che ho scelto in questo caso si lega indissolubilmente al contenuto e se proseguirete con la lettura mantiene la promessa per cui ho attratto la vostra attenzione fornendovi 3 valide giustificazioni + 1 di bonus per cimentarsi con il content marketing ed avere risultati soddisfacenti.

Il contenuto + bonus è una sorpresa, un premio a lettura ultimata anche se magari è più indicato dire che è un aspetto evidente del content marketing ma che spesse volte viene ignorato sino a quando non lo si pratica, alla pari esso si disvelerà a voi alla fine di questo post.

 

1° motivazione: il content marketing è economicamente conveniente


Il primo motivo è di natura economica ovvero fare content marketing per buona sfortuna di chi realizza contenuti è un’attività assai probante e sotto retribuita per chi lo produce ma per converso costa all’azienda e piccola media impresa costa assai meno della pubblicità di stampo tradizionale.

E sufficiente osservare rapidamente le infografiche sulle figure più richieste nel mondo digital per trarre subito delle conclusioni in merito per capire che il trend attualmente sulla cresta dell’onda è investire proprio nel content marketing.

Invece per recuperare la questione sugli specialisti dei contenuti sottostimati a livello economico magari può aiutare pensare che i contenuti richiedono una formazione continua da parte dell’autoreweb writerblogger e quindi a differenza di altri lavori le collaborazioni sono da intendersi come rapporti di lavoro a lungo termine e con un ampio orizzonte di sviluppo.

Ancora, ragionando in divenire essi saranno sempre più richiesti ma cosa più importante sarà possibile soddisfare ampiamente la domanda in virtù di una offerta a cui non mancherà quasi mai l’ispirazione. Inoltre autori che scrivono sulla PMI coinvolgono nel processo per sviluppare contenuti altri specialisti dell’azienda finendo così per creare ulteriore valore dal di fuori con soggetti esterni; mi piace pensare a questa forma di collaborazione/ cooperazione interna all’azienda come ad una dinamica di stampo connettivo per dirla alla Derrick de kerckhove.

 

Quando la domanda incontra l’offerta  web = affari d’oro per le PMI


Utenti online = crescita continua

Un altro fattore da non sottovalutare affatto come testimonia lo screenshot a lato è la crescita esponenziale e continua dell’utenza online che fa presagire un incremento garantito della domanda rispetto ai contenuti; il dato di fatto di riuscire a calamitarne l’attenzione è quindi già di per se’ un ritorno assicurato!

Un numero ingente di marketers (oltre il 50%) in base a queste stime ha in programma di aumentare i bilanci con il content marketing; le infografiche sul tema sono innumerevoli, i numeri da capogiro e tutto fa pensare meno che ad un semplice e passeggero trend momentaneo; soprattutto perché il content marketing è divenuto “la strategia di marketing del 2015” più commercialmente valida per i risultati già ottenuti.

Ovviamente in questa fase di crescita coloro che per primi si approcceranno al content marketing ne ricaveranno il vantaggio relativo ai tempi giocando d’anticipo ma soprattutto avvantaggiandosi sotto il profilo della crescita interna all’azienda-brand-PMI a risultato del percorso/ processo di formazione necessario per sviluppare contenuti.

 

2° motivazione: il content marketing cattura investimenti


Dove ci sono investimenti vi è crescita o comunque un alto potenziale perché essa avvenga; chi semina raccoglie, se non altro attua tutti i presupposti per tendere verso la crescita e lo sviluppo. Il content marketing d’altronde è una soluzione abbastanza semplice per un problema di natura complessa basti pensare a quanti blogger è possibile assoldare al costo di una pubblicità di stampo tradizionale e valutare al contempo a quanto costruire i contenuti all’interno dell’azienda per un imprenditore significhi investire sull’incremento di valore della stessa attraverso la formazione mentre la pubblicità tradizionale è solo una dispersione di energie e di risorse oltretutto senza garanzia di ritorno.

La pubblicità tradizionale è una sorta di baratto del valore intrinseco del proprio brand servizi e prodotti annessi e connessi con la notorietà senza alcuna garanzia di conversione di utenti in reali clienti interessati; paragonarla al content marketing equivale a mettere a confronto un’azione a pioggia ed invasiva con una, invece, molto più capillare e richiesta.

Immaginare dipendenti spinti spontaneamente all’auto-formazione come all’aggiornamento continuo verticalizzato sull’interesse al mondo web e digital per la propria azienda unito al lavorare in team, collaborare, cooperare per generare lavoro riflessivo al fine di produrre contenuti come risultato di un processo creativo che deve soddisfare una pianificazione a lungo termine nel rispetto di un calendario editoriale del blog e/o degli altri canali a disposizione è il fil rouge che va a legarsi indissolubilmente al desiderio di crescita di un imprenditore; non può essere diversamente ne’ altrimenti!

Questa è la filiera del content marketing e la sua “meccanica” di produzione creativa la quale coinvolge tutti nel processo di generazione del contenuto e specularmente riflesso della parallela crescita aziendale. D’altronde senza crescita non vi è contenuto come viceversa senza contenuto non vi è opportunità ne’ chance di crescita!

I contenuti sono oro per il marketing

 

3° motivazione: la formazione è una forma di content marketing implicito


La formazione ha il vantaggio intrinseco di formare utenti e dipendenti della PMI – azienda. Fare content marketing svolge un’azione formativa bivalente in cui se da un lato i dipendenti per sviluppare contenuti insieme agli autori analizzano e studiano servizi, prodotti, brand e quant’altro è afferente l’azienda dall’altro le utenze godono di un servizio aggiuntivo di trasparenza, problem solving e di tutoraggio in merito ai prodotti/ servizi offerti.

La formazione è una forma di marketing implicito al prodotto utile alla sua vendita come a renderlo competitivo sul mercato e ben più appetibile; una maggiore efficienza/ chiarezza in questo senso può convincere una lauta fetta di utenti a convertirsi in clienti fidelizzati ma anche a diffondere il servizio attraverso la condivisione spontanea sui social media-network dando luogo, così, a quella forma di marketing che ho definito più volte come ‘content marketing generativo‘.

Quindi oltre a trasmettere valore di tipo istruttivo la formazione apporta anche valore riflesso all’immagine aziendale rispetto a chi invece non la cura, il ragionamento che ne consegue è assai semplice, per esempio:

se di due aziende una cela implicitamente i propri servizi non parlandone rispetto ad una aperta e trasparente che lo fa’ le utenze sempre più consapevoli in merito ai moderni mezzi di cui esse possono disporre per comunicarli ponendole a confronto penseranno inevitabilmente a cosa avrà da nascondere la prima anziché alle qualità che possiede.

E’ ovvio che a parità di servizi sceglierò senza ombra di dubbio quella il cui approccio di marketing è più sensibile al content marketing!

A prescindere da come lo erogate ed il formato scelto (blog, podcasting, newsletter, mailing list, ecc) un contenuto necessita di autorevolezza come il vostro brand ha bisogno di persone fidelizzate che si fidano di lui e ritornino perché certi che dalla vostra fonte provengono solo risorse utili e di qualità. Ricordate quei post che necessariamente davano un appuntamento alla successiva pubblicazione il cui scopo era generare una sorta di legame di interesse (tipo effetto cooming soon) con gli utenti nel tentativo di fornire un contenuto sempre più appagante e soddisfacente?
La formazione risolve entrambi gli aspetti in quanto implicitamente crea autorevolezza se fatta di qualità ed al contempo non necessita di fare richieste appunto di tipo esplicito come gli inviti; gli utenti torneranno spontaneamente fidandosi della qualità che producete attraverso un canale riservato alla formazione altamente pertinente , centrato e specifico, in altri termini fare formazione attraverso il content marketing equivale a prendersi cura dei propri utenti attraverso una terapia che li sostiene ed accompagni nel lungo termine.

Datemi retta per il content marketing la formazione rispetto alla pubblicità è un killer silente!

 

+1 (motivo) Bonus per fare content marketing


Le 4° ragione + 1 bonus ha l’obiettivo di tranquillizzarvi immediatamente in merito agli investimenti necessari per fare content marketing; potete star certi che una volta profusi offrono la garanzia di ottenere in tempi piuttosto brevi risultati, una pianificazione a lungo termine di formazione interna ed esterna all’azienda ed un’amalgama produttiva ed operativa tra i dipendenti affinché il contenuto generi altro contenuto.
Mentre invece il +1 bonus è che a seguito di questo processo di sviluppo appreso darete una rinfrescata generale all’immagine ed al senso identitario della PMI – azienda effetto che di norma già di per se’ sortisce spontaneamente il digitale il quale però se orientato nello specifico al content marketing con i suoi registri e modalità comunicative tipiche sarà peraltro capace di generare business attraverso la sua caratteristica personalità scanzonata e di farlo in cravatta pur a dispetto delle scarpe da ginnastica indossate ai piedi.

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