I 5 tipi di dipendenti nocivi: come individuarli e come proteggere il proprio business dai loro difetti.

 

Quando ci si è prospettata l’opportunità di pubblicare questa interessante infografica di GetVoip non abbiamo battuto ciglio. Troppo divertente. Ma c’è dell’altro, qualcosa che ci ha convinti della sua leggendaria veridicità, chiunque potrà trovare (s)piacevoli analogie con il proprio staff. Noi le abbiamo trovate.

Senza altri giri di parole, individua i tipi nocivi per il business, le caratteristiche e le modalità per guarirli, così da far girare per il verso giusto tutte le rotelle dell’ingranaggio. Serve l’impegno di tutti, per la salvezza di tutti.

Il PASTICCIONE è Matteo. Troppi interessi, troppo variegati… è instabile, forse soffre del disturbo della personalità multipla. Non è incapace ma l’incapacità di adattarsi al cambiamento, ci fa compiere il doppio del lavoro, risolvendo mancanze. La soluzione è aiutarlo, responsabilizzandolo; commissionare e obbligare, con sforzi che non provengono solo da lui ma da tutto il team. Quando torni?

Il PERDITEMPO è Stefano. Lavora bene ma solo se gli si mette la brace sotto le chiappe. Si distrae e distrae un team che il più delle volte adotta una strategia di lavoro del “mutismo a fasce orarie” ben definite. La cosa più complicata è fargli rispettare le scadenze soprattutto quando c’è da lottare con un proverbiale assenteismo per futili motivi. (Come andare a fare la ceretta al gatto dell’amica della fidanzata).

Il MARTIRE secondo PierPaolo sarei IO. Sono responsabile e mi preme consegnare i lavori in tempo, mi sacrifico ma solo per il bene comune. Quando c’è da fare si deve lavorare, punto. Sono il martire perché vengo a lavoro anche malaticcia, infettando gli altri senza vergogna alcuna. Penso di avere molti limiti, come tutti, ma ciò serve da sprone per tenere a bada la mia personalità fatta al 70% di ansia. Mi stimola a fare di più e a dare il massimo, il mio meglio.
Sono sempre sull’orlo del precipizio dell’esaurimento ma basta che PierPaolo mi permetta di ascoltare gli ac/dc a tutto volume e tutto passa.

Il MONDANO è Alessia. Conosce tutti è un sindaco in pratica. Sempre sorridente ed energica. Una PR nata, una risorsa in sostanza. Utile per vocazione, comunicatrice affabile, nociva solo quando ha la luna storta. La soluzione per renderla più produttiva è darle chiare direttive e incanalare la sua iperattività verso le porte giuste. Ma è a questo che serve il team, no?

Infine il SOCIOPATICO sarebbe lui, il capo, PierPaolo. Non sarà di certo un Bullo, ma disprezza manifestamente ogni protocollo, ogni regola sociale dell’incontro con l’altro. Se il cliente è poi uno di quelli che è meglio perdere che trovare la sua indole di animale feroce, cresciuto in cattività salta fuori, per difendere un orgoglio che in certi casi è meglio placare. Stiamo parlando di quei clienti pretenziosi e saccenti che farebbero di tutto per minimizzare il tuo lavoro, chiunque gli salterebbe al collo, in certi casi. I problemi interpersonali si sostanziano semplicemente nell’incapacità di fare il duro e la troppa libertà che offre delle volte è deleteria per tutti. Quindi qui entro in gioco io, che con il mio mutismo selettivo riesco a fargli capire che è arrivato il momento di prendere un bel barattolo di spinaci e mostrare il bicipite al bruto di turno.

Solo quando ognuno di noi lavora per l’altro è possibile migliorarsi.

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Laura Trapasso
Aspirante scrittrice cinica e puntigliosa, con il perenne blocco dello scrittore (dice lei). Con la sola imposizione delle dita è capace di dare luce ad argomenti nuovi, mai banali, e di renderli leggeri e adatti ad ogni lettore.

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