“E’ quello che sai che ti uccide o è quello che non sai ” – Afterhours, Ci sono molti modi
Ci sono molti modi per avere un’impresa di successo. Peccato che la maggior parte di questi siano sconosciuti, incompresi, o nella peggiore delle ipotesi sottovalutati. Uno di questi è la comunicazione aziendale. La citazione della band italiana è perfetta per introdurre un argomento che mi sta molto a cuore.

Un paio di parole buttate lì, l’una di seguito all’altra, ma che utilizzate assieme rappresentano il segreto del successo delle imprese del terzo millennio. Non è uno strumento, né tanto meno un obiettivo. E’ qualcosa di più caratteristico, di pervasivo all’interno della cultura aziendale. E’ l’essenza della business strategy, attraverso la quale si definiscono gli obiettivi da perseguire nel tempo, come ed in che modo riuscirci.

La comunicazione è una disciplina vasta, la sua estensione pressoché infinita. E’ praticamente impossibile conoscerne tutti i suoi “segreti”, soprattutto per i non “addetti al settore”. Ecco perché esistiamo noi agenzie di comunicazione, per aiutarvi ad avere successo, offrendovi i mezzi necessari per riuscirci. Nessuno meglio di voi sa di cosa avete bisogno. Ma è veramente così? Chi non conosce l’esistenza di una cosa, non ne percepisce il bisogno. Mi sarei mai innamorato della birra artigianale se qualcuno non l’avesse inventata, e me lo avesse poi comunicato? Assolutamente no. Ed è proprio quel buco, quella lacuna informativa che bisogna colmare. Comunicare significare parlare, dialogare, scambiarsi reciprocamente informazioni. Tra persone, tra aziende, ma soprattutto tra persone e aziende, e viceversa. Ecco cos’è la comunicazione aziendale!

Comunicare. Semplice, ma essenziale. Non serve altro. E’ finita l’era dell’azienda che si pone al di sopra del consumatore, in cui il cliente è solo un “pollo da spennare”. La

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 profonda integrazione con il mondo della Rete, e la straripante crescita dei social network, ha notevolmente ampliato il c.d. potere contrattuale dei consumatori, la cui nuova e crescente capacità di integrazione ed interazione social(e) rende capaci di porsi ad un livello paritario nel dialogo con le aziende.

Quello che i clienti hanno oggi è un bisogno nuovo: maggiore trasparenza, contatto, tangibilità da parte di brand di cui conoscono solo il nome, sono veicolo per l’accrescimento del grado di fiducia ed affidabilità, il livello di confidenza con una marca. Non è più possibile essere competitivi sul mercato assumendo una posizione di chiusura: il cliente è stanco di cercare da sé, ha preso coscienza del suo “potere”. Ha capito di poter decidere cosa fare dei propri bisogni, ché se un marchio non lo soddisfa può tranquillamente rivolgersi alla concorrenza – la quale sarà sempre pronta ad accoglierlo a braccia aperte. Il cliente vuole e deve essere cercato, corteggiato, sedotto, al punto che parlare di strategie di business di tipo customer oriented non è più fantascienza.

La comunicazione aziendale è lo “strumento” attraverso il quale è possibile fare ciò di cui stiamo parlando. Trasparenza, dialogo, confronto, sono il mantra di chi vuole essere competitivo.

La trasparenza è ciò che i consumatori chiedono più di tutto. Deve essere opportunamente soddisfatto il bisogno di sentirsi rincuorati su ciò che stanno acquistando, sul valore intrinseco dei beni/servizi per i quali stanno a malincuore cedendo i loro adorati risparmi – sempre più risicati, tra l’altro.

Il dialogo è l’evoluzione della comunicazione. Significa accettare di porsi ad un livello paritario rispetto alla clientela, ma significa soprattutto ascoltare, prima ancora che parlare: dare la possibilità di condividere idee ed opinioni, prestare attenzione a consigli e suggerimenti, ai bisogni delle persone e al modo in cui questi evolvono nel tempo.

Confronto, la base di un percorso di crescita comune. Una strategia di tipo customer oriented non potrà giammai prescindere dall’elaborazione di una mission ed una vision aziendali in cui il consumatore/cliente sia al centro dell’attenzione. Ne consegue che occorre periodicamente, meglio costantemente confrontarsi con lui. Questo non vuol dire certo che “il cliente ha sempre ragione”, ma significa che senza una clientela fedele tu, azienda, non vai da nessuna parte. Dietro i portafogli, dietro la moneta sonante che tanto ti fa gola – e che, lo sappiamo, è necessaria per la tua sopravvivenza – esistono persone in carne ed ossa, la cui unica ragione per essere disposte ad aprirlo, quel portafogli, è sapere che otterranno valore in cambio della loro spesa.

La mia domanda allora è: tu, azienda, che sai produrre scarpe come caffè come pasta, sai anche quanto è importante mettere giù una strategia di comunicazione aziendale per raccontare ciò che sei, quello che fai, il tuo valore e quello dei tuoi prodotti, alla tua clientela? E’ proprio quello che sto facendo io, in questo preciso momento: dirti di cosa mi occupo. Se poi sarò abbastanza bravo da farti capire che lo faccio anche come si deve, allora tu diventerai il mio cliente. Pensaci: se noi ti aiutassimo a fare altrettanto?

Matteo Malacaria

Appassionato di web communication, guerrilla marketing e pubblicità emozionale. Affascinato dalla comunicazione d’impresa, mentre della birra artigianale ci sono rimasto sotto. Qualsivoglia cosa nel tempo libero – se ne rimane.

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