Dicembre, si sa, è il mese delle sorprese e dello stupore. All’inizio del mese, infatti, il Comune di Catanzaro aveva anticipato il lancio del nuovo sito istituzionale.

Un’attesa speranzosa e carica di aspettative. Ho finalmente pensato: “ah finalmente anche noi a Catanzaro avremo un sito internet al passo con i tempi e le necessità del tempo!” Già, come no!

E’ di sicuro un passo avanti per rimuovere deficit tecnologici e per una comunicazione pubblica marchiata 2.0, ma ahimé in parte, davvero deludente il risultato che sul nuovo portale s’è realizzato.

Quando ci siamo occupati di comunicazione istituzionale e di accountability, avevo proprio fatto presente le inefficienze del portale (e confrontandolo con quello di uno dei comuni più virtuosi) auspicando in un cambio di gestione e una programmazione della comunicazione web più attiva e propositiva.

In parte sono stata accontentata e in parte c’è da ammettere che si tratta solo di un piccolo passo verso la perfezione.

Che male non è, però…

  • L’Homepage è si, più fresca, dinamica e giovanile ma, la sorpresa per il layout moderno è subito sostituita dal fastidio che i collegamenti con categorie, sottocategorie e informazioni che ricordano (o scopiazzano malamente i contenuti del precedente portale).
  • Non mancano le note positive, come ad esempio una dettagliata e minuziosa descrizione degli eventi della città. Ma in questo modo è come dare risalto unicamente al circensem e non al panem.
  • La navigazione è intuitiva (un lato positivo di tutta evidenza) ma le informazioni mancano di appeal; l’accessibilità non può supplire in alcun modo al fatto che il linguaggio sia poco curato e molto distante da un approccio diretto con il cittadino. Anche il font utilizzato andrebbe un po’ svecchiato, che so, magari qualcosa che non ricordi una macchina da scrivere del 1960.
  • Certo stiamo parlando di un ente, di comunicazione istituzionale, ma non per questo il lettore si deve annoiare a spulciarne i contenuti. Abbiamo ancora una volta a che vedere con una sproporzionata quantità di elenchi, elenchini, liste e indirizzi che rappresentavano i nodi negativi del vecchio portale.
  • Le foto, quando presenti, sono sgranate, tutte di differente dimensione e probabilmente non proprio scattate da un professionista (lo intuisco dal fatto che nessuna di queste sia firmata). Sarebbe stato meglio affidarsi (anche attraverso dei social contest) a chi di competenza, giusto per valorizzare le bellezze naturali e architettoniche di cui godiamo in città. Le immagini inoltre, non sono ottimizzate per esser visibili dai dispositivi mobili, soprattutto se si tratta dei retina display.
  • Non è stato progettato prevedendo un responsive web design. Hanno preferito differire il lancio di un portale adeguatamente visualizzabile anche su smartphone e tablet. Con qualche “accorgimento” in più avrebbero potuto prevederlo contestualmente.
  • I colori scelti, su sfondo bianco “candore invernale”, non si può dire che siano proprio eccezionali. Per mantenere un attaccamento al territorio,  s’è preferito mettere un po’ di giallo qui e un po’ di rosso li. Tuttavia senza badare all’effetto cromatico né all’inevitabile non visibilità del link, una volta passati sopra con il mouse (come accade con il read more).
  • Pagine che non si aprono, collegamenti inesistenti e portali di richiamo (come quelli delle società partecipate) non operativi, non aggiornati, noiosi e dalla dubbia utilità.

Gli aspetti che penalizzano di più il portale e sui quali si spera intervengano subito sono più che altro legati alla struttura vera e propria del sito.

  • Il sito non gode di URL-SEF (search engine friendly). Aspetto che impedisce una corretta indicizzazione con Google. Gli Url sono lunghissimi, quasi infiniti…
  • Forse per tutti questi aspetti collegati appare lentissimo nel caricamento soprattutto se si decide il passaggio da una sezione ad un’altra.
  • Non è possibile commentare, né condividere le notizie sui social network. Si sono limitati ad inserire i likes su facebook.
  • Sono presenti i tasti per accedere agli account del comune, su Facebook, Twitter, Flickr e Youtube. Ma anche questi sono poco curati, poco attivi e appaiono più come tableau per spammare a profusione di comunicati stampa su questa o quella iniziativa del comune o del sindaco.
  • Cosa più irritante a mio avviso è che il lavoro sia stato affidato ad un’agenzia con un curriculum non chiaramente analizzabile, senza bandire alcuna gara o concorso. Avrei preferito un bando, una gara, in grado di suscitare una qualche competizione in città.

Si tratta si di un’agenzia di tecnologia dell’informazione e della comunicazione, ma a vedere il loro sito (e il CV), non si occupano di ideare siti internet (e forse è questo il motivo per il quale hanno scelto di adattare un template joomla, senza personalizzazione alcuna)

L’amministrazione di Catanzaro ha più volte dimostrato di non riuscire a comunicare bene con la propria comunità. (I disagi del mese scorso per il maltempo ne sono la prova tangibile.)

Cercare di recuperare con un goffo tentativo “tecnologizzante” non può bastare da solo a ridurre i gap più che evidenti. Una comunicazione è tale se il destinatario riceve il messaggio, non basta gridare dal balcone proclami asettici.

La comunicazione è potere, ma è anche relazione con il cittadino. C’è da decidere dove la PA vuole collocare il cittadino. Vuole un suddito silente a testa bassa o un agente partecipante alla cosa pubblica?!?

Il comune deve puntare su una comunicazione bi e multilaterale, prendendo dalle aspettative, dalle critiche e dai suggerimenti della collettività spunti per modificare l’agenda dei poteri e delle azioni da intraprendere.

E’ sulla base di ciò che dovrebbe elaborare il nuovo portale, interazione e partecipazione (e un po’ di buon gusto e senso pratico, Affidandosi ad esperti del web design e della comunicazione).

Perché accontentarsi della mediocrità quando si può avere l’eccellenza?

Crediti foto

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