In fin dei conti stare sui social network significa proprio questo, trovare il giusto equilibrio tra cosa rendere pubblico e cosa privato, tra esigenze di restare connesso e mantenere un intimo vissuto al riparo da tutti gli altri.

 

Nella rubrica di oggi risponderemo alla lettera della nostra cara amica lettrice  G.G.

Salve,
leggo con interesse il vostro blog e vorrei saperne di più. Tutte le mie amiche continuano a dirmi che devo stare su facebook e siccome tengo molto alla loro approvazione avevo deciso di porre fine all’eterno mio conflitto che vede da una parte la necessità di far parte di una comunicazione moderna quella dei nuovi media e dall’altra, una sana repulsione per l’atteggiamento spione tipico dei social network.

Restare in contatto con le mie amiche, con le persone che ho conosciuto in questi anni in giro per il mondo, i colleghi che ho incontrato in Erasmus sarebbe una bella cosa… Sai, Skype è troppo immediato, e conciliare il tempo è davvero difficile, le e-mail troppo distaccate…
E poi vorrei tanto mostrare a tutti le mie creazioni, ma non riesco mai a far conoscere i miei prodotti e trovare acquirenti o gente interessata; vorrei riuscire a sfruttare strumenti come facebook per un impulso positivo. 

Mia cara,
ti sei rivolta proprio alla persona giusta. Non perché sia proprio la migliore nel mondo delle consulenze di marketing e di gestione del social network ma perché so quale conflitto interiore si stia consumando dentro di te.

Tu stai parlando di networking e business. Stai parlando in poche parole di una corretta gestione dei social network.

Quante volte si connettono tra di loro, soprattutto nei nuovi media, dove si trova il punto limite tra i due. Vita privata e società, persona e mercato, privato e pubblico?

Come difendersi e come venire a compromessi?

La prima basilare precauzione da prendere è quella di dare valore alla sfera intima (l’unica che ci rende del tutto differenti dall’altro) e decidere quindi cosa fare conoscere di noi stessi, nulla di più nulla di meno.

Per non dare agli altri la libertà di conoscere quello che non vogliamo si sappia non è poi molto complicato

  1. Sui social network basta modificare e personalizzare le impostazioni della privacy, basta concederci qualche minuto di totale concentrazione e selezionare le modalità che più fanno al nostro caso.
  2. Una volta che avrete reso inespugnabile il vostro mondo privato siete in grado di sponsorizzare il vostro business e fare il social media marketing che volete.

Per il primo punto, per la difesa dei propri dati sensibili prendiamo ad esempio il nostro caro facebook: tutto ciò che devi fare è controllare le Impostazioni

  1. Alla voce “Protezione”  potrai controllare chi accede illecitamente dal tuo account, controllare le posizione geografica dell’accesso o scegliere di entrare nelle applicazioni con una password ulteriore.
  2. Nella sezione “Privacy” si consumerà tutta la vostra misantropia. da qui puoi decidere a chi far vedere il tuo diario, i tuoi contenuti, le foto o le attività. Potrai selezionare singole persone o gruppi di questi, precedentemente inseriti in liste nere o potrai personalizzarla ogni volta che desideri per ogni singolo post che pubblichi. Potrai impedire anche agli sconosciuti di cercarti, chiamarti o aggiungerti alle loro cerchie di amici.
  3. Nella categoria “Diario e aggiunta di tag” puoi impedire chi può pubblicare contenuti sul tuo diario, puoi impedire alle amiche di taggarti in foto compromettenti .
  4. La sezione più malvagia è “Blocco” da qui impedirai ora e sempre a qualcuno anche solo di vedere il tuo nome nel browser di ricerca dei contatti. E’ il potere dell’invisibilità digitale.
  5. Puoi bloccare anche pagine, applicazioni, giochi e inviti a eventi.

 

Il secondo punto quello che attiene ad una vostra strategia di social media marketing riguarda invece le possibilità intrinseche che facebook primo tra tutti mette a disposizione.

  1. Dotati di una campagna di comunicazione, un piano di azione che contenga i tuoi obiettivi, le tua ambizioni, gli strumenti e i mezzi ed elabora così un business plan per operare su facebook e fare business con le tue creazioni.
  2. Crea una pagina dal tuo account.
  3. Sii chiara nella descrizione del prodotto, inserisci tutte le informazioni utili (il tuo nome, il nome del “tuo brand”, come contattarti e altre info. ). Non essere prolissa e trova il giusto approccio comunicativo adatto per il target che hai individuato. I malloppazzi non se li legge nessuno (nemmeno tu, se ci pensi)
  4. Pubblica contenuti gradevoli, mai offensivi e soprattutto pertinenti con il tuo business (anche ciò che appartiene  alla concorrenza metterà in buona luce il tuo operato e la tua lealtà) ciò darà fiducia ai visitatori della tua pagina.
  5. Tienila sempre aggiornata e mantieni i contatti con quelli che con il tempo diventeranno i tuoi fans, se lo meritano.
  6. E se hai deciso di farti più intraprendente puoi sempre comprare qualche inserzione.

Se poi siete una o uno di quelli che non si iscrivono su facebook solo perché il vostro ragazzo/a potrebbe infastidirsi per la proverbiale promiscuità che vi portate dietro come un macigno da nascondere allora sappiate che potete (a prezzo dell’amor proprio e della trasparente fiducia che ad un rapporto di addice) farvi furbi e controllare dal “Registro delle Attività” la cronologia delle ricerche, il like, le richieste di amicizia che sarebbero in grado di mettervi in una scomoda posizione di ambiguità sospetta con il vostro partner. 

Vale la pena approfondire le modalità di funzionamento e di gestione dei social media sia per tutelare sé stessi che per non lasciare che meccanismi digitali vengano interpretati come spie o divinità che tutto sanno e tutto possono.

*Personaggi, storie e invettive di questo post non esistono. Non esiste il personaggio G.G. né la lettera alla redazione. Entrambe sono frutto di una mente abituata (troppo) a lavorare di fantasia.

[Crediti foto]

 

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