Call to action cos’è, a cosa serve e perché dovresti utilizzarla su di un blog aziendale per vendere i servizi ed i prodotti che hai da offrire.

Inizialmente utilizzate ad appannaggio delle sole pagine web dei siti web le call to action si sono propagate online su blog e quant’altro abbia degli utenti che debbano essere orientati al fine di compiere un’azione per acquisire servizi/prodotti; letteralmente call to action corrisponde a “chiamare all’azione” direttamente da una pagina che in teoria è solo collegata indirettamente tramite form o link a quella su cui si dovrebbe compiere che viene invece raggiunta più velocemente o attraverso la compilazione di un modulo-form fedelmente riprodotto ed incorporato su di essa o tramite l’ausilio di un tasto-bottone.
Ora non conosco precisamente le ragioni intrinseche che ne hanno determinato l’ideazione ma non sono da escludersi tra le cause i tempi sempre più rapidi e fugaci oltre che distratti dedicati da parte dell’utenza alla navigazione web come la necessità di riflesso di semplificarla. Su di un sito web – blog essa diviene critica quando per raggiungere i vostri servizi sia necessario passare per il menù, si tratta perciò di far saltare un passaggio di tipo riflessivo da parte degli utenti ai fini decisionali e stringere subito portandoli direttamente a compiere l’azione di cui potrebbero aver bisogno.

Cosa si guadagna ed in che termini tramite le call to action


In definitiva trattasi nemmeno di una riduzione di un click bensì della trasposizione di un modulo/form presente in un’altra pagina nella medesima di lettura di un altro contenuto magari afferente o più semplicemente di un tasto-bottone che inviti sempre a farlo in fondo ad una pagina che poi di rimando conduca ad un’altra dedicata ai prodotti-servizi.

Il vantaggio offerto dai blog è che si può inserire una call to action in ciascun post sia alla fine che nel mezzo il quale a sua volta comporta per lo meno nel content marketing un’altra succulenta opportunità ovvero di far trovare in ciascun contenuto che pubblicherete una call to action che inviterà all’uso e consumo dei vostri servizi/prodotti.
Ancora, le call to action hanno dalla loro la possibilità di essere tante quante la vostra creatività in fatto di advertising e marketing possa ideare!
E’ possibile lavorare su testi-slogan accattivanti, rassicuranti, utilizzare form, moduli e tasti con a loro volta inviti all’azione personalizzati, l’obiettivo è tentare l’utenza a compiere una negoziazione che sia essa attraverso un indirizzo email in cambio di una newsletter o un click per finire di essere avvicinati il più possibile al consumo dei servizi-prodotti che offrite.

Perché usare le call to action sui blog aziendali


Inoltre vi è una questione prettamente tecnica che deve indurre ad utilizzare una parola chiavekeyword in un post-articolo d’un blog per rimandare ad una pagina di servizi-prodotti afferenti la tematica che si sta trattando tramite link ed è squisitamente legata al rank, tant’è che il noto widget Yoast in uso sulla gran parte dei blog ospitati in WordPress ne fa una questione da interpretare quasi religiosamente in chiave SEO, mentre dal lato mio pur non sapendo come ragiona esattamente un motore di ricerca trovo una coerenza logica nel far atterrare attraverso le parole chiave maggiormente in uso sulla propria attività la navigazione sulle pagine dei servizi che meglio vi definiscono per quello che siete, cosa fate e come lo fate.

Yoast definisce tali parole chiave ‘cornestone content‘ io più semplicemente come una modalità attraverso cui fare chiarezza attraverso una schematizzazione passatemi il termine della navigazione che si riveli essere al contempo sia per i motori di ricerca che per le utenze trasparente al punto tale da concretizzare i contenuti di cui parla il blog aziendale con dei servizi-prodotti reali da offrire che in altri termini corrisponde ad affiancare alle parole i fatti concreti. Nel mio vocabolario coloro che sono capaci di farlo sono specialisti tangibili e di cui posso servirmi altrimenti solo professionisti da ritenersi per lo meno fino a prova contraria come meramente virtuali. Un procedimento logico-selettivo da cui non si può prescindere se mi servo nella fattispecie di un blog aziendale per stabilire l’autorevolezza di un sito web che offre servizi e prodotti cosicché la mia scelta possa derivare o meno a seguito della fruizione dei suoi contenuti utili proprio a fornire maggiori spiegazioni ed approfondimenti, delucidazioni, come prova di affidabilità nonché agevolarne il processo utile infine alla tanto agognata fase di fidelizzazione.

Call to action: cosa comporta usarla per il menù di un sito web blog

Parola d’ordine delle call to action: non irretire!


Potremmo dire che infarcire i propri post e pagine di navigazione di call to action corrisponda a dare un seguito alle vostre trattazioni tramite i contenuti del blog inerenti una o più nicchie online attraverso l’offerta in corrispettivo di prodotti e servizi che garantiscono la vostra affidabilità e competenza in merito, finalizzandone così l’obiettivo che chiude il cerchio tra contenuti e servizi collegando gli uni agli altri reciprocamente ed in maniera interdipendente. L’unico rischio di cui tener conto è di non esagerare con le call to action pena altrimenti il creare l’effetto opposto irretendo l’utenza tanto da risultare tutto una totale chiamata all’azione con titoli che invitano a farlo, frasi ad effetto con il medesimo scopo, tweet e quant’altro somigli analogamente ad un invito, quindi applicatele con senso della misura senza abusarne tenendo conto di preventivare un equilibrio complessivo.

Come dev’essere il messaggio intrinseco alle call to action


In un certo qual senso allenarsi a scrivere il testo da usare in una call to action è un valido modo per poi usufruirne per altri mezzi-strumenti come ad esempio le notifiche push in cui con un messaggio dovete convincere chiaramente l’utenza di cosa riceveranno in cambio della propria sottoscrizione al servizio. Il linguaggio dev’essere sempre coinciso e sintetico ma anche altamente convincente perché rivela ciò che offre e quindi pur facendo leva sul appeal/ fascinazione deve essere capace al contempo di soddisfare canoni altamente predittivi.

Le pagine di atterraggio quali caratteristiche devono avere?


Schematiche, rapide da navigare e facilmente comprensibili le pagine dei prodotti-servizi sono ciò che vi separa tra essere compresi e convincere ad ingaggiarvi, quindi, necessitano della maggior cura possibile nella loro realizzazione al fine di renderle chiare lavorandovici sino ad un livello di affinamento parossistico della comunicazione, inoltre, pensare a come renderle flessibili consente eventuali rapide modifiche a posteriori quando in divenire potrete così facilmente optare per attuare aggiunte come eventuali cancellazioni.

Oramai il web pullula di esemplificazioni di call-to-action utili per essere riutilizzate come modelli da cui trarre ispirazione o più semplicemente per scoprire perché esse funzionano e sono così efficaci.

CONCLUSIONI


Se intendente usare il web come strumento di promozione del vostro brand-PMI per mezzo di un blog aziendale con l’ausilio del fare content marketing usare le call to action è una pratica consolidatasi ed affermatasi nel tempo per la sua efficienza ed efficacia tanto da mantenere la promessa di ambire a risultati tangibili per cui non sono necessari neanche più analisi statistiche.
Al pari delle notifiche push, la newsletter, il modulo-form/ pagina contatti, la pagina ‘About’ ‘Chi sono/siamo’, la site-map e le pagine dei servizi-prodotti le call to action rappresentano oramai un must have per far fare un passo ulteriore verso la dimensione professionale, apparire per quello che realmente siete ed avete da offrire attraverso il reale valore che incarnate e far decollare il proprio business online con il meccanismo inverso tipico del content marketing rispetto alle attività promozionali tradizionali ovvero facendo trovare l’azienda direttamente dai suoi contenuti online e non viceversa.

“Sul web l’esitazione equivale a perdere clienti, far risparmiare loro tempo significa anche incrementare la tua autorevolezza ed il rispetto nei tuoi confronti, usare le call to action sono una valida e rapida implementazione utile a ridurre il senso di incertezza ma anche di insicurezza che le criticità tipiche di uno schema di navigazione di un sito possono portare come infliggere al tuo business online.

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