Un web writer-blogger professionista garantisce risultati di qualità per un blog aziendale, nessun’altra soluzione/scorciatoia è contemplata!

Leggi il post ed apprendi cosa non deve assolutamente spingere un’aziendaPMI a commettere l’errore imperdonabile di non farlo curare da un web writer content editor specialista.

Qual’è la formula di successo per i contenuti di un blog aziendale


Di norma la prima cosa a cui si pensa in merito alla qualità dei contenuti è a quale magia si celi dietro l’arcano web ed anziché puntare al sodo ed alle metodologie più semplici e fare le cose facili si finisce inesorabilmente per complicarsi l’esistenza. Per questa ragione esistono i formatori e per nostra fortuna possiamo rendere grazie al media blog che consente di poter prima trasmettere le competenze utili e necessarie per raggiungere determinati risultati-obiettivi e poi magari aprire anche un confronto-dialogo attraverso i commenti.
Con una genuina dose di applicazione e buona volontà la dimensione del blogging è accessibile per chiunque come il conseguimento di risultati professionalmente soddisfacenti! Non temete essi non sono appannaggio dei soli grandi marchi/ nomi ma frutto di lungimirante passione e di costante perseveranza nel raggiungere gli obiettivi attraverso, appunto, il blog aziendale.

Detto ciò non esiste una formula magica ne perfetta per fare di un contenuto un successo matematico vi sono specialisti che prediligono il ligio rigore tecnico per avvicinarvisi il più possibile e ve ne sono altri che invece puntano sul taglio originale pur partendo dal rispetto di una solida base tecnica corretta; come sempre il giusto sta’ nel mezzo e gli estremismi oltre ad essere pericolosi spesso finiscono solo per annoiare sia l’utenza come l’autore.

Dico sempre che un bloggerweb writer può spaziare e può decidere di basculare specularmente tra il suo interesse e quello delle utenze come meglio crede e gli aggrada ed essere così autore libero da vincoli, dipendenze da linee guida e quant’altro rischi di mettere un freno alla sua vena creativa.
Parimenti all’annosa questione se sia meglio scegliere di scrivere contenuti lunghi o brevi tutto è a discrezione del talento e dipendente dal libero arbitrio del bloggerweb writer altrimenti paragonabile allo scultore/ cultore dei contenuti del blog aziendale.

Resta il dato di fatto che la figura da cui non si può certo prescindere è il web writerblogger unico alchimista possibile per ottenere la formula del successo del principale canale comunicativo aziendale ovvero il blog che è bene ricordare essere la punta di diamante da cui si dipana tutta la conseguente piramide delle nostre strategie comunicative atte a sviluppare content marketing, sostanzialmente perché il blog: approfondisce, fa chiarezza sui servizi, compie una sorta di customer care implicito, eroga formazione sui servizi-prodotti e non è invasivo al punto tale di irretire ma funziona come risposta alle richieste delle utenze che perciò muovono esclusivamente dalla loro volontà.

Eppure nonostante ciò c’è chi compie l’imperdonabile leggerezza di sostenere ancora che del web writerblogger se ne possa fare ragionevolmente a meno ed in sua sostituzione adoperare un qualsivoglia dipendente tanto chiunque ha la capacità di scrivere.

 

Un blogger-web writer specialista fa decollare un blog aziendale


Ragionare dunque in nome di questa credenza paradigmatica persistente e resiliente in ambito imprenditoriale è triste e svilente ancora prima che per la professionalità della figura del bloggerweb writer per la qualità dei vostri prodotti perché è bene che d’ora in avanti iniziate a percepire il blog come un servizio di pari importanza di tutti gli altri sito web compreso. Un blog non curato è un blog aziendale che necessariamente offre di rimando alle utenze un servizio sciatto ed un’immagine svilente del vostro brand che ne risulterà impoverito e negletto.
Sacrificarlo corrisponde a decidere volontariamente di non dare profondità al vostro brand, di farlo conoscere attraverso il digitale; ovviamente così facendo giocherete in favore della concorrenza nel qual caso ne possieda già uno ottimizzato e curato.
Immaginate l’eventuale beffa: sapete che i servizi di un competitor sono qualitativamente assai inferiori ai vostri ma egli riesce comunque a sottrarvi una lauta fetta di clientela perché il vostro sito non dispone di un blog per parlare abbastanza degli aspetti differenziali che lo contraddistinguono rispetto alla concorrenza se non con sterili slogan propagandistici; mentre le pagine statiche del vostro sito web spiegano con poche righe servizi e prodotti i vostri clienti potenziali restano a secco di maggiori spiegazioni utili alla scelta per demordere o proseguire con l’acquisto cosicché si rivolgono altrove con le domande sui motori di ricerca. Che terribile scenario inquietante e di perdita.. non è un autentico peccato non provarci nemmeno?

Ma fortunatamente è un problema facilmente risolvibile senza dover incorrere in magie ne tanto meno in subdoli trucchi: basta assumere/ingaggiare un bravo blogger/ web writer professionista magari di talento che curi il blog aziendale scriva contenuti di qualità e pianifichi il calendario editoriale per generare un seguito tematico per la nicchia web a cui appartieni ed al contempo offra autorevolezza senza invece delegare a chi pur avendo competenze ed abilità con il media testuale non possiede o non ne ha maturate in merito alla scrittura online.

 

Perché non va bene far scrivere contenuti del tuo blog a chiunque


La scrittura web si differenzia per due aspetti portanti da quella nei media tradizionali (carta stampata): il primo fa riferimento alla conoscenza del funzionamento tecnico sistemico dei principali motori di ricerca mentre il secondo alla web usability. In ordine l’uno è importante ai fini dell’indicizzazione/ posizionamento di un contenuto l’altro invece è connaturato alla modalità attraverso cui si fruisce un contenuto online e che dipende dalla lettura a video anziché su carta stampata.

Quindi la ragione principale per cui la scrittura online necessita per lo meno di queste competenze basilari è che ha ben poco a che fare con quelle pregresse anziché maturate con i media tradizionali e per cui non risulta corretta quando le regole-linee guida di quest’ultimi vengono trasposte nel digitale. Inoltre nel web cambia la velocità/ immediatezza comunicativa necessaria affinché un contenuto catturi l’attenzione delle utenze e questo ha stabilito nuovi standard comunicativi i quali sforano piuttosto nel praticare una via di mezzo tra copywriting e web writing.
Tant’è che i bloggerweb writer si trovano ad esprimere lo stesso concetto adoperando meno parole di quelle di norma in uso con la carta stampata al fine di catturare l’attenzione dell’utenza e scongiurarne il tanto temuto abbandono della lettura del contenuto; titoli e sottotitoli non si limitano più ad essere esplicativi bensì a divenire vere e proprie calamite seduttive quanto strumenti utili alla SEO per l’indicizzazione-posizionamento dello stesso.

Nei panni degli utenti si ragiona in termini di secondi quando si sceglie se leggere un contenuto o meno, deputarlo ad una lettura successiva o desistere definitivamente delegandolo all’inesorabile oblio.

Inoltre è necessario che il web writer – blogger sia anche capace di scrivere presentazioni di sintesi differenti accattivanti e rispettose delle regole di ciascun canale social media network su cui verrà rispettivamente pubblicato il contenuto del blog tenendo conto delle differenze di pubblico di ciascuno di essi senza commettere il terribile errore di delegare ai servizi di pubblicazione automatica impersonali e scorretti o peggio manualmente ma senza intervento alcuno.

L’aggiunta di testo nei post dei social media network non è scelta alternativa ne tanto meno opinabile ma uno strumento indispensabile per agevolare la ricerca al loro interno oltretutto funzionale al rispetto delle regole esclusive di ciascun eco-sistema da essi rappresentato singolarmente ma anche un valido supporto per incentivare il processo decisionale dell’utenza per volgerlo verso la lettura del contenuto.

Come scegliere un blogger-web writer per la tua azienda-PMI


  1. Ha nozioni di Web Usability ed è a conoscenza delle linee guida e best practice.
  2. Conosce la SEO per far trovare i contenuti sui motori di ricerca.
  3. Dev’essere puntuale perciò saper rispettare tassativamente le scadenze date dal calendario editoriale.
  4. Pratica continuamente auto-formazione, aggiornamento continuo e permanente.
  5. Oltre a scrivere bene sa scrivere principalmente per vendere, centra gli obiettivi comunicativi dell’azienda committente.
  6. Deve saper oltre a scrivere un testo saperlo impaginare e redarre (fare da web content editor) per mezzo dei più noti CMS. (WordPress, Blogger, Tumblr, ecc.)
  7. Non scrive esclusivamente con il linguaggio dell’azienda ma neanche prettamente con messaggi autoreferenziali.
  8. Ha uno stile di scrittura sintetico e chiaro perciò efficace. (ovvero ottimizzato per il web)
  9. Sa ascoltare le utenze e rispondere sapientemente ai commenti senza sbandate emotive e tendenze personali d’origine narcisistica.
  10. Sa fare personal branding e ha un blog che lo testimonia con un numero consistente di post prodotti, meglio se esperto in content marketing.

 

Fai formazione sui prodotti-servizi che offri e scegli di evolvere l’azienda


Fare formazione sulla tua offerta di prodotti aiuta a venderli cosicché parlarne attraverso il blog del sito web aziendale giova alla trasparenza degli stessi, al rafforzamento della fiducia nel brand come al far apprendere l’uso quando essi necessitano di nozioni istruttive per essere adoperati. A mio modo di vedere oggi nessuna azienda può esimersi dallo sviluppare e curare perlomeno un canale formativo; i format a disposizione sono tanti ad esempio il trend del momento pare essere quello di disporre di un servizio di podcasting con una pagina dedicata sul blog in cui le traccie audio hanno un uso promiscuo con il testo e vengono adoperati per svolgere servizi informativi, di content marketing implicito e come tutoring.
D’altra parte il web nonostante una progressiva facilitazione nelle sue modalità d’uso comporta ancora un livello minimo di expertise d’acceso da maturare per apprendere a fruire di molti servizi che le aziende erogano perciò adoperarsi per produrre più contenuti possibili per risolvere questo tipo di criticità corrisponde ad intervenire su un problema comune e magari farlo in anticipo che come è già stato abbondantemente detto nel web corrisponde a giocarsela sempre sul filo del vantaggio rispetto alla concorrenza.
Presto lo faranno tutti e vi sarà solo competizione piuttosto che la libertà di scelta!
Inoltre chi fa formazione sviluppa nel tempo necessariamente un tono di voce ed un’attenzione all’ascolto proprio in virtù del modus operandi del formatore che si applica al fine di curare una offerta formativa differente rispetto a quella degli specialisti della comunicazione altresì orientati alla erogazione-trasmissione del ‘messaggio’ piuttosto che alla risoluzione delle criticità ed al livellamento dell’expertise utile all’eterogenea utenza web per rendere i servizi accessibili a tutti. Perciò la formazione è una soluzione qualitativa per il tuo business, un investimento a lungo termine ed una garanzia di crescita garantita! Un dare per ricevere ma senza dover rischiare di incorrere nei fenomeni di dispersione di risorse ed energie tanto noti al praticare forme esclusive ed aggressive di fare marketing ma anche una scelta smart per l’evoluzione dell’azienda stessa.

 

CONCLUSIONI


Se ancora titubi tra l’ingaggiare o meno un bloggerweb writer per curare il blog aziendale non demordere e corri subito ai ripari prima che sia troppo tardi. Agisci pragmaticamente senza esitazione alcuna hai l’opportunità di disporre un un potente strumento di comunicazione e formazione senza precedenti il cui potenziale intrinseco è altamente funzionale all’incremento del business della tua aziendabrandPMI. Non temere è un investimento sicuro e non credere a chi sostiene il contrario ovvero che trattasi di poco più di un passatempo/hobby sono loro che credono nelle favole e si ostinano a consolarsi con le superstizioni piuttosto che passare all’azione per il bene di se stesse e dello sviluppo e crescita della propria azienda. Se hai dubbi faccelo sapere attraverso i commenti saremo lieti ed onorati d’esserti d’aiuto altrimenti se non lo hai già fatto passa direttamente ad aprire il tuo 1° blog aziendale mentre se ne possiedi già uno ottimizzato e correttamente implementato ingaggia tranquillamente un blogger-web writer e fai fare quel salto di qualità definitivo che il business si merita sin da ora, just in time, adesso, dai carpe diem!

3 COMMENTS

  1. Ciao Antonio, molto interessante l’articolo. Concordo con te: pur essendo un’opportunità, per i motivi che hai spiegato benissimo tu, tante PMI non hanno le risorse ne le capacità di gestire internamente un blog aziendale, il consulente esterno, può fare la differenza.

    • Ciao Manuel, grazie per i complimenti!! 🙂 Condivido pienamente, speriamo che con la formazione presto si riesca a sbloccare la situazione ed a far girare l’economia magari pure lo sviluppo sarebbe senz’altro tutto un altro vivere. 😉

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