Dal 2008 in poi la politica italiana, nazionale e locale, a me sembra essere sempre più incerta e precaria, un po’ come le nostre vite. I nostri comuni e i politici che non vogliono scollarsi da quelle sedie, non hanno ancora idea di come si gestisca la comunicazione politica.

Non mi ingrazierò di certo le simpatie dei nostri politici e dell’organo amministrativo (in toto) con questo e con i post precedenti, ma è davvero insostenibile l’inguaribile inattitudine della Pubblica Amministrazione di Catanzaro quando si parla di creare “contatto” con la collettività.

Principio di sussidiarietà, trasparenza, accountability, partecipazione attiva, l’informatizzazione, new media, non sono proprio all’ordine del giorno. Non la chiameremo arretratezza culturale, né ritardo tecnico-scientifico-burocratico, ma solo “amore per il vintage“. Quindi datemi un ciclostile,  una macchina da scrivere, o al massimo un “commodore64” e vi spiegherò cosa intendano Loro per comunicazione pubblica.

Professionalità della comunicazione 2.0 accantonate per vetuste comunicazioni che non raggiungono una popolazione  segnata da una crescente insofferenza per gli affari pubblici. Solamente cupa rassegnazione alla mediocrità e all’inadeguatezza di chi, invece dovrebbe rappresentare l’eccellenza).

comunicazione-politica

Quello che si  nota è una de-responsabilizzazione nei confronti del cittadino e del suo potenziale di co-creatore di politiche per lo sviluppo del territorio:

  • Molti di voi ricorderanno che giusto qualche giorno fa, con un autoritarismo poco glorioso, la giunta comunale aveva approvato un’ordinanza “salva timpani” davvero ridicola, perché impediva, a pub e discoteche,  ultime attività commerciali sopravvissute alla devastante crisi, di continuare a offrire un servizio competitivo, per allietare le serate di una gioventù non propriamente entusiasta del clima che respira. Tutto sommato, con mia estrema sorpresa, dopo il polverone sollevato dai gestori dei locali della città, sono riusciti, amministrazione e parti sociali a raggiungere un compromesso, che a dirla tutta,  si trova in sintonia con la tendenza normativa delle altre città dello stivale.

Un altro esempio?

  • Una maratona cittadina che si svolge oramai da anni, è stata messa sotto accusa sempre dal nostro primo cittadino, che prontamente ha chiesto scusa ai commercianti, per il danno causato dalla chiusura del traffico automobilistico. La cosa più sconcertante è stata che ha dichiarato di non essere a conoscenza della manifestazione, di pubblico interesse, che si svolge a due passi dalla sua “residenza politica”, piuttosto che prendervi parte ha preferito schierarsi con un ipotetica carenza di clienti nei piccoli, vecchi e sempre vuoti, negozi del centro storico.

Va bene, solo un altro…

  • Un’altra delle sue dichiarazioni, che è diventata un tormentone: “Io non ne sapevo niente!”, ha avuto la palese ammissione di una certa inspiegabile e poco dignitosa conoscenza del contesto che non solo vive, ma dovrebbe gestire, migliorare e salvaguardare. E’ avvenuto in occasione della carenza idrica dovuta all’improbabile stagione dei monsoni che abbiamo avuto a novembre e che ha messo in luce, ancora una volta l’incuria ventennale dell’acquedotto urbano.

Non metto in dubbio che sia un periodo difficile per risolvere problemi (strutturali, infrastrutturali, politici, sociali e culturali) che ci portiamo dietro da generazioni, ma se solo avesse avuto uno staff dietro di sé competente e preparato, si sarebbe evitato certamente questa “simpatia al ribasso“.

Un’agenzia di comunicazione integrata aiuta a dare forma alla politica  

  • Redigendo un piano di comunicazione coerente
  • In linea con l’umore della piazza
  • Aiuta ad addolcire la pillola amara del: “mi dispiace non abbiamo fondi a sostegno di molti progetti utili
  • Aiuta a ideare una campagna elettorale che sia attiva e presente sempre, non solo durante le tornate scadenzate
  • Aiuta a parlare con gli elettori/cittadini/clienti …

e  molto altro … ma questa è una storia complessa. Sarebbe opportuno dare credito, delle volte, a gente che si occupa di queste “noiosissime cose” e realizzare che la politica non è fatta solo di ordinanze, riferimenti codicistici e manuali, non lo è mai stata, è tutt’altro.

 

Crediti foto copertina

Laura Trapasso

Aspirante scrittrice cinica e puntigliosa, con il perenne blocco dello scrittore (dice lei). Con la sola imposizione delle dita è capace di dare luce ad argomenti nuovi, mai banali, e di renderli leggeri e adatti ad ogni lettore.

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